| Un
altro manga di Yumiko Igarashi
che ha riscosso un enorme successo sia in madrepatria che all'estero
è "Georgie!", storia
di una bionda (strano!) ragazzina
australiana alla ricerca delle proprie origini.
La storia di Georgie riprende in parte quegli stilemi già presenti
nella storia della sua "sorella maggiore". Se molte sono infatti
le similitudini tra le due storie (senza ovviamente voler accennare
al disegno, visto che l'autrice è la stessa non possono che assomigliarsi
anche in questo), c'è però da dire che le avventure di
Georgie si sviluppano in maniera forse un po' più matura rispetto
a quelle di Candy, lasciando intravedere
anche qualcosa in più di quello che la bionda orfanella americana
ci aveva abituato.
Probabilmente ciò è in parte dovuto al fatto che lo sceneggiatore
della storia, Man Izawa,
è un uomo, e quindi ha introdotto elementi più "spinti"
rispetto alle precedenti storie disegnate dalla Igarashi (vi ricordo
che sia Candy che TimTimCircus sono state create da Kyoko Mizuki,
mentre Mayme Angel è tutta opera di Yumiko).
Mentre infatti in Candy tutto era sempre lasciato sul piano platonico
(persino i baci si contano sulle dita di una mano... a dire il vero
ce n'è uno solo ^_^, a meno che non si contino quelli sulla guancia),
in Georgie si arriva al vero e proprio rapporto sessuale, dapprima
solo alluso (anche se non viene mai mostrato palesemente, non è
un segreto che Abel vada a letto con Jessica, chiaramente
una ragazza di facili costumi), talvolta evitato (Georgie non si concederà
mai a Lowell), e infine conquistato (dopo lunghe sofferenze e
rifiuti, Abel si porterà finalmente a letto la "sorella"!
Evvai!!!!!!!!! ^___^ Peccato che lo fucilino pochi giorni dopo... ;___;),
lasciando intravedere anche una parentesi di perversione (nel rapporto
che lega Irvin a Arthur, oggetto delle sevizie del giovane
Dangering). Niente scene truci o violente, ci mancherebbe, il tutto
è sempre rappresentato nel tipico stile della Igarashi, ricco
di fiori e romanticismo (perfino la "pazzia" di Arthur è
rappresentata con piante - seppur rovi - circondati da folletti più
simili a fatine ed elfi che altro).
Anche i personaggi, se si vuol continuare a fare un parallelismo con
Candy, sono più veri, forse per via di questa loro passionalità
espressa, e non repressa. Un esempio su tutti è Abel
[amore mio ^^], che rappresenta appieno
l'amore selvaggio e focoso, e che, al contrario di Terruce (che tra
i personaggi di Candy è forse quello che gli si avvicina di più),
non smette mai di lottare per conquistare Georgie. La stessa Georgie
durante la storia cresce e cambia radicalmente e questi suoi cambiamenti
si rispecchiano sulla struttura della storia, che non a caso si
sviluppa tra il caldo continente australiano e la fredda e nebbiosa
Inghilterra, quasi a voler sottolineare, anche negli ambienti e nelle
atmosfere, l'abbandono dell'infanzia, di quell'età spensierata
di ragazzina, per entrare nella più difficile ma completa vita
di adulta (alla fine Georgie diventerà pure mamma).
Visto il successo riscosso dal manga, venne prodotta anche una serie
tv di una quarantina di episodi, rivolta però a un
pubblico più giovane e quindi edulcorata in più parti,
soprattutto nel finale, che vede tutti vivere felici e contenti, al
contrario del manga dove il "pezzo meglio" viene fatto fuori
[maledetto Izawa, non lo perdonerò
mai ;__;].
La serie tv è arrivata anche sui nostri teleschermi, trasmessa
per la prima volta alle 20, a giorni alterni con Creamy (se non
ricordo male...). Io all'epoca ero in terza media, a scuola ci scambiavamo
le figurine dell'album (uno dei pochi completi che ho)... non mi scorderò
mai i commenti di una mia professoressa che giudicava scandalose alcune
scene del cartone, e lo scalpore che suscitò la puntata di Arthur
che si spogliava e entrava nel letto di Georgie per riscaldarla... e
pensare che quella puntata la vidi a casa dei miei nonni (era sabato)
che invece non facevano altro che esclamare "Ma come sono bellini!".
Purtroppo la maggior parte delle persone la pensava come la mia professoressa,
e con gli anni la serie tv è stata sempre più censurata,
tanto che quelle scene per molti anni non sono state altro che un nostro
lontano ricordo. Da qualche mese sono però disponibili i dvd
che hanno finalmente ripristinato le scene tagliate, seppur in lingua
originale e coi sottotitoli.
E per fortuna le abbiamo potute apprezzare almeno su carta, per merito
del manga, pubblicato integralmente dalla Star
Comics. Già negli anni 80', sul giornalino di Candy
era stata pubblicata una parte della storia (ricolorata, come d'uso
a quei tempi), ma anche in questo caso vennero apportate delle censure
nei disegni, e la storia non venne mai presentata fino alla fine (si
interrompeva infatti quando Georgie lascia la casa di Catherine). Solo
nel 1994 abbiamo appunto potuto apprezzare nero su bianco quella conclusione
così diversa rispetto a quella televisiva, grazie alla pubblicazione
del manga su Neverland.

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| In
My Humble Opinion (I commenti degli altri) : |
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Mi
ricordo ancora "il primo incontro" con la piccola australiana,
era la pubblicità che annunciava che presto avrebbero trasmesso
la serie tv. Da allora ne è passato di tempo, ma le avventure
di Georgie mi piacciono sempre molto. Anche il manga è
stato una piacevole sorpresa con... quel finale tragico che nessuno
si sarebbe mai aspettato!! Sniff!! Fra i manga della Igarashi
che ho letto è il mio preferito, e devo dire che occupa
una buona posizione anche nella lista dei miei shoojo preferiti!!
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Non
ricordo molto di questa storia, solo che era una serie che guardavo
da piccolo e la seguivo volentieri. Mi piaceva Georgie e anche
la storia non era mica tanto male, seppure verso il finale le
esagerazioni si sprecavano (e questo me lo ricordo bene !!!).
Non saprei dire null'altro, il manga mi è parso decisamente diverso
ma, ripeto, non ricordando granchè della serie, potrei sbagliare. |
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