Sembra
che in Giappone negli ultimi periodi ci si possa imbattere in una
"nuova moda": quella dei prequel e dei remake. E' accaduto
così a Hokuto no Ken e a Saint Seiya (con il magnifico Episode
G) ed anche gli shoujo non ne sono rimasti immuni: accanto a nuove
versioni come quella di Attack nr.1 o alla rivisitazione delle avventure
di Ranze e Shun in Tokimeki Midnight, nel 2003 ha visto le
stampe anche il primo episodio di Fushigi
Yuugi Genbuu Kaiden (letteralmente La Leggenda del Genbuu).
Stavolta Yuu Watase ha rimesso
mano alla sua storia più bella narrandoci ciò che accadde
80 anni prima delle avventure di Miaka e Yui, incentrando il racconto
su Takiko Okuda la Genbuu no Miko che
fa una sporadica apparizione nella "serie classica" di Fushigi
Yuugi.
Il manga inizialmente è stato serializzato su Shocomi,
rivista shoujo della Shogakukan,
ma poi gli è stata dedicata una rivista apposita con cadenza
trimestrale intitolata Fushigi Yuugi Perfect
World (il cui primo numero ha visto la luce nel 2004). Tutto
ciò ha costretto la Sensei a un sacco di lavoro extra in quanto
deve realizzare non solo le copertine del nuovo periodico, ma anche
diverse illustrazioni a colori per i gadget e gli allegati che vi
si possono trovare, inoltre c'è da segnalare che fino a poco
tempo fa questo manga è stato serializzato in contemporanea
a Zettai Kareshi, altra sua opera che veniva regolarmente pubblicata
su Shocomi.
Le vicende prendono il via quando Einosuke Okuda torna dalla Cina
con la versione tradotta dello Shijintenchisho e sua figlia Takiko
vi viene assorbita divenendo la Genbuu no Miko. Qui incontriamo personaggi
già conosciuti come Tomite e Hikitsu, ma anche nuovi affascinanti
Seishi dai poteri più disparati. Inoltre l'intreccio della
storia è tutt'altro che banale, partendo sia dal fatto che
stavolta le Sette Stelle non sono considerate come "personaggi
importanti" dagli abitanti del popolo, ma più che altro
come portatori di sventure, quindi spesso costretti a nascondersi
e a viaggiare sotto mentite spoglie (motivo per il quale, almeno all'inizio,
vengono anche chiamati coi nomi di battesimo a differenza dei personaggi
della "serie classica"). Cosa che riscontriamo in questa
saga è l'intreccio complicato delle varie vicende dei personaggi,
vedasi Rimudo combattuto fra la sua vendetta personale e la lealtà
alla Miko o il fatto che le Stelle spesso non abbiano molta voglia
di adempiere ai loro doveri di protettori della Sacerdotessa, o dal
mistero che aleggia intorno ad alcuni personaggi, spesso non capiamo
subito da che parte stanno e a cosa mirano. Il nemico è sempre
il regno di Kutou [sigh!
;_;] stavolta gli intrighi sono capeggiati da Hakei carismatico
e spietato erede al trono del regno [Fiho!!!
Yuuuk! ^____^]. Insomma ci troviamo di fronte a una storia
più adulta e meglio articolata della "vecchia saga".
Nonostante si sappia come la faccenda andrà a finire, almeno
a grandi linee, il territorio è del tutto inesplorato (Yuu
Watase non ha mai rivelato molto dei personaggi di questa saga), quindi
la Sensei può sbizzarrirsi come meglio crede e ciò giova
molto alla storia. La maturità artistica dell'autrice si fa
sentire sia per quanto riguarda i disegni e lo stile delle tavole
che per il racconto, probabilmente questo manga non avrà niente
da invidiare alla "serie classica" se addirittura non potrà
essergli superiore. Consigliato sicuramente a tutti i fan delle avventure
delle Miko del Suzaku e del Seiryuu, ma anche a chi ancora non si
è avvicinato all'affascinante mondo di Fushigi Yuugi (non è
essenziale conoscere la storia della "vechia saga"), come
dicevo la maturità artistica della Sensei ha permesso di creare
un gran bel fumetto!
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In
My Humble Opinion (I Commenti degli Altri): |
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Poichč alcune delle ultime opere della Watase non mi avevano soddisfatto appieno (vedi Ceres o Appare Jipangu), ero un po' preoccupata dell'effetto che mi avrebbe fatto "rileggere il mondo di Fushigi Yuugi", essendo infatti una fan sfegatata della vecchia serie. Fortunatamente i miei timori si sono dimostrati infondati, la saga di Genbu č davvero un bel manga, capace di trasportare di nuovo nelle atmosfere respirate nella storia "classica" ma allo stesso tempo innovativo e avvincente. E' divertente inoltre trovarvi personaggi o cenni ad eventi gią apparsi sulle pagine della prima serie (sempre detto io che Tomite era un ganzo!!! ^_^). |
