Torna all'Home Page

Genbuu Kaiden Logo

introduzione il manga personaggi gallery fanbook yuu watase

introduzione

Rimudo e TakikoSembra che negli ultimi anni abbia preso piede anche in Giappone una "nuova moda": quella dei prequel e dei remake. E' accaduto così a parecchie serie shounen ed anche gli shoujo non ne sono rimasti immuni; accanto a nuove versioni come quella di Attack nr.1 o alla rivisitazione delle avventure di Ranze e Shun in Tokimeki Midnight, nel 2003 ha visto le stampe anche il primo episodio di Fushigi Yuugi ~ Genbuu Kaiden (letteralmente La Leggenda del Genbuu). Stavolta Yuu Watase ha rimesso mano alla sua saga più bella narrandoci ciò che accadde 80 anni prima delle avventure di Miaka e Yui, incentrando il racconto su Takiko Okuda la Genbuu no Miko che fa una sporadica apparizione nella "serie classica" di Fushigi Yuugi.
Il manga inizialmente è stato serializzato su Sho-Comi Zoukan, rivista shoujo quindicinale della Shogakukan, ma poi gli è stata dedicata una sorta di monografico apposito con cadenza bimestrale intitolato Fushigi Yuugi Perfect World (il cui primo numero ha visto la luce nel 2004 e l'ultimo nel 2008). Tutto ciò ha costretto la Sensei a un sacco di lavoro extra in quanto si è trovata a realizzare non solo le copertine del nuovo periodico, ma anche diverse illustrazioni a colori per i gadget e gli allegati che vi si potevano trovare, inoltre c'è da segnalare che questo manga è stato sempre serializzato in contemporanea ad altri titoli della Sensei da Zettai Kareshi a Arata Kangatari e Sakuragari. Si è avuto anche un lungo stop (di quasi due anni) dovuto a problemi personali della Maestra, il passaggio su altre due riviste: Rinka e Zoukan Flowers, ma nel 2013 questa saga ha finalmente visto la sua drammatica e stupenda conclusione.
Le vicende narrate in questo manga prendono il via quando Einosuke Okuda torna dalla Cina con la versione tradotta dello Shijintenchisho e sua figlia Takiko vi viene assorbita divenendo la Genbuu no Miko. Qui incontriamo personaggi già conosciuti come Tomite e Hikitsu, ma anche nuovi affascinanti Seishi dai poteri più disparati. Inoltre l'intreccio della storia è tutt'altro che banale, partendo sia dal fatto che stavolta le Sette Stelle non sono considerate come "personaggi importanti" dagli abitanti del popolo, ma più che altro come portatori di sventure, quindi spesso costretti a nascondersi e a viaggiare sotto mentite spoglie (motivo per il quale, almeno all'inizio, vengono anche chiamati coi nomi di battesimo a differenza dei personaggi della "serie classica"). Cosa che riscontriamo in questa saga è l'intreccio complicato delle varie vicende dei personaggi, vedasi Rimudo combattuto fra la sua vendetta personale e la lealtà alla Miko o il fatto che le Stelle spesso non abbiano molta voglia di adempiere ai loro doveri di protettori della Sacerdotessa, o dal mistero che aleggia intorno ad alcuni personaggi, spesso non capiamo subito da che parte stanno e a cosa mirano. Il nemico apparente è sempre il regno di Kutou stavolta gli intrighi sono capeggiati da Hakei carismatico e spietato erede al trono, ma non solo, persino l'attuale casa regnante di Hokkan fa di tutto perchè la Miko e i suoi Seishi non edempiano alla propria missione. Insomma ci troviamo di fronte a una storia più adulta e meglio articolata della "vecchia saga".
Nonostante si sappia, almeno a grandi linee, come l'intera faccenda andrà a finire, il territorio è del tutto inesplorato (Yuu Watase non ha mai rivelato molto dei personaggi di questa parte della storia, se non brevi accenni su alcuni di loro fra i quali Hikitsu, Tomite e la stessa Takiko), quindi la Sensei può sbizzarrirsi come meglio crede e ciò giova molto alla trama. La maturità artistica dell'autrice gioca un ruolo fondamentale sia per quanto riguarda i disegni e lo stile delle tavole che per il racconto, la trama è articolata e molto ben strutturata e sviluppata. La caratterizzazione dei protagonisti è, come sempre, impeccabile, ognuno dei Seishi è sviluppato in modo approfondito e coerente e anche i personaggi secondari sono delineati e ben inseriti nella storia. Ancora una volta questo è uno dei punti di forza della Sensei.
Dal lato grafico i disegni sono molto curati e precisi, essendo una pubblicazione che per varie vicissitudini si è protratta per ben 10 anni, possiamo notare qualche lieve cambiamento, qualcuno si lamentava del fatto che adesso il tratto della Maestra sia più "shounen", ma, secondo il mio modesto parere, le differenze nel disegno sono minime, si nota una lieve trasformazione ma resta comunque gradevole e senza stravolgimenti.
Ammetto che durante la lettura il mio "principale terrore" era quello che, per esigenze editoriali, Yuu Watase decidesse di cambiare il finale di questa storia, finale che conoscevamo già a grandi linee da alcuni accenni nella vecchia serie. Fortunatamente la Maestra ha potuto mantenere la parola data, certo ha ampliato e "aggiustato secondo la bisogna" le vicende finali, ma queste restano fedeli con quanto narrato in Fushigi Yuugi e coerenti con la trama generale.
Questo manga non ha niente da invidiare alla "serie classica" e non credo sia sbagliato dire che gli è sicuramente superiore (e badate bene ve lo dice una che adora la "saga di Miaka e Yui"), consigliato assolutamente a tutti i fan delle avventure delle Miko del Suzaku e del Seiryuu, ma soprattutto a chi ancora non si è avvicinato all'affascinante mondo di Fushigi Yuugi (non è affatto essenziale conoscere la storia della "vecchia saga" per poterne godere appieno), come dicevo poco sopra, la maturità artistica della Sensei ha permesso di creare un gran bel fumetto!

Shijintanchisho I personaggi videogame Il manga romanzo e drama cd Fushigi Yuugi Yuu Watase Fanbook e Romanzi gallery

In My Humble Opinion (I Commenti degli Altri):
Sbrn
Poiché alcune delle ultime opere della Watase non mi avevano soddisfatto appieno (vedi Ceres o Appare Jipangu), ero un po' preoccupata dell'effetto che mi avrebbe fatto "rileggere il mondo di Fushigi Yuugi", essendo infatti una fan sfegatata della vecchia serie. Fortunatamente i miei timori si sono dimostrati infondati, la saga di Genbuu è davvero un bel manga, capace di trasportare di nuovo nelle atmosfere respirate nella storia "classica" ma allo stesso tempo innovativo e avvincente. E' divertente inoltre trovarvi personaggi o cenni ad eventi già apparsi sulle pagine della prima serie (sempre detto io che Tomite era un ganzo!!! ^_^).

Minmay

Questo sito non è a scopo di lucro.
Tutte le immagini sono © dei rispettivi autori e detentori dei diritti.
Tutti i testi sono © dei rispettivi autori.
Chi volesse usare testi e/o immagini del nostro sito
è pregato di chiederci il permesso via e-mail:
postmaster@nekobonbon.com.

Queste pagine fanno parte del sito:
www.nekobonbon.com.

Avviso ai visitatori: il sito Nekobonbon non usa cookie di tracciamento per fini di profilazione o marketing. Il contatore di accessi usa cookie temporanei di terze parti per l'analisi del traffico in forma anonima, continuando a navigare il sito ne accettate l'uso.
Per altre informazioni o cambiare preferenze sul consenso, visitate la pagina dell'informativa sulla privacy.