La
Serie Tv
SPOILER
WARNING!! La
recensione della serie tv di Fullmoon
o sagashite contiene SPOILER sulla storia, per
cui se siete della corrente-filosofica "non voglio rovinarmi
la sorpresa", è meglio che non proseguiate nella lettura! |
Dati
tecnici
Titolo:
"Fullmoon o sagashite" (trad. "Cercando la luna piena")
N° episodi: 52
Produzione: Studio Deen
Trasmessa su: Tv Tokyo
Periodo di trasmissione: 06/04/2002 ~ 29/03/2003
Considerazioni
Visto
il successo che le opere di Arina Tanemura
sembrano sempre riscuotere in patria, fu deciso, come già per
Kamikaze Kaitoo Jeanne, una trasposizione in animazione anche per "Fullmoon
o sagashite". La produzione fu affidata allo Studio
Deen (famoso per aver lavorato in produzioni quali
"DNA2", "F", "Maison Ikkoku", "Mariasama
ga miteru" e molti altri), in collaborazione con il Gruppo
Tac (noto, tra gli altri, per "Hiatari ryoko",
"Touch", "Saiyuki" e "Tokimeki tonight"),
nomi quindi illustri che vedevano Toshiyuki
Kato alla direzione
(già
visto all'opera su "Rurouni Kenshin") e Yuka
Kato al character design [che
siano parenti i due? ^^].
Come
solitamente accade per le serie tv, la storia differisce in più
punti dalla controparte cartacea, in parte ciò è dovuto
al fatto che il manga era ancora in corso e ben lontano dalla conclusione,
in parte alla volontà di indirizzare il prodotto televisivo ad
un target più basso, eliminando alcuni aspetti drammatici presenti
nel manga. Come infatti accennavo nella pagina generale, il manga analizza
a fondo il tema della morte, costante di tutta la storia, tema che comunque
ritroviamo anche nella serie tv (eliminarlo del tutto avrebbe voluto
dire snaturare completamente l'opera) ma più circoscritto, limitato
cioè alla malattia di Mitsuki, o al massimo alle storie di Takuto
e Eichi.
Molto marginale è infatti l'analisi del passato degli shinigami,
morti suicidi nella loro vita terrena. L'unico di cui viene analizzato
il passato è
Takuto
ma contrariamente al manga, dove era palesemente mostrato il momento
in cui il ragazzo si getta dal tetto dell'ospedale in preda alla disperazione
di aver perso la sua preziosa voce, nella serie tv egli è vittima
di un incidente motociclistico, certamente causato dallo stato d'animo
del giovane, ma pur sempre un incidente e quindi evento dall'impatto
meno shockante per il lettore/telespettatore.
Completamente assenti sono invece ogni riferimento alle vite terrene
di Meroko e Izumi, dove invece nella versione cartacea sono analizzati
a fondo, in particolar modo quella di Izumi... probabilmente la storia
di Meroko (costretta ad un matrimonio non desiderato con un uomo che
aveva cercato di usarle violenza) e quella di Izumi (bambino maltrattato
dalla madre che si suicida sotto un treno per attirare la sua attenzione)
sarebbero state eccessive anche per i canoni nipponici.
Altro elemento di rilievo che differenzia il manga dall'anime è
come viene presentata la morte di Eichi, perito assieme ai genitori
in un disastro aereo mentre si recava in America: nell'anime Mitsuki
è all'oscuro di tale evento, lo scopre molto in là, a
pochi episodi dalla fine... nel manga invece ne è al corrente
fin dall'inizio, avendo sentito la notizia al telegiornale poche ore
dopo la partenza di Eichi, e conserva assieme alla foto dell'amico un
articolo di giornale su tale disgrazia. Mitsuki sa quindi che Eichi
è morto e il motivo per cui non ha paura della propria malattia
nè di morire è perchè sa che morendo raggiungerà
il suo amato amico.
Ovviamente molte altre sono le differenze riscontrabili, legate ad ogni
singolo personaggio e alla sua storia, ma elencarle tutte diventerebbe
impresa ardua. Limitiamoci a dire che nel complesso l'atmosfera della
serie tv è più allegra di quella del manga (pur, ripeto,
mantenendo comunque inalterati alcuni temi), essendo anche più
incentrata sulla vita artistica di Fullmoon di quanto lo sia il manga.
C'è da dire che le due storie finiscono praticamente nello stesso
modo (Meroko diventa un angelo, mentre Takuto "rinasce" a
vita umana e si lega sentimentalmente a Mitsuki), anche se la via che
porta alla conclusione è diversa (nell'anime è stata introdotta
anche una non ben definita divinità che potete ammirare qui sotto),
a causa appunto della maggiore durata del fumetto rispetto al cartone.
Tralasciando
al momento le splendide canzoni che accompagnano le vicende di Mitsuki
(in fondo alla pagina trovate il link alla pagina relativa, con
tutte le informazioni sui cd della colonna sonora), due parole
sul cast dei doppiatori, impeccabile come sempre. A interpretare Mitsuki/Fullmoon
fu chiamata un'idol di successo, Myco,
nota cantante del gruppo dei Changin' my life,
la quale interpreta anche le canzoni della protagonista nonchè
le sigle finali dell'anime (le due cose vanno comunque di pari passo).
Contrariamente ad altre colleghe [mi verrebbe
un nome a caso, ma eviterò ;P], l'interpretazione di Myco
è davvero ben fatta, sia a livello di doppiaggio che di canzoni,
dove non cerca minimamente di infantilizzare la propria voce come magari
è successo in altre produzioni televisive, e il risultato finale
è, IMHO, davvero notevole, tanto che non si può fare a
meno di innamorarsi delle canzoni di Fullmoon. Anche per la rivale di
Fullmoon, Madoka, è stata scelta un idol, ovvero la giovane Kana,
famosa soprattutto per aver interpretato le sigle delle "Gals"
e dei "Pokemon".
Nei panni di Takuto e Meroko troviamo invece Yasuo
Saitoo (giovane di poca esperienza, che mi risulti
ha interpretato solo un altro ruolo, quello di Ryosuke in "Zettai
Shonen"... ma se la cava piuttosto bene nei panni del personaggio,
e anche nell'interpretazione della canzone dei Route:L) e Chieko
Honda
(Kabu
nel remake di "Sally la maga", Sara in "Lady!",
Azusa in "Rurouni Kenshin", Kasuga in "KOR", Kaoru
in "Utena"); Wakaouji ha invece la voce di Teruaki
Ogawa (Dark Calhol in "Amdriver", famoso
soprattutto per i ruoli interpretati alcuni "sentai" quali
"Megaranger", "Gingaman" o "Kakuranger"),
mentre Eichi quella di Ryohei Kimura.
Da evidenziare inoltre la presenza nel cast di Megumi
Ogata (Shinji in "Evangelion", SailorUranus
in "Sailormoon", Kurama in "Yu Yu Hakusho", Yukito
in "Card Captor Sakura", Emeraude e Eagle in "Rayearth",
Yuugi in "Yuugi-Oh") nei panni di Izumi e di Kazuko
Sugiyama (Heidi, Ten in "Lamù",
Mako in "Mahoo no Makochan", Aurora in "Starzinger",
Jun in "Gatchaman") in quelli della nonna di Mitsuki.
Molto improbabile è un futuro passaggio televisivo sui circuiti
italiani, ciò vorrebbe dire censure a go-go che finirebbero con
lo stravolgere tutta la storia e le atmosfere dell'anime; altrettanto
improbabile sembra una versione per il mercato home-video sia per la
lunghezza della serie sia perchè al momento nessuna opera della
Tanemura è stata ancora pubblicata in Italia.
Forse
adesso che sono iniziati ad arrivare i relativi manga (mi riferisco
anche a Kamikaze Kaitoo Jeanne), qualcosa potrebbe cambiare... per il
momento dovremo accontentarci dei fansub che si trovano in giro per
la rete, che a dire il vero sono ben fatti come sempre e non fanno perciò
rimpiangere le edizioni, spesso approssimative e costose, delle case
editrici nostrane.
Da rilevare
infine che oltre alla serie tv fu prodotto anche un breve oav, distribuito
in occasione del Festival Estivo 2002 della rivista Ribon su cui il
manga era pubblicato, dal titolo "Kawai
kawai daibooken" ("Una grande avventura
carina carina). Si tratta di una breve avventura, della durata
di appena una decina di minuti, con un cast diverso da quello della
serie tv, incentrata su Takuto e Meroko che devono raggiungere in tempo
Mitsuki, recatasi ad un servizio fotografico senza di loro. A
lato potete comunque vedere la cover della suddetta videocassetta che
conteneva, come si può facilmente intuire dall'immagine, anche
l'oav di Ultramaniac.
Qui
di seguito, trovate i link per accedere alla pagina di approfondimento
sulla colonna sonora, e a quelle con i titoli degli episodi e le cover
dei dvd.