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Pagina introduttiva di Fullmoon Il manga di Fullmoon La serie tv di Fullmoon I personaggi di Fullmoon La colonna sonora di Fullmoon Galleria di immagini di Fullmoon Informazioni su Arina Tanemura

Mitsuki e FullmoonUna delle principali opere di Arina Tanemura è Fullmoon o sagashite, manga immediatamente successivo a quello più famoso (all'epoca) dell'autrice, "Kamikaze Kaitoo Jeanne", e come esso serializzato sulla rivista Ribon della Shueisha. La storia narrata è quella di Mitsuki Koyama, una ragazzina di 12 anni che sogna di diventare una cantante e che riceve in dono i poteri per trasformarsi in una sedicenne e può così esordire come idol nei panni della bionda Fullmoon. Il suo sogno è sempre stato infatti quello di diventare una cantante famosa, come promesso a Eichi, il ragazzo che ama, prima di separarsi da lui...
Raccontata così, la storia del manga in questione non sembra discostarsi molto da quella di altri manga/anime del genere "maghetta", in particolare molte sono le similitudini con la storia di Creamy: più o meno l'età della protagonista è quella, idem per il suo alter-ego magico, il potere di trasformarsi lo avrà solo per un anno, i "folletti" che le donano tale potere sono due...
Cos'è che allora fa distinguere quest'opera dalle altre del genere? Quella che ho raccontato sopra è solo una parte della storia, che in realtà è ben diversa da quella delle altre "colleghe maghette", sia negli avvenimenti che nell'atmosfera generale del manga.
Innanzitutto i due "folletti" citati più sopra sono in realtà due "shinigami" ovvero "dei della morte": Mitsuki infatti ha un grave tumore alla gola che però la ragazza si rifiuta di farsi operare perchè ciò comporterebbe l'asportazione delle corde vocali e con esse la possibilità di realizzare il sogno di diventare cantante. Il tempo che resta quindi da vivere a Mitsuki è solo un anno (ecco spiegata la durata del suo potere), ed è proprio per vigilarla in questo suo ultimo periodo di vita che sono stati inviati sulla terra Takuto e Meroko, due shinigami che avranno il compito di impedire che eventi di qualsiasi tipo possano accelerare o rallentare la morte della bambina.
Si capisce quindi che già l'argomento "morte" è ben presente per tutta la durata della storia, aleggia costante in ogni momento della vicenda quasi fosse un personaggio a se stante, e non solo in relazione al destino di Mitsuki, anche tutti gli altri personaggi hanno un legame imprescindibile con essa. A partire dagli stessi shinigami, che non sono altro che esseri umani che sono morti suicidi (la loro punizione è proprio quella di diventare dei della morte) e la cui storia passata viene narrata in una parte consistente del manga. Anche i "vivi" si trovano comunque legati al ricordo di persone defunte o, per qualche motivo, rischiano a loro volta la morte sia fisica che psicologica...
L'atmosfera generale di Fullmoon è quindi tutt'altro che allegra (anche se non mancano certo i momenti felici nella storia), ci sono degli episodi decisamente tristi, per non dire addirittura drammatici, soprattutto nel passato degli shinigami e nel legame tra Mitsuki e Eichi, di cui dopo alcuni capitoli viene svelato un tragico segreto. Ma in fondo l'arrivo degli shinigami nella vita di Mitsuki non rappresenta un evento negativo, tutt'altro! Fino a quel momento la bambina aveva infatti praticamente vissuto segregata nella casa della nonna materna, ossessionata dalla paura di perdere anche lei dopo la figlia, e quindi Mitsuki si era ritrovata a convivere con la propria malattia da sola, senza amici, nella silenziosa disperazione di non poter realizzare il proprio sogno e non poter quindi incontrare mai più il suo Eichi. L'arrivo di Takuto e Meroko è per lei l'occasione di vivere un'esperienza che le sarebbe stata altrimenti negata (nei panni di Fullmoon gode infatti di ottima salute) e i due shinigami diventano per lei dei preziosi compagni di avventure, due amici irrinunciabili, i suoi due migliori amici. E il legame con Takuto è reso ancora più stretto e speciale a causa del passato ormai dimenticato dal ragazzo, che lo lega a doppio filo a Mitsuki, per la quale egli prova qualcosa di più profondo della semplice amicizia...
Takuto e Meroko Ovviamente, essendo in parte ambientato nel mondo delle idol, il manga non può esimersi dal raccontare anche la carriera artistica di Fullmoon, con tanto di debutto, concerti, rivali da sconfiggere, e doppia identità da gestire. E' questo l'aspetto che si è voluto maggiormente analizzare nella serie tv prodotta nel 2000 dallo Studio Deen e trasmessa su Tv Tokyo, che nei suoi 52 episodi racconta praticamente tutta la storia del manga, tralasciandone però alcuni aspetti (tra cui Izumi e Jonathan, altri due shinigami che nell'anime hanno un ruolo decisamente più marginale) e modificandone sostanzialmente altri (tra cui il segreto di Eichi a cui accennavo sopra, maggiori dettagli li troverete nella pagina di approfondimento sulla serie tv). Di fondamentale importanza nell'anime è la colonna sonora, o meglio le canzoni di Fullmoon, interpretate da Myco che oltre a dare la voce alla protagonista, è anche vocalist di successo della band Changin' my life.
Due parole infine sul significato del titolo, la cui traduzione è "Cercando la luna piena" e che si ricollega ad una frase che Eichi aveva detto a Mitsuki prima di partire, ma che nasconde al suo interno anche un gioco di parole legato al nome della protagonista: Fullmoon è infatti il nome dell'alter-ego "magico" di Mitsuki, il cui nome si scrive inoltre con gli ideogrammi di "luna piena".
Concludendo, ci sono voluti anni (e non s'è onestamente capito come mai) prima che qualcuno prendesse in considerazione le opere della Tanemura, che oltre ad essere magistralmente disegnate (sia nelle illustrazioni che nelle tavole in b/n), sono ben sceneggiate e offrono tutta una serie di spunti interessanti di riflessione, analizzando anche aspetti non sempre affrontati dalle colleghe che disegnano su Ribon, che infatti raccoglie quasi sempre storie leggere, dedicate ad un pubblico di giovanissimi e quindi spesso allegre e spensierate.
Il problema era forse che gli editori nostrani aspettavano un eventuale passaggio della serie tv (cosa praticamente impossibile a causa dei suddetti temi) o forse si stavano semplicemente accapigliando per accapparrarsi i diritti di pubblicazione... il risultato finale è stato comunque una lunghissima attesa prima di poter apprezzare nella nostra lingua questo manga. Fortunatamente nel 2007 l'attesa è stata ripagata e non solo la Planet Manga/Panini Comics ha pubblicato questo manga, ma con esso ha dato il via alle stampe dell'opera omia della sensei. Era l'ora!!


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