Qualcuno
di voi avrà sicuramente riconosciuto nella fanciulla qui a lato
la piccola zingarella incontrata molti anni fa sulle pagine del "Giornalino
di Candy". "Fostine"
è infatti il titolo originale di quel manga, scritto e disegnato
dall'abile mano di Chieko Hara,
che a metà degli anni '80 fu pubblicato dalla Fabbri
con il titolo di "La storia di Luna".
Fostine vede i propri natali nel 1978 sulle pagine della rivista Nakayoshi
edita dalla Kodansha, e viene
raccolto i 4 volumetti.
La storia semplice, ma intrigante, le atmosfere di altri tempi (è
ambientato infatti nella Vienna dell'800... a occhio e croce... al massimo
saranno i primi del '900), i personaggi affascinanti, e il disegno curato
e dettagliato, ne decretano il successo e ne fanno una delle opere più
amate della Hara, forse la più conosciuta in assoluto anche in
occidente [anche se io ho sempre preferito
"Kaze no sonata" ^^]. Di recente infatti è stato
ristampato in altre due edizioni, quella in 3 volumetti nella collana
Bunko, e quella sempre in 3 volumetti
nella collana Deluxe.
Come accennavo sopra, il manga è stato pubblicato anche in Italia,
con le tavole colorate per l'occasione e i nomi di alcuni personaggi modificati,
tra cui la stessa Fostine che divenne Luna/Lorena, rispettivamente il
nome da gitana e quello da nobile.
"Fostine" narra infatti le avventure di Folie,
una giovane zingara che fin da piccola ha sempre suonato benissimo il
piano e che sembra aver ben poco in comune con i proprio compagni di viaggio.
Ella infatti è stata affidata all'età di 2 anni circa [se
non ricordo male ^^;;] a una coppia di gitani, e l'unico legame
per ritrovare il proprio passato è rappresentato da un medaglione
che la ragazza porta sempre al collo, su retro del quale è scritta
la parola Fostine. Quello è
il vero nome della ragazza, in realtà figlia del granduca di Vienna,
misteriosamente scomparsa da piccola. Il caso vuole che il medaglione,
e quindi la vera identità di Folie, vengano riconosciuti dal conte
Frederich Bransche, il cui
padre fu ingiustamente accusato di aver rapito la piccola Fostine. Per
riguadagnare il buon nome della propria famiglia, caduta in disgrazia
dopo quell'avvenimento, decide quindi di prendersi cura della ragazza,
per insegnarle tutte le regole dell'alta società, aspettando l'occasione
di presentarla al suo vero padre. Naturalmente
i due ragazzi si innamoreranno, e dovranno affrontare tutta una serie
di difficoltà, come in ogni shojo manga che si rispetti, fino ad
arrivare al lieto fine, che seppur lieto presenta qualcosa di inusuale
[molti lo conosceranno già, ma per non
rovinare la sorpresa agli altri, lo potrete leggere quando sarà
pronto il riassunto ^__°].
I disegni sono bellissimi, appena più essenziali di quelli di Kaze
no sonata, ma altrettanto ricchi di particolari. I personaggi sono
abbastanza inquadrati nei loro ruoli, quindi da questo punto di vista
non si ha nessuna novità rispetto ad altri shojo di quel periodo
(l'orfanella protagonista, il belloccio scorbutico ma allo stesso tempo
protettivo, il fratello adottivo che si innamora della sorella adottiva
[anche se in questo caso, forse è qualcun'altro
che ha copiato, visto che Fostine è stato pubblicato prima :-PPP])
ma risultano comunque molto affascinanti, persino quelli minori.
Speriamo che prima o poi qualche editore nostrano decida di ripubblicare
questa splendida opera [okkei, sono di parte,
ma è davvero bello come manga ^^]... in fondo mi pare che
ultimamente stiano pescando "nel passato"... o no? ^__^

 |
|
 |
|
|
|
|
|