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FIRST GIRL

Pagina iniziale Il manga I personaggi Galleria d'immagini Chiho Saito

TangoChiho Saito è sempre stata una delle mie autrici shojo preferite: capace di creare storie ingarbugliate ma allo stesso tempo credibili, caratterizzate da personaggi e ambientazioni affascinanti, ha catturato la mia attenzione fin dalle sue prime opere. Accade però, talvolta, che dopo una serie più o meno lunga di successi, una mangaka esaurisca la sua vena creatrice e inizi a sfornare un flop dietro l'altro, affannandosi in un'inutile ricerca di idee nuove e originali per non scadere nella banalità. Purtroppo è quello che è accaduto, a mio avviso, a Chiho Saito con quest'opera.
Premetto che non ho ancora avuto modo di leggere tutte le sue opere più recenti (preferendo dirottare le mie finanze all'acquisto di quelle più datate ma IMHO più valide), ma la sensazione che si ha leggendo "First Girl" è che Chiho-sensei stia girando a vuoto riproponendo sempre gli stessi temi, le stesse situazioni e gli stessi tipi di personaggi, senza più dire nulla di nuovo da molto tempo. Ci si ritrova a leggere un "Harmony" a fumetti: protagonisti che si inseguono continuamente, si rincontrano, si accoppiano, vengono nuovamente separati, si accoppiano con altri personaggi, si rincontrano, si riaccoppiano tra loro, di nuovo separati, e via così per diversi volumetti (5 nel caso di First Girl), rendendo la storia scontata e ripetitiva.
Si assiste a niente più che un frenetico susseguirsi di avvenimenti, un altalenarsi di personaggi che durano al massimo il tempo di un volumetto (o poche pagine di più) e che pertanto non possono venir adeguatamente approfonditi. Gli stessi protagonisti ben poco hanno da dire, sono semplici comparse pure loro alla fin fine; anche le scene "amorose", seppur ben costruite e mai sgradevoli (come in altri manga del genere), non sono di per sè sufficienti a coinvolgere il lettore nella storia, la cui conclusione lascia pure poco soddisfatti (viene da esclamare: "embè?!").
Insomma, un manga che purtroppo delude dalla prima all'ultima pagina, gli unici intermezzi meritevoli e divertenti sono i freetalk dell'autrice inseriti alla fine di alcuni capitoli, dove la sensei racconta le sue vicissitudini come ballerina di tango: siparietti davvero esilaranti, che fanno quasi rimpiangere che tutto il manga non sia stato incentrato sulle lezioni di ballo della Saito! :D
Probabilmente il manga piacerà agli amanti dei "polpettoni shojo", personalmente l'ho trovato noioso tanto che gli ultimi 2/3 volumetti ci ho messo diversi mesi per finire di leggerli. Acquistatelo solo se siete fan accaniti del genere "romanzetto rosa da spiaggia" altrimenti tenetevene lontani e meditate di spendere altrove i vostri soldi... magari facendovelo prestare, se proprio morite di curiosità!


 

In My Humble Opinion (I commenti degli altri):
Minmay
Di solito mi piace leggere la Saito a scrocco... ma questa storia non mi è rimasta particolarmente impressa. Quando Sbrn mi ha chiesto se le facevo questo commento le ho risposto: "e chi si ricorda la storia?! ;DDD".
Manga consigliato solo ai veri fan della Chiho Saito o a chi piacciono le soap opera in stile Beautiful, anche se l'acquisto varrebbe soprattutto per gli spaccati di vita vissuta dell'autrice che racconta con semplici vignette le lezioni di tango che ha frequentato nel periodo della serializzazione di questa opera. Un vero spasso!! XDDDD

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