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Pagina introduttiva di Ojamajo Doremi Informazioni su Shizue Takanashi Il manga di Ojamajo Doremi La serie tv di Ojamajo Doremi I personaggi di Ojamajo Doremi Galleria di immagini di Ojamajo Doremi La colonna sonora di Ojamajo Doremi

Le "ojamajo" al completoDoremì è una bambina delle scuole elementari che ha un sogno: quello di poter diventare una strega. Il destino vuole che un giorno, assieme alle due inseparabili amiche e compagne di classe Melody e Sinfony, le tre amiche si imbattano in un negozio di magia gestito da una strega vera! Una volta scoperta l’identità della strega Eufonia, questa si trasforma in ranocchia e alle bimbe viene offerta la possibilità di diventare delle apprendiste streghe per poter un giorno, superati determinati esami, diventare streghe effettive con tanto di poteri magici; il tutto anche per poter far ritornare Eufonia al proprio aspetto naturale. Comincia così tutta una serie di avventure che porteranno Doremì e le sue amiche a prendere sempre più dimestichezza con i poteri magici di una strega, mescolando fantasia e realtà in un cocktail di divertimento, risate e un pizzico di emozione.
Il manga di Ojamajo Doremi ("La streghetta pasticciona Doremi"), sceneggiato da Izumi Toudou e disegnato da Shizue Takanashi, è stato pubblicato in Giappone dal marzo 1999 dalla Kodansha e raccolto poi in 3 tankobon nel 2000. Nel gennaio 2002 esce il primo volumetto di Motto! Ojamajo Doremi ("Ancora! La streghetta pasticciona Doremi"), ma da allora non sono usciti altri numeri, sebbene la storia sia proseguita su rivista.
Doremi ha avuto però successo principalmente grazie alla serie animata prodotta dalla Toei Animation e trasmessa a partire dal 7 febbraio 1999, e c'è da sottolineare come il manga sia nato in contemporanea con la trasposizione televisiva (era già successo per Utena, con il gruppo Be-Papas): sotto la supervisione infatti del produttore Hiromi Seki, parecchi nomi illustri dell'animazione giapponese hanno dato vita ai personaggi prima e alla storia poi, decidendo anche per una versione cartacea affidata appunto alla Takanashi. L'anime ha avuto un buon successo (forse grazie anche agli innumerevoli gadget) e alla prima serie ne sono seguite quindi altre 3 (Ojamajo Doremi #, Motto! Ojamajo Doremi, e Ojamajo Doremi Dokkan), una serie di OAV (Ojamajo Doremi Naisho), più un paio di film cinematografici. Alle tre protagoniste si aggiungono quindi nuovi personaggi, e da una serie all'altra cambia anche il tipo di negozio che le bimbe si trovano a dover gestire (negozio di magia, di fiori, di dolci, eccetera...).
Personalmente ritengo il manga "Magica Doremì" (questo il titolo italiano, fedele a quello internazionale "Magical Doremì") adatto ad un pubblico decisamente giovane e soprattutto poco pretenzioso: infatti, la storia è molto semplice, leggera e prevedibile, inoltre il tratto grafico molto al di sotto dello standard giapponese, non aiuta di certo alla lettura. Nel complesso però, "Magica Doremì" è sicuramente a tratti divertente e, grazie appunto alla grafica superficiale, non sarà difficile sorridere [per la serie, si ride per non piangere]. Indubbiamente più riuscita è la serie tv (di cui vi parliamo nell'apposita pagina).
L’adattamento italiano è comunque accettabile, in quanto di più non era probabilmente possibile fare. Unico neo: l’opera ribaltata e la scelta di utilizzare i nomi "italiani" senza neppure menzionare la controparte giapponese. "Only for fan", dunque... o per i più curiosi... o per chi si accontenta... o per chi ha un po’ di minuti a disposizione e non sa che farsene. A voi la scelta.


In My Humble Opinion (I Commenti Degli Altri):

Ho trovato la serie tv di Doremì piuttosto divertente, almeno fino al punto in cui ho potuto vederla (l'ho dovuta infatti abbandonare per motivi di tempo). Il manga invece l'ho letto inizialmente piuttosto scettica perchè mi aspettavo, da quel poco che avevo sfogliato in fumetteria, una cosa abominevole... e invece mi sono dovuta ricredere perchè nonostante il tratto "grezzo" della Takanashi è più carino di quello che si possa pensare, si legge bene, fa sorridere e dopo un po' ci si abitua anche ai disegni. Non da comprare, ma sicuramente da farsi prestare se ne avete l'occasione.

Della serie tv ho visto pochi episodi e non mi ha coinvolto per niente. Il manga l'ho letto solo "pro-sito" in quanto Sbrn mi ha chiesto di darne un parere, ecco... i disegni non mi piacciono (già mi piacevano poco quelli di Spank figurarsi questi che sono ancora più semplici e essenziali), per la storia... mah, se proprio vi piacciono i manga da bambini, a me non ha detto proprio nulla. L'ho dimenticata presto.


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