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Pagina introduttiva di Ojamajo Doremi Informazioni su Shizue Takanashi Il manga di Ojamajo Doremi La serie tv di Ojamajo Doremi I personaggi di Ojamajo Doremi Galleria di immagini di Ojamajo Doremi La colonna sonora di Ojamajo Doremi

Oltre alle serie tv e agli oav, furono prodotti due film cinematografici intitolati rispettivamente Eiga Ojamajo Doremi # (da noi Ma che magie Doremi - Il cuore delle streghe) e Motto! Ojamajo Doremi - Kaeru Seki No Himitsu (da noi Doredò Doremi - La Montagna del Non Ritorno). NB: i riassunti qui sotto presentano, per comodità, i nomi italiani della versione Mediaset, potete cliccare sul menù di navigazione in alto per accedere alla pagina dei personaggi e leggere il corrispettivo nome giapponese.

Jingle Set
Il Primo Film
Eiga Ojamajo Doremi #
Jingle Set

Dati Tecnici.

Logo giapponeseTitolo giapponese: Eiga ojamajo Doremi # (sharp)
Traduzione: Ojamajo Doremi # - Il film
Titolo italiano: Ma che magie Doremì - Il cuore delle streghe
Durata: 27 minuti
Data di uscita: 8 luglio 2000
Character design: Yoshihiko Umakoshi
Regia: Takuya Igarashi
Sceneggiatura: Midori Kuriyama
Musiche: Keiichi Oku
Produzione: Toei Animation/Bandai
Sigla di apertura: "Ojamajo wa koko ni iru", cantata dalle MAHO-Dou
Sigla di chiusura: "Poppu na yuuki", cantata da Manami Komori

La storia.

Bibì, la sorellina di Doremì, è di buon umore e, nel giorno in cui dovrà sostenere l’esame di quinto livello, è molto impaziente e si reca subito nel mondo delle streghe senza accorgersi però che la piccola Hanna la segue. Superato l’esame, la bambina si accorge finalmente di Hanna e la raggiunge nel giardino della regina delle streghe dove resta incantata dalla bellezza dei "cuori della regina delle streghe", fiori bellissimi che, secondo le leggi del regno, non devono mai uscire dal mondo delle streghe. Questo però Bibì non lo sa e, recuperata Hanna, decide di tornare nel mondo degli uomini portando con sé un bellissimo fiore.
Intanto Doremì e le altre ragazze scoprono che Hanna è scomparsa e, preoccupate non poco, al ritorno di Bibì sono tutte più sollevate nel vedere che Hanna sta bene ed era con lei. Doremì però rimprovera non poco la sorellina, convinta che abbia portato con sé la piccola senza avvertire nessuno della faccenda. Le due sorelle litigano e passa in secondo piano il fatto che Bibì ha superato l’esame: una delusione per la stessa Bibì che invece si aspettava i complimenti dalla sorella.
Affranta e arrabbiata, desidera che Doremì si trasformi in un topolino e che perda i suoi poteri magici ma non sa che il fiore che lei ha portato dal mondo delle streghe la sta ascoltando e realizza quanto chiesto: Doremì si trasforma così in un topolino. Esaudito il desiderio, il fiore si anima, esce dal vaso in cui era stato piantato da Bibì e scappa, pronto per riprodursi e realizzare altri desideri, innescando una reazione a catena che potrebbe distruggere l’intero genere umano. Raganella e le altre vengono messe al corrente di tutto e Melody, Sinfony e Lullaby si mettono subito alla ricerca sia del fiore che di Doremì.
Mentre lo stesso fiore semina il panico tra la popolazione, anche Bibì si mette alla ricerca della sorella e finalmente la trova: usando l’ultima sua nota musicale a disposizione, la fa tornare un essere umano e le spiega cosa è successo. Le due sorelle così si riappacificano e anche il fiore viene poi catturato, reso innocuo ed infine rimandato nel giardino della regina delle streghe dove potrà continuare a vivere.

Considerazioni e versione italiana.

Primo film d’animazione (di due) realizzato sulla scia del successo della serie TV, in Italia è stato trasmesso nel 2001 utilizzando la sigla italiana della seconda serie "Ma che magie Doremì"; il cast di doppiaggio, curato dalla Merak film, è lo stesso della serie TV fortunatamente rimasto totalmente invariato: finalmente una scelta azzeccata che si rivela un aiuto interessante per la continuità della storia tra il "prima" e il "dopo" questo movie.
Della durata di appena 27 minuti, il film è un prodotto molto semplice e ricalca tematiche che non si distaccano dal filone della serie TV, spaziando dall’amicizia, all’amore, alla solidarietà. Il target a cui è destinato dunque non muta e, con l’alternanza di situazioni divertenti ad altre decisamente più serie, ci si trova di fronte ad un movie che si inserisce bene lungo la serie televisiva senza sconvolgerla. Il character design inoltre è lo stesso della serie TV, per cui si può tranquillamente definire questo primo mediometraggio come un film leggermente più lungo di un episodio normalmente trasmesso.

Fotogramma dal primo film
Fotogramma dal primo film
Fotogramma dal primo film
Fotogramma dal primo film
Fotogramma dal primo film
Fotogramma dal primo film
Fotogramma dal primo film
Fotogramma dal primo film
Fotogramma dal primo film

Jingle Set
Il Secondo Film
Motto! Ojamajo Doremi
Kaeru Seki No Himitsu
Jingle Set

Dati Tecnici.

Logo giapponeseTitolo giapponese: Motto! Ojamajo Doremi - Kaeru seki no himitsu
Traduzione: Motto! Ojamajo Doremi - Il segreto della pietra rana
Titolo italiano: Doredò Doremi - La montagna del non ritorno
Durata: 26 minuti
Data di uscita: 14 luglio 2001
Character design: Yoshihiko Umakoshi
Regia: Shigeyasu Yamauchi
Sceneggiatura: Midori Kuriyama
Musiche: Keiichi Oku
Produzione: Toei Animation/Bandai
Sigla di apertura: "Ojamajo de BAN˛", cantata dalle MAHO-Dou
Sigla di chiusura: "Natsu no mahou", cantata dalle MAHO-Dou
Insert song: "Kaeru ga Hitotsu Nakya", cantata da Mayumi Gojou

La storia.

Doremì e Bibì con papà e mamma si recano a trovare i nonni paterni in montagna. Con loro le inseparabili amiche di sempre, Melody, Sinfony, Lullaby e Mindy che sono molto entusiaste nel poter passare un po’ di tempo tra i monti ma quello che colpisce di più e che attira l’attenzione di tutte è il nonno di Doremì, artigiano, in gamba nel lavorare e laccare il legno. Questo incuriosisce le bambine ma non Sinfony che anzi sembra non interessarsene affatto, mantenendo le distanze.
Una sera, dopo cena, la nonna racconta la storia della pietra della ranocchia, una statua che è in cima alla montagna, che è simbolo dell’amore di una rana antropomorfa verso Mayuri, una ragazza innamorata di Zenjuro, un guerriero del periodo Edo decapitato dopo aver tentato di liberare alcuni prigionieri del villaggio. Mayuri, che non riusciva più a sopportare il dolore per la perdita dell’amato, si suicida gettandosi in un fiume e mentre la ragazza giaceva senza vita, testimoni videro una rana antropomorfa disperarsi per lei al suo cospetto; si narra che chiunque abbia poteri magici, li perda se si avvicina a tale statua.
Le bambine sono molto incuriosite e vogliono andare a vedere questa pietra anche se il nonno di Doremì si oppone ostinatamente. Così il giorno dopo le cinque amiche partono alla volta della cima della montagna senza dire niente a nessuno, alla ricerca della pietra della ranocchia. Doremì è subito affaticata e così tutte insieme decidono di trasformarsi in apprendiste streghe per utilizzare la magia e volare senza fatica. Una volta nei pressi della statua, le cinque ragazze però perdono i loro poteri e non riescono più a volare, rendendosi conto che la profezia aveva un fondo di verità: le bambine ora sono disperse sulla montagna senza poteri magici e inizia anche a piovere.
Si riparano così in una grotta e Sinfony approfitta della situazione per raccontare alle amiche il perché del suo atteggiamento verso il nonno di Doremì. Quando era piccolina infatti, la nonna di Sinfony si ammalò e morì e il nonno se la prese con la mamma della bambina, ritenendola responsabile in quanto la stessa nonna era contraria al matrimonio dei genitori di Sinfony. La rabbia del nonno è rimasta impressa nella sua mente, facendola reagire a quel modo vista la somiglianza del nonno di Doremì con il suo. Mentre la bambina termina il racconto, le cinque amiche si rendono conto di essere al cospetto della pietra della ranocchia che possono finalmente ammirare. Sul posto arrivano anche il nonno e il papà di Doremì che vanno a rendere omaggio alla statua come sempre fanno quando la luna è sorridente, rispettando l’antica tradizione.
Tornati tutti insieme alla casa dei nonni, Sinfony si dimostra ora più affettuosa nei confronti del nonno di Doremì e finalmente pare abbia cacciato i brutti ricordi legati all’infanzia. Il film si conclude con le bambine in lacrime dopo che il nonno ha confessato loro che non gli resta ormai molto tempo da vivere in quanto anziano e che la natura presto farà il suo corso.

Considerazioni e versione italiana.

Secondo film d’animazione realizzato sulla scia del successo della serie TV, in Italia è stato trasmesso nel 2001 dopo la proiezione della terza serie intitolata "Doredò Doremì". Il cast di doppiaggio, curato dalla Merak film, è lo stesso della serie TV. Il film, della durata di appena 26 minuti, risulta scorrevole e gradevole, anche più del precedente e se vogliamo anche più profondo. Per questo, per quanto la storia possa essere semplice, agli amanti della serie piacerà senz’altro questo mediometraggio, ben disegnato e ben animato.
Carina la canzoncina della ranocchia, quella che la nonna di Doremì canta alle bambine e che accompagna tutto il film: ti entra in testa e ti viene da canticchiarla.

Fotogramma dal secondo film
Fotogramma dal secondo film
Fotogramma dal secondo film
Fotogramma dal secondo film
Fotogramma dal secondo film
Fotogramma dal secondo film
Fotogramma dal secondo film
Fotogramma dal secondo film
Fotogramma dal secondo film

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