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Pagina generale di Charlotte La serie tv di Charlotte I personaggi di Charlotte Galleria di immagini di Charlotte

La serie Tv

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Dati tecnici

Titolo originale: "Wakakusa no Charlotte"
Traduzione: "Charlotte dei freschi pascoli"
Titolo italiano: "Charlotte"
N° episodi: 30
Produzione: Nippon Animation
Periodo di trasmissione: 29/10/1977 ~ 27/05/1978

La storia

SubtitleCharlotte Montbarn è una vivace bambina cresciuta col padre Andrè in un ranch del Canada, poco lontano da Quebec; nel giorno del suo dodicesimo compleanno viene a sapere che la madre Simone (leggi "Simòn"), che lei ha sempre creduto morta, è in realtà viva e sta per arrivare dalla Francia proprio per riunirsi alla famiglia dalla quale era stata costretta a separarsi dopo la nascita della bambina, per volere del duca Montbarn, padre di Andrè, che non aveva mai visto di buon grado la loro unione a causa delle umili origini della donna. Inizialmente Charlotte non prende molto bene quella notizia, pensa che la sua presenza potrebbe turbare l'armonia della sua vita assieme al padre, ma alla fine il desiderio di avere finalmente una mamma le fa cambiare idea.
Ma il giorno dell'arrivo di Simone da Parigi scoppia una terribile tempesta che provoca il naufragio della nave e la morte di Andrè, che si era precipitato a salvare la moglie a bordo di una piccola barchetta [viva la furbizia!!! U.u], mentre di Simone non si hanno più notizie. La povera Charlotte si ritrova così improvvisamente orfana a lottare contro il signor Gordon (il proprietario terriero più potente della zona che mira da sempre al ranch di Andrè) e la famiglia Garson (i fattori assunti da Andrè, anch'essi stufi di vivere da sottoposti e desiderosi di un proprio ranch). Il naufragioMa ad aiutare Charlotte intervengono spesso l'amico di sempre Sandy, un ragazzo bonaccione che abita insieme al vecchio nonno Melville, e il Cavaliere [Knight in originale, ma per comodità lo chiamerò come nell'edizione italiana], misterioso giovane arrivato dalla Francia che aiuta in più di un'occasione la nostra giovane amica.
Proprio quest'ultimo si prodiga nella ricerca di Simone che ritiene essersi salvata dal naufragio, ma un giorno Charlotte riceve la visita dello zio Albert (incredibilmente somigliante a Andrè), venuto da Parigi per condurla dal nonno e dalla madre, che ha fatto ritorno in Francia. Solo quando la nave è ormai salpata Charlotte apprende di essere stata ingannata: il Cavaliere, dal molo del porto, le urla infatti che Simone è viva e si trova in Canada. Da quel momento Charlotte cerca più di una volta di fuggire ma invano poichè Albert sventa sempre i suoi piani di fuga, riuscendo a condurla alla residenza del duca Montbarn. Charlotte accusa il nonno di averla ingannata ma l'uomo le rivela che Simone si trova proprio in quello stesso palazzo e permette alla bambina di incontrarla: ma quando la donna l'abbraccia, Charlotte stranamente non prova nulla e inizia a sospettare che quella non sia affatto sua madre. In effetti si tratta di Milene, ingaggiata dal duca per ingannare la nipote e (almeno così sembra) sentimentalmente legata ad Albert.
Dopo aver conosciuto il giovane Louis Legrande, il ribelle rampollo di una nobile famiglia, riesce con il suo aiuto a fuggire da palazzo Montbarn e si incammina verso il porto di Cherbourg per imbarcarsi con l'amico alla volta del Canada; il ragazzo sogna infatti da sempre di poter raggiungere quel meraviglioso paese ma la loro fuga viene rallentata dalle precarie condizioni di salute di Louis, gravemente ammalato di tisi. IngannoI due ragazzi vengono aiutati da una bella e gentile signora che li conduce da un medico, Charlotte non può certo immaginare che si tratta proprio di Simone nè la donna ha modo di riconoscere la figlia che viaggia sotto falso nome.
Il dottore sentenzia che a Louis rimane al massimo un anno di vita ma il ragazzo, consapevole da tempo delle sue reali condizioni, la convince a riprendere il viaggio. Sia Simone e Charlotte scoprono ben presto la rispettiva vera identità e cercano di incontrarsi, mentre Louis si separa dall'amica per imbarcarsi, ma Simone viene intercettata da Albert mentre anche Charlotte viene ricondotta a palazzo dagli uomini del duca. Quest'ultimo permetterà alla nipote di vedere Simone solo dietro la promessa di rimanere per sempre con lui a Parigi e diventare la sua erede; Charlotte acconsente e può finalmente riabbracciare la vera madre, la quale è però consapevole che quella loro felicità non possa durare a lungo. Ben presto infatti il duca decide che Simone dovrà partire per il Canada e così Charlotte è costretta ancora una volta a separarsi dall'appena ritrovata mamma, che le promette però di prendersi cura del ranch e di aspettare il suo ritorno.
Passano i giorni e Charlotte da un lato scopre che Milene era stata in passato la fidanzata di Andrè ed è la sorella del Cavaliere, dall'altro approfondisce il suo legame col nonno che si rivela essere non così burbero come vuol sembrare ma solo un povero vecchio solo. Intanto la bambina fa la conoscenza di Marie, l'arrogante fidanzata di Louis che l'accusa di aver convinto il ragazzo a lasciare la Francia e anche lei.
Incontro con la mammaFinalmente il nonno acconsente a far ritornare Charlotte in Canada e decide di cacciare Albert e Milene che più di una volta hanno cercato di screditare la nipote per assicurarsi una fetta dell'eredità; mentre la bambina saluta quindi il nonno tra le lacrime, i due loschi figuri si alleano con Marie e si imbarcano anche loro verso Quebec. Dopo un travagliato viaggio di ritorno (per colpa di Marie e compari), Charlotte fa finalmente ritorno alla fattoria e riabbraccia la madre, ma scopre ben presto che le cose non vanno affatto bene: il latte non si vende per colpa dell'ostruzionismo di Gordon e Simone si è ingenuamente indebitata proprio con quel profittatore sperando di riuscire a risollevare l'economia del ranch. Ma neanche gli sforzi di Charlotte riescono a salvare il ranch che finisce così nelle mani del perfido Gordon che lo rivende a Marie, intenzionata a costruire al suo posto una lussuosa residenza estiva solo per vendicarsi di Charlotte.
La bambina lascia quindi la fattoria con la madre e con tutti gli animali e, dopo un breve incontro con Louis (arrivato sano e salvo in Canada), si rifugia in un ranch vicino dove riabbraccia anche il Cavaliere che si trovava proprio lì a lavorare; ma il ragazzo viene ferito da un serpente velenoso e rischia di morire, riuscendo però a salvarsi grazie all'intervento del proprietario del ranch. Intanto gli abitanti del villaggio capiscono di aver sbagliato ad assecondare Gordon e così con il loro aiuto (impediscono che il ranch venga distrutto) e quello monetario del Cavaliere, Charlotte e Simone riprendono possesso della fattoria.
Qualche tempo dopo iniziano i preparativi per l'elezione del nuovo sindaco e Gordon è l'unico candidato alla carica; contemporaneamente il duca Montbarn arriva inaspettatamente al ranch a trovare la nipote e, dopo aver conosciuto Gordon e aver capito che tipo sia, obbliga Simone a candidarsi contro di lui, con gioia degli abitanti che avevano già tentato invano di convincerla. Nè Charlotte nè Simone vogliono che la donna diventi sindaco ma non possono opporsi al duca, e così Sandy convince il vecchio Melville a candidarsi per "rubare" voti a Simone e impedire così che venga eletta... ma inaspettatamente è proprio Melville a vincere le elezioni! Proprio mentre vengono annunciati i risultati, sopraggiunge Louis, in gravissime condizioni di salute...
La perfida MarieIl medico comunica a Charlotte che il Louis è ormai in fin di vita ma il ragazzo scompare dall'infermeria; non si riesce più a trovare nemmeno Melville, scappato di nascosto per non affrontare il suo nuovo ruolo di sindaco, compito che egli non avrebbe mai nemmeno pensato di assumere. Louis e Melville si incontrano a Bosco Fiorito, un picco poco lontano dove il ragazzo si è recato per vedere l'alba e dove Melville ammira indisturbato le stelle. Il mattino seguente, quando Charlotte e gli altri riescono a trovarli, scoprono però che Louis è morto: sulle labbra del ragazzo c'è un lieve sorriso per essere riuscito a vedere quella meravigliosa alba prima di morire. Colpito dalla triste storia di Louis, il vecchio Melville decide di impegnarsi come sindaco per rendere migliore la vita nel villaggio.
Intanto Charlotte è costretta a separarsi dai sue due più cari amici: Sandy verrà adottato dal duca Montbarn e partirà per Parigi con lui (e con la cameriera Sonia verso la quale pare avere un debole), mentre il Cavaliere tornerà anch'egli in Francia insieme alla fidanzata [da dove l'ha tirata fuori lo sa solo lui].
Dopo l'iniziale delusione e superata la tristezza della separazione, Charlotte saluta gli amici con un sorriso e si prepara ad iniziare una nuova stagione della propria vita, nella quale forse anche lei conoscerà finalmente l'amore.

Considerazioni

Nel 1977 la Nippon Animation iniziò la produzione della serie tv "Wakakusa no Charlotte", per la cui lavorazione ingaggiò il character design Shin'ya Takahashi, curatore anche del chara-design di "Himitsu no Akkochan/Lo specchio magico", "Chappy" o "Sarutobi Ecchan/Hela Supergirl" (e noto anche per la sua collaborazione a "Maho no Makochan/Una sirenetta tra noi" e "Majokko Megchan/Bia"), il cui tratto si può riconoscere principalmente su alcuni personaggi secondari (ad esempio i 3 bambinetti canadesi amici di Charlotte). Il Cavaliere in fin di vitaLe animazioni purtroppo non sono granchè, spesso si assiste a evidenti cali di qualità non solo tra i vari episodi ma anche all'interno della stessa puntata; alcune scene non sono proprio animate, ma si muove solo la bocca dei personaggi o pochi elementi sullo sfondo (la cosa più bella sono le pecore che camminano in gruppo U.u); peccato perchè il design dei personaggi sarebbe molto carino, basta vedere le illustrazioni della sigla finale.
Molta cura fu data però alla scelta dei doppiatori principali, che come più volte ribadito in altre nostre recensioni, garantiscono sempre un ottimo livello qualitativo anche nelle produzioni più scadenti. In particolare come voce di Charlotte fu scelta Keiko Yokozawa, che aveva debuttato con il personaggio di Nina in "Il fantastico mondo di Paul", e ha continuato poi la sua carriera con personaggi quali Jamie in "Baldios", Sheeta in "Laputa", Benio/Ann in "Haikarasan ga toru/Mademoiselle Ann" e la mamma di Ten in "Lamù".
Il Cavaliere e Sandy avevano rispettivamente la voce di Rokuroo Naya (Camus/Acquarius in "Saint Seiya", Leconte in "Tico/Un oceano di avventure", George in "Milly un giorno dopo l'altro") e Yoshito Yasuhara (Daigo in "Gordian", Onijima in "Haikarasan ga toru/Mademoiselle Anne", Moori/Boris in "Ransie", Louis XVI in "Lady Oscar"), mentre per il duca era stato chiamato uno specialista in "ruoli di nonno", Koohei Miyauchi, già nonno di Heidi e di Memole (:D).
Nel ruolo dei genitori di Charlotte troviamo invece Ichiroo Murakoshi (Taka in "Ryu il ragazzo delle caverne") e Akiko Tsuboi (sigra Spencer in "Anna dai capelli rossi", Silvia in "Lucy may", Nancy in "Maple town"); quest'ultima fungeva anche da narratrice.

L'anime è approdato anche in Italia nei primi anni '80 quando venne trasmesso sia sull'allora Fininvest che sui canali Rai, che in seguito anche su alcune emittenti private. Elezione del sindacoIl doppiaggio dell'epoca, seppur condizionato da alcune pecche di adattamento tipiche del periodo, non era affatto dei peggiori. Premetto che non mi ricordo nel dettaglio tutte le voci ma i miei ricordi non sono così negativi quando penso a questo cartone animato. Probabilmente il merito va al fatto che furono assunti dei "signori doppiatori" a partire dalla protagonista interpretata da Paola del Bosco (Minky Momo/Gigì in "Il fantastico mondo di Gigì"-prima versione, la principessa Zaffiro, Superkid, Nanà in "I predatori del tempo") e da Sandy interpretato da Vittorio Guerrieri (Mark Lenders in "Holly e Benji", Shiro in "Mila e Shiro", Oohinata in "Grand Prix", Goemon in "Lupin III", Jack nel telefilm "Lost").
Da rilevare nel cast anche la presenza di Roberto del Giudice nel ruolo di Louis (Lupin III, Mark in "Hello! Sandybelle", Takaya Torodoki in "Grand Prix", Roberto in "Holly e Benji", La Morte in "I Griffin") e Rosalinda Galli in quello della cameriera Sonia (Lamù, Lady Miya in "Caro fratello", Beauty in "Daitarn III", Nanà in "Lulù l'angelo tra i fiori", Venusia in "Goldrake").

Nel 2005 la Shin Vision ha avuto la bella idea di ridoppiare in toto l'anime, cambiando ovviamente tutte le voci e, ancor peggio, censurando i dialoghi (e anche qualche schiaffo), sopprimendo i soliti concetti di morte che tanto fanno paura agli adattatori nostrani.
La morte di LouisCharlotte è quindi adesso interpretata da Eva Padoan (Sheeta in "Laputa, Arumi in "Abenobashi", Alvis in "Last Exile"), mentre il Cavaliere e Sandy hanno le voci di Massimo De Ambrosis (Spike in "Cowboy Bebop", Haran Banjo in "Daitarn III"-ediz.Dynit, Kenshiro negli Oav, Trombino in "South Park", Calculon in "Futurama") e Roberto Gammino (il MI-TI-CO Cartman in "South Park", Shura/Capricorn in "Saint Seiya - La leggenda del ragazzo del sole").
Anche tra i comprimari troviamo voci di eccezione quali la mitica Laura Boccanera su Milene (Candy Candy, Maria Antonietta in "Lady Oscar", Aika in "Hello Spank", Mimì Aiuara, Lulù l'angelo tra i fiori, Sally la maga... e mi fermo qui perchè l'elenco è infinito ^^;;), Sandro Acerbo su Albert (Allen Shezar in "I cieli di Escaflowne", Takeshi/ Hurricane Polymar, George/Tekkaman) o Laura Lenghi su Marie (Iriza in "Candy Candy", Dilandau in "Escaflowne", Luna in "Sailor Moon R - The movie"-ed.ShinVision, San in "Mononoke Hime", Olimpia in "Xena", Lisa in "Taken").
La qualità tecnica dell'edizione non sarebbe quindi nient'affatto scarsa, i doppiatori si calano a perfezione nei rispettivi ruoli e anche la stessa Eva Padoan è per certi versi più adatta a doppiare una bambina di 12 anni; forse Roberto Gammino appare in molti punti un po' forzato nella recitazione, interpretava molto meglio il ruolo di Cartman, forse perchè costretto a deformare molto la voce (MI-TI-CO!! ;DD). La fidanzata del CavaliereIl problema è invece l'adattamento che come dicevo poco sopra, ha eliminato completamente il verbo morire (e tutti gli annessi e connessi) sostituendolo con i soliti "è scomparso", "se n'è andato", "ci ha lasciati", confondendo spesso le idee su quanto realmente successo ai personaggi poichè effettivamente alcuni di essi magari hanno davvero lasciato la famiglia per motivi più o meno diversi. Inoltre alcune espressioni sono fastidiosamente infantili, dà davvero noia sentire Charlotte e gli altri pronunciare continuamente frasi quali "il mio papà" o "la tua mamma", quando nell'italiano corrente non si usano affatto: magari a un bambino di 4 anni ci si può rivolgere con appellativi del genere, ma sicuramente non rivolgendosi ad un'adolescente, è più corretto usare "tuo padre" o "tua madre". La sensazione generale è appunto quella di un adattamento pensato per bambini molto (ma molto, molto, molto) piccoli. La cosa strana è che comunque non sia stata censurata la malattia di Louis, viene detto esplicitamente che è malato di tisi, anche se poi la sua morte (prima annunciata, poi accaduta) è ovviamente parafrasata.
Una cosa curiosa riguarda il nome della protagonista che viene quasi sempre abbreviato in Char, ma probabilmente ciò avveniva anche nella versione giapponese poichè in una lettera che la ragazza riceve si legge chiaramente il nome abbreviato in quel modo. Anche il cognome è stato ripristinato come in originale, ovvero Montbarn invece che Montford come utilizzato nella vecchia versione italiana. Naturalmente non ricordando nei dettagli i dialoghi del vecchio doppiaggio, non posso fare un confronto approfondito tra le due versioni, ma mi ricordo con certezza che lì la gente "moriva" e non "scompariva". Se mai dovessi avere occasione di rivedere uno dei vecchi episodi, sicuramente farò un'analisi più precisa delle differenze, ma già a pelle si può capire quanto una serie che in partenza non brilla per bellezza, sia stata fortemente penalizzata da questa riedizione.
FineLa cosa che lascia perplessi è che, teoricamente, verrà presto pubblicata in dvd da Shin Vision: ci chiediamo chi mai si comprerà una versione così scadente a un prezzo che sicuramente non sarà economico (conoscendo gli standard della casa editrice). A meno che non abbiano doppiato due versioni diverse, una per la trasmissione televisiva e una per la commercializzazione in dvd (come annunciato per Acquarion)... ma in tal caso viene davvero da dubitare della sanità mentale di chi fa certe scelte. Insomma stiamo parlando di Charlotte, non di shojo storici come Candy Candy o Georgie!!!
A voi acquirenti (io me ne guardo bene dal comprare certa roba) la sentenza definitiva...

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originali e italiani degli episodi

La colonna sonora

45 giri giapponeseSe proprio vogliamo trovare un pregio alla serie in questione, certamente questo va alla colonna sonora. Composta da Hiroshi Suzuki (a cui va attribuito anche il BGM di "Toriton"), la musica che fa da sottofondo alle avventure di Charlotte è sicuramente molto orecchiabile e di gradevole ascolto, in particolare i brani che fanno da accompagnamento alle scene più concitate o a quelle più sentimentali; molto carini anche i riarrangiamenti delle due sigle, che già di per sè sono due brani molto piacevoli, merito anche della bella voce della cantante Kumiko Kaori (interprete anche delle sigle originali di "Chappy" e "Mokku/Pinocchio", e sentita anche in Italia grazie all'ending di "Laserion" che mantenne le sigle originali).
Intitolate rispettivamente "Wakakusa no Charlotte" e "May Flower", furono pubblicate all'epoca su vinile (codice SCS-385, prezzo 500 yen); Nippon Animation 25th Anniversaryil 45 giri era corredato di un libretto illustrato, e fu pubblicato da Columbia con la copertina "double-face", da un lato la cover bianca che ritraeva un primo piano di Charlotte e dall'altro la cover che presentava assieme alla protagonista anche i suoi piccoli amici. Non ho notizie invece circa la pubblicazione delle musiche di sottofondo. Ovviamente il suddetto 45 giri non è di facili reperibilità ma le sigle sono state incluse in diverse raccolte su cd editi da Columbia: vi cito in particolare quello in mio possesso, in quanto si tratta di un doppio cd molto carino contenente numerose sigle della Nippon Animation e facente parte di una raccolta di 4 cd-doppi pubblicati in occasione del 25 anniversario della casa di produzione; si intitola "Anime shudaika daizenshuu ~ original genban ni yoru", l'edizione giapponese (codice COCX-30795~802, 29/01/2000) costa piuttosto cara, oltre 15.000 yen, 45 giri italianoperchè i 4 doppi-cd sono venduti insieme, ma esiste anche una versione di Taiwan edita dalla Ever Anime in cui i 4 box sono acquistabili separatamente (il codice del vol.1 è AnG-045/46).
La sigla italiana fu invece commissionata ai Papaveri Blu che composero l'orecchiabile "La canzone di Charlotte", che è stata utilizzata anche per la recente trasmissione dell'edizione ridoppiata da Shin Vision, con una sigla rimontata nelle immagini rispetto a quella della prima versione. La canzone è stata negli anni '80 pubblicata sull'omonimo 45 giri, che sul retro presentava il brano "A cavallo con Tex" [sarà il fidanzato segreto di Charlotte? :D].

Per l'immagine del logo giapponese e la cover-bianca del 45 giri
giapponese ringrazio infinitamente Monica del sito Onlyshojo!
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