Da
qualche tempo sembra essere riaffiorato in alcune tv e case editrici nostrane
il "gusto del vecchio"; stiamo infatti assistendo già
da qualche anno al "ripescaggio" di vecchie serie, per lo più
shojo, che da tempo non venivano ritrasmesse (o lo erano solo sporadicamente
sui circuiti locali) e che hanno goduto di un completo rinnovo, sia nel
doppiaggio che nell'adattamento dei dialoghi. Se di primo acchito ciò
poteva sembrare un bene, alla lunga si è invece rivelato un vero
e proprio incubo per gli anime-fan che non possono fare a meno di sobbalzare
sulla sedia ogni volta che viene annunciata la riedizione di una vecchia
serie animata. E' accaduto con "Re Artù" (come dimenticare
lo splendido nuovo adattamento arricchito di un narratore che spiegava
ogni singola scena?), con "Hallo! Sandybelle" (ovviamente anch'essa
infarcita di censure), con "L'Ape Magà" (qui il narratore
era addirittura in rima!!), e via proseguendo. Fino ad arrivare all'ultimo
esempio (in ordine temporale, al momento in cui scrivo), ovvero "Charlotte",
rieditata recentemente da Shin
Vision e trasmessa qualche settimana
fa su Italia 1, dopo un rapido passaggio anche sui canali satellitari.
Premettiamo innanzitutto che ci troviamo di fronte ad una serie tv che
già in partenza non si può definire una delle migliori produzioni
nipponiche degli anni '70.
Nel 1977 la Nippon Animation
decise di produrre una propria serie originale che raccontasse le avventure
di una piccola orfanella; se la loro intenzione fosse di contrastare il
successo avuto dalla concorrente Toei Animation con Candy Candy (trasmessa
più o meno nello stesso periodo) non è dato saperlo... se
così però era, sicuramente hanno fatto un buco nell'acqua.
Nonostante infatti siano stati chiamati all'opera nomi nient'affatto di
scarso rilievo, il risultato finale non è certo stato ottimale.
Al di là di quelle che sono infatti le pecche a livello tecnico
(e parlo di animazioni spesso inesistenti, stile di disegno dei personaggi
che cambia più volte all'interno dello stesso episodio, ecc), che
sono comunque evidenti e indiscutibili, ciò che penalizza maggiormente
l'anime in questione è una "pochezza" (se mi passate
il termine) a livello di storia e di spessore dei personaggi.
Molti sono i buchi di sceneggiatura presenti in tutta la storia [per
la trama dettagliata vi rimando alla pagina della serie tv - il link lo
trovate sia nella barra di navigazione in alto, che nel menù in
basso], che come vicenda di base non sarebbe stata neanche male
(ma allo stesso tempo nemmeno poi così originale); spesso si salta
di palo in frasca, abbozzando tutta una serie di avvenimenti che sembrano
talvolta messi lì solo per utilizzare una mezza idea venuta a chissà
quale sceneggiatore, idea poi non sviluppata a dovere che rimane quindi
fine a se stessa. Per esempio: che senso ha far diventare Charlotte una
"venditrice di gamberi" per mezzo episodio? Oppure far apparire
il vero padre di Marie solo perchè non si trovava un modo migliore
per toglierla di mezzo? O ancora, sprecare le ultime 3 puntate per un'inutile
elezione del sindaco del villaggio?
Ma la cosa più bella sono i personaggi secondari, che appaiono
e scompaiono con la velocità di meteore e spesso non viene nemmeno
detto che fine fanno. Già la suddetta Marie, che sulla carta avrebbe
dovuto procurare non si sa quanti guai a Charlotte (una novella Iriza,
in pratica) ma che in definitiva non combina granchè. Il povero
Louis appare solo per farci sapere che è malato di tisi e alla
fine per schiattare su una collina. Albert e Milene partono addirittura
per il Canada con Marie, ma dopo un'ultima breve apparizione, se ne perdono
le tracce. Ma la genialata delle genialate è... la fidanzata segreta
del Cavaliere!!! Mai vista nè nominata per 29 puntate, sbuca fuori
all'ultimo episodio, nemmeno la presentano come si deve, e serve solo
per capire che Charlotte non potrà mai avere una storia d'amore
col ragazzo verso cui ha palesemente una cotta. Ma
complimenti davvero allo sceneggiatore. E Sandy? In pratica lo scemo del
villaggio che viene adottato a sorpresa dal nonno di Charlotte [complimenti
per la scelta, davvero un bell'erede!! Si vede che il vecchio era davvero
disperato U.u]. Anche la fine stessa dell'anime non è molto
chiara: Charlotte ha capito di voler bene a Sandy e lo aspetterà?
O si cercherà qualcun altro? E a Sandy piace Sonia oppure no? Insomma,
non ci si capisce un tubo!!
Per trarre le conclusioni e ripetendo un concetto già ampiamente
espresso, non si può certo dire che quella di Charlotte sia una
serie tv che rimarrà nella storia dell'animazione nipponica, e
se già ciò era difficile avendo davanti la vecchia versione,
tanto più lo sarà con il nuovo doppiaggio Shin Vision, che
ha censurato i dialoghi in maniera piuttosto evidente, cosa che peraltro
era prevedibile.
Un anime quindi da guardare solo se ci inciampate per caso e non avete
niente di meglio da vedere... ma in questo caso il consiglio è
ovviamente di spegnere la tv e mettersi magari davanti ad un bel libro
o manga.


I
Commenti degli altri
| In
My Humble Opinion: |
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Non
so se ho mai visto questa serie tutta intera, non la ricordo molto
chiaramente. Il fatto è che non mi ha mai entusiasmato, beh, per
non dire che l'ho sempre trovata piuttosto bruttina, quindi non
mi ha mai suscitato interesse. E sinceramente, ora che è stata
ridoppiata (e censurata a quanto mi dicono), figurarsi se mi è
venuta voglia di vederla. ^^;;;
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