Informazioni
Generali:
Titolo:
"Ayashi no Ceres" (trad.
"La Misteriosa Ceres")
N° episodi: 24
Character Design: Hideyuki Motohashi
Musiche: Ryo Sakai
Sceneggiatura: Sukehiro Tomita, Yukiyoshi Ohashi
Art Director: Shigenori Takada
Regia: Hajime Kamegaki
Produzione: Studio Pierrot
Periodo di trasmissione: 20/aprile/2000 ~ 28/settembre/2000
La
Storia :
In tv
vengono presi in esame tutti e 14 i volumetti di Ayashi no Ceres,
con ovviamente alcune differenze che sono state segnalate in fondo
al riassunto di ogni tankobon, vi invito quindi, per saperne di più,
a visitare
i riassunti dei volumi passando per la pagina del manga.
Considerazioni:
Purtroppo
devo dire che se il manga mi è piaciuto poco e mi ha deluso, la serie
tv non è stata da meno. In tv è narrato tutto il manga con, ovviamente,
qualche differenza, ma lo staff non è riuscito a renderlo un bell'anime,
purtroppo, a volte, sembra che le cose siano state fatte di fretta
e tanto per arrivare in fondo. Ma... andiamo con ordine. E' doveroso
dire che alla serie hanno lavorato gli stessi character design e regista
di Fushigi Yuugi: Hideyuki
Motohashi, si è occupato anche dei disegni di God
Mars, Laserion, Borgman,
Goshogun, Tokimeki
Memorial, Bt'X, Hikaru
no Go e Harlock Saga, ha collaborato
anche a Baldios e in passato è
stato uno degli allievi di Shingo Araki
(cosa che si può notare sopratutto guardando i suoi vecchi
lavori) riesce a rendere molto bene lo stile di Yuu Watase anche se
questo è mutato dai tempi delle avventure di Miaka e C. E Hajime
Kamegaki ci regala sempre una regia molto piacevole.
La prima cosa che si nota è la grande presenza del sangue e delle
scene cruente (stragi, massacri, etcc etcc), certo neppure Watase
Sensei nel manga era andata leggera, ma di solito sappiamo che in
tv si tende sempre a smorzare tutto questo genere di cose, qui invece
questo lato se non si è enfatizzato ci siamo andati molto vicini.
Nell'anime c'è sangue, sangue, sangue, sangue, sangue, sangue, sangue
e ancora sangue. Tra un po' c'è più sangue nei 24 episodi di Ceres
che nei 114 di Saint Seiya... certo fa sempre piacere vedere un anime
dove il sangue è di nuovo rosso e non nero (come accade nelle ultime
produzioni destinate ad un grande pubblico, vedasi ad
esempio
Detective Conan) e io non sono certo il tipo che si impressiona per
un po' di pavimenti e muri macchiati di rosso, ma durante tutta la
visione della serie tv mi sono chiesta: perchè si fa vedere tanto
sangue, tante scene cruente e poi non si mostrano i momenti intimi
fra i personaggi? Infatti, a differenza della controparte cartacea,
qua le scene d'amore, non solo il sesso che è totalmente inesistente
(non ci vengono mai mostrati Aya e Touya che fanno l'amore), ma anche
i semplici baci, sono ridotti proprio al minimo indispensabile. Che
i giapponesi sopportino meglio una bella strage a due innamorati che
si scambiano affetto? Mah...
Inoltre spesso mi sono chiesta come fossero gli ascolti di tale animazione;
all'inizio la serie parte con un ritmo lento quanto basta, servono
almeno 3 episodi per trasporre in tv un tankobon, poi tutto ad un
tratto si comincia a saltare avvenimenti (alcuni inutili come la storia
di Maya Hirobe, altri importantissimi come la storia di Shuro e Kei!!),
per arrivare a narrare tutto un volume in un solo episodio. Il lato
positivo è che non si ha il classico "effetto riassunto", ma ho avuto
l'impressione che alcune cose non si capissero se non si fosse letto
il manga (e io ovviamente ho letto prima il fumetto e poi visto l'animazione).
La cosa più irritante che ho trovato, non solo perchè è il mio personaggio
preferito, è che la povera Shuro venga del tutto snobbata e la sua
storia venga narrata in un minuscolo flashback quando fa la sua apparizione
(per morire subito) nell'episodio 22!! Ma si può trattarla così??
Già la Sensei non era stata per niente clemente con lei, gli animatori
poi!!! Tzè!!! Non ho sinceramente capito nè i motivi di questa eliminazione
visto che tutto sommato non è un personaggio poi così secondario,
nè come avevano intenzione di sistemare la cosa alla conclusione della
storia se lei non fosse proprio
comparsa.
Probabilmente i fan hanno avuto da ridire e protestare e alla fine
Shuro è apparsa nell'episiodio sopra citato, ma purtroppo la cosa
non stava molto in piedi: perchè Shuro si sarebbe presa così a cuore
la "guerra" contro i Mikage? Semplice vendetta per quello che avevano
fatto a Kei? E perchè poi ha aiutato Aya che non aveva mai incontrato?
E perchè Kagami permette ad Aya di vedere il concerto della ragazza?
Inoltre non si capisce (senza aver letto il manga) il grande amore
che la ragazza nutriva per il cugino nè il motivo per cui si
fingeva un uomo, nè quello che è accaduto realmente
a Kei, dicono solo che è morto. Mi è sembrato che in questo
punto ci fosse un grosso, ma grosso buco di sceneggiatura. Povera
Shuro doppiamente sfigata!! ;__;
Ho invece molto apprezzato i due episodi conclusivi e le morti dei
personaggi (Chidori, la stessa Shuro, Aki, etcc, etcc) gli autori
hanno ritrovato il loro vecchio stile, quello che ci avevano mostrato
in Fushigi Yuugi!! Peccato che tutta la serie non sia stata realizzata
seguendo le stesse modalità.
Per quanto riguarda le animazioni non c'è niente da ridire, molto
belle e senza discrepanze (ci sarebbe mancato altro visto l'esiguo
numero di episodi!!), a volte però ho notato delle scelte cromatiche
nella colorazione da pugni negli occhi: vedasi il kimono di Suzumi
o gli abiti di Touya "versione cattiva" e quelli di Gladys. A volte
i Giapponesi proprio non li capisco. U.u!
Altro primato che ha questa serie è quello di avere le sigle più "spoilerone"
della storia!! C'è davvero tutto dal primo incontro fra Aya e Touya
all'Hagoromo! Manco i montaggi della Mediaset arrivavano a
tanto!!
Comunque stupenda la canzone d'apertura: "Scarlet"
cantata dalla bravissima Junko Iwao
la doppiatrice di Ceres e carine ed orecchiabili le due ending "One
~ Kono yo ga hatetemo hanarenai" e "Cross
My Heart" entrambe dei Day Break.
Belle e molto adatte alla serie anche le musiche di Ryo
Sakai. Ma di queste parleremo più approfonditamente nella
pagina della colonna sonora. Quello che invece mi è andato poco giù
è il montaggio delle immagini della seconda ending, davvero brutto!!
Mi è piaciuta invece l'idea di usare come sigla finale dell'ultimo
episodio l'opening della serie come era accaduto in Fushigi Yuugi.
Per quanto riguarda i doppiatori, beh, niente da ridire, le voci sono
azzeccatissime (trovate in fondo alla pagina il link per vederle in
dettaglio) mi sono piaciute tutte, ma in particolare quelle di Shuro
(Shizuka Sasaki) che davvero aveva qualcosa
di androgino, diverso dai toni delle altre doppiatrici che magari
sono specializzati in personaggi maschili, Touya
(Katsuyuki Konishi), Ceres
(Junko Iwao) e Alec
che... essendo doppiato da Tomokazu Seki
in alcuni punti ricordava Chichiri creando uno strano "effetto nostalgia".
La Dynit ha pubblicato qusto anime in
dvd, trovate maggiori informazioni in una pagina apposita, c'è
il collegamento nella "tabella" più in basso. ^_^
In conclusione, comunque, mi sento di consigliarne l'acquisto solo
a chi ha davvero apprezzato il manga, gli altri potrebbero restarne
davvero delusi e ovviamente il prezzo che ci è proposto non
vake davvero la qualità del contenuto dei dvd e non perchè la nostra
casa editrice ne ha fatto un brutto prodotto, ma proprio perchè la
serie tv di Ayashi no Ceres non è in partenza qualcosa di qualitativamente
elevato.
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