Volume
15
Informazioni
Generali:
Autrice
: Saki Hiwatari
Casa editrice: Hakusensha (Hana to Yume Comics)
Data di pubblicazione: 25 settembre 1992
Codice: ISBN4-592-12195-3
La
Storia:
Rin
sta formando una banda di ragazzini ai propri ordini: i suoi poteri
li affascinano; il dottor Mori non riesce a non rimanere turbato dal
seguito di Rin/Ginta, mentre Bun accetta serenamente.
Un giorno, nello studio clandestino di Mori, capita Majima, per far
curare uno dei propri uomini. Quegli sostengono di essere stati attaccati
da un gruppo alle dipendenze dei Matsudaira. Majima si rifiuta di
crederlo: "Sciocchezze, Tamura non può avere
sotto di sé gente che fa cose così stupide".
Arisu rivive la vita di Mokuren. Mokuren era figlia di due sarjarian;
poiché, amandosi, i suoi genitori avevano violato la legge e perso
la kicie, erano stati espulsi dal Paradiso,
il luogo ove i sarjarian vivono. Nel mondo in cui vivevano, i sarjarian
erano considerati talmente preziosi, che lo stato concedeva un sussidio
ai loro genitori, che non avevano più bisogno di lavorare. Il sussidio,
in effetti, spettava ai tutori legali del sarjarian: per questo, i
nonni materni di Mokuren tentavano di strappare la bambina ai genitori.
La loro giustificazione era che erano stati derubati dei loro sussidi
(revocato quando la madre di Mokuren aveva lasciato il Paradiso, per
vivere con il padre di Mokuren). Alla fine, riescono nel loro intento;
sottraggono la bambina ai genitori e la consegnano alle sarjarian
del Paradiso. Mokuren si sente perduta: "in
quel momento, l'unica cosa che potei capire è che la colpa era tutta
della kicie che avevo sulla fronte".
Il padre di Mokuren non si rassegna al rapimento della figlia: riesce
ad introdursi nel Paradiso ed a portar
via
Mokuren. Come conseguenza, tutta la famiglia fugge verso nord, per
evitare che la bambina le venga nuovamente sottratta. È in questo
periodo, che suo padre racconta a Mokuren del canto dei kicies: "Il
sentimento dà forma al canto... il canto si fonde nell'aria... e l'amore...
diviene luce". Tuttavia, questa parentesi di serenità è breve:
alla morte del padre (la vita dei kicies maschi è breve), la madre
annuncia a Mokuren "Tu dovrai tornare in Paradiso.
Io da sola non riuscirei a scappare con te". In Mokuren, si
rafforza la convinzione che lo stato di kicies sia incompatibile con
la possibilità di amare; e questo le rende incomprensibile il loro
ruolo: "Ho sempre pensato che, per capire il
dolore altrui, bisognasse prima amare qualcuno. Ma se [i kicies] non
possono amare, come possono comprendere l'amore?". La madre
non ha risposte confortanti: "Anche se gli uomini
soffrono, noi non possiamo fare niente, a parte cantare e piangere".
Di lì a poco, anche la madre di Mokuren muore.
Passano gli anni, Mokuren cresce nel Paradiso; Moodo,
sua prima tutrice, fatica non poco a tamponarne le velleità di ribellione.
La scoperta del pianeta KK rinvigorisce ulteriormente il desiderio
di fuggire in Mokuren: l'ostacolo maggiore, nuovamente, è il suo stato
di kicie. Il Governo, infatti, non le concederebbe la possibilità
di lasciare il pianeta. Quindi, argomenta Mokuren, deve liberarsi
della kicie. Il modo più semplice, è fare del sesso, per cui,
proclama: "Mi innamorerò di un ragazzo".
Con molta sfacciataggine, Mokuren esprime il suo obiettivo e la sua
idea per raggiungerlo, alla Dama Anziana,
nella cerimonia in cui le viene predetto il futuro. per risposta,
la Dama Anziana le predice che riuscirà ad andare su KK, ma non a
perdere la kicie.
Mokuren non perde occasione per affacciarsi dalle finestre che danno
sul mondo esterno; durante uo di questi appostamenti, conosce un ragazzo,
Sev Oluh, con il quale inizia
una affettuosa relazione. Tuttavia, il padre del ragazzo si oppone,
e Sev non ha il coraggio di disobbedirgli. Mokuren rimane delusa.
Il ragazzo torna però a cercarla, allorquando suo padre ha un incidente
sul lavoro: la implora di salvarlo, ma Mokuren è impotente, come Moodo,
che pure la accompagnerà al funerale dell'uomo (e che verrà sostituita
come tutrice di Mokuren, in quanto non adatta). La crisi di
Mokuren esplode: quale è il senso dei kicie, se non riescono a fare
niente per gli uomini? perché devono farsi carico del dolore degli
uomini, se non possono aiutarli? E che senso ha sopportare anche l'odio
degli uomini verso Sarjarim?
Nota: Mancano dei due frontespizi: Mokuren con la Dama Anziana
e Tamura con in sfondo una farfalla. Non è presente neppure
una pin-up di Mokuren che è pubblicata in fondo al tankobon.
Nel volume giapponese stavolta è presente anche il "cast"
dei personaggi: uno schema con le relazioni fra i personaggi e il
riassunto della storia fino a questo punto. In fondo c'erano alcune
pagine dove l'autrice riportava alcuni messaggi mandati dai fan.
Nota: Dal nostro numero 13 in poi i volumetti italiani aumentano
di pagine quindi un tankobon giapponese corrisponde grosso modo a
un numero italiano e 1/3.