Volume
8
Informazioni
Generali:
Autrice
: Saki Hiwatari
Casa editrice: Hakusensha (Hana to Yume Comics)
Data di pubblicazione: 25 dicembre 1989
Codice: ISBN4-592-11507-4
La
Storia:
Rin riesce a teletrasportarsi a Tokyo e viene ricoverato in ospedale.
Giustifica le sue ferite con l'investimento da parte di un'auto, ma
il medico è perplesso: "Tuttavia, ci sono testimoni
dell'accaduto". La madre di Rin racconta ad Arisu, accorsa
al capezzale del bambino, che Rin è sempre stato triste, che ha sempre
amato la campagna e che, a scuola, ha sempre fatto in modo di non
emergere per quanto la sua intelligenza gli avrebbe consentito. "Chissà
perché fa così. Se ottenesse il massimo dei voti, sarei contenta di
lui... Dopo la rottura del fidanzamento, ha cominciato ad avre incubi,
che si rifiuta di raccontare. Si comportava come un adulto... Non
mi sembrava che fosse mio figlio".
Shion bambino sta fuggendo in mezzo all'erba di un campo di battaglia.
Ci sono soldati intorno, che vogliono ucciderlo. Solo grazie ai suoi
poteri extrasensoriali (il sarces)
riesce a salvarsi, uccidendoli.
Poi, lo ritroviamo in una casa di accoglienza delle sacerdotesse
di Sarjarim (dette "Lian").
Qui l'esperienza di vita di Shion si scontra con i principi della
religione dei Sarjarian (gli adoratori
di Sarjiarim). Secondo la religione dei Sarjarian, Sarjarim ama e
protegge tutti gli esseri viventi, ma Shion racconta la sua vita di
lotta per la sopravvivenza, dove l'unica scelta era fra uccidere ed
essere ucciso. "Togliere la vita è un peccato
che deve essere punito" dice la lian.
"Allora, anche sopravvivere è una cosa che merita
punizione?", chiede Shion.
"No, è proprio vivendo che si ripara ai propri
peccati".
"Quando un uomo finisce di riparare ai suoi
peccati muore?"
"Già, i messaggeri di Sarjarim lo portano via".
"Allora, quelli che vengono uccisi a metà della
loro vita non hanno il diritto di riparare ai propri peccati?"
A questo punto, la Lian narra a Shion le vicende che hanno condotto
alla guerra in corso: la colonizzazione di Tes, Shia, Seda e Kaya;
le catastrofi che costrinsero ad abbandonare il pianeta madre (molti
verso Shia, che fu detto "pianeta madre temporaneo"). Quindi la possibilità
di tornare nuovamente sul pianeta madre: gli abitanti di Tes furono
i primi, ma quelli di Shia e Kaya attaccarono Tes. Così fu scatenata
la guerra. Shion viveva appunto su Tes.
Il recupero di Shion si rivela difficile, anche per le Sarjarian.
La madre superiora stessa discute con il bambino, per tentare di tamponare
il suo odio e la sua
disperazione.
Gli narra della diffusione del culto di Sarjarim e dei Kicie, persone
che hanno il dono di rigenerare la vita; ritenuti pericolosi, furono
a suo tempo perseguitati, fin quasi ad estinguersi. Sono, secondo
la madre superiora, "i mediatori che rendono
possibile il dialogo fra la natura e l'umanità". Shion viene
affidato ad un bizzarro personaggio, Dicomote
Lazlo, che divide la casa con un ancor più bizzarro compagno:
Kyaah, originario del pianeta
Jimiaon, dall'aspetto di un grosso felino. Ad uno Shion piuttosto
spavento, Lazlo spiega che il cibo preferito di Kyaah è proprio il
sarces, cioè il potere exrasensoriale di Shion. A poco a poco, Shion
si affezione a Lazlo e Kyaah, fino a formare una vera famiglia, legata
dall'amore reciproco.
Ma Lazlo e Kyahh rimangono uccisi in un incidente. Shion è costretto
a tornare nella casa di accoglienza delle sarjarian.
Nella camera di ospedale dove giace Rin, Arisu ne attende il risveglio,
tenta di rincuorarlo con un canto sommesso.
Shion, forse sveglio, forse in sogno, si teletraspota nella casa di
Lazlo; guidato da una melodia sconosciuta scopre un quadro che raffigura
Sarjarim. Il quadro è una porta, e, dietro la porta, ci sono Lazlo
e Kyaah, che lo invitano a raggiungerli.
Rin apre gli occhi per un istante, ma si riaddormenta immediatamente.
Shion si sveglia da un sogno strano, dove ha sognato il volto di una
ragazza sconosciuta "Mi stava guardando preoccupata.
Era Arisu [...] E chi è Arisu?".
Shion è adolescente; è alla scuola superiore, con una borsa di studio,
e con Gyokuran, che conobbe tanti anni prima. Conosce Shukaido, che
rimane perplesso del rapporto fra Shion e Gyokuran. Mentre Gykuran
afferma di essere grande amico di Shion, di averlo spesso difeso da
bambino, Shion sostiene che, in realtà, Gyouran lo odia, e che il
suo attaggiamento sia di totale ipocrisia. "Quando
scova una mia colpa, espone con orgoglio la sua bella tesi. Questo
comportamento lo fa sentire mio amico. Fa tutto questo per sentirsi
bene. Non importa che in realtà lui non mi capisca affatto".
La crisi fra Shion e Gyokuran precipita per il comportamento di Shion
verso una ragazza, Rimatise Cocos,
di cui Gyokuran è innamorato, ma che si dichiara a Shion. Shion si
mette con lei, per scaricarla dopo un po': "È
una ragazza carina, ma mi sono stufato di lei", spiega a Gyokuran.
La ragazza si mette quindi con Gyokuran, che le chiede di perdonare
Shion. Cocos, infatti, dichiara a Shion che, in seguio alla richiesta
di Gyokuran, farà finta di averlo perdonato. L'umiliazione di Shion
è massima. In più, Shin origlia
una
conversazione fra Gyokuran e Shukaido, nella quale Gyokuran esprime
la sua preoccupazione per Shion. Shion si dispera: "Non
voglio essere inferiore a lui! Non voglio perdere!"
Infine, un incidente mette a repentaglio la permanenza stessa di Shin
nell'istituto. Gyokuran dà una dimostrazione del proprio sarces ad
un gruppo di ragazzi, tentando di incrinare il vetro di una finestra
di un negozio; Shion fa saltare tutti i vetri. Ora, tutti evitano
Shion.
Gyokuran protesta: "Non sapevo che nascondessi
il tuo sarces [...] Hai rotto le finestre
per dimostrare la tua forza soprattutto a me. Tu vorresti che io ti
capissi, ma non ti apri con me, perché temi che io non possa comprenderti.
Allora cosa vuoi che faccia per te?" Col più profondo disprezzo,
Shion sibila: "Lasciami... in pace".
Nota:
come al solito mancano i due frontespizi del tankobon giapponese:
Shion bambino e Kyaah, e Shion adulto. Nel volume 8 giapponese stavolta
è presente anche il "cast" dei personaggi: uno schema
con le relazioni fra i personaggi e il riassunto della storia fino
a questo punto.
Nota:
Dal nostro numero 13 in poi i volumetti italiani aumentano di pagine
quindi un tankobon giapponese corrisponde grosso modo a un numero
italiano e 1/3.