Volume
2
Informazioni
Generali:
Autrice
: Saki Hiwatari
Casa editrice: Hakusensha (Hana to Yume Comics)
Data di pubblicazione: 25 ottobre 1987
Codice: ISBN4-592-11486-8
La
Storia:
Arisu
è perplessa per il sogno della base lunare, e non sa capire se è stato
frutto della suggestione dai racconti di Jinpachi ed Issei; disegna,
comunque, i volti di Mokuren e Shion, per mostrarli ai due ragazzi.
In questa sua eccitazione, non si dà pensiero per la bizzarra richiesta
di fidanzamento da parte di Rin: alla madre, che sottolinea il carattere
informale della faccenda, risponde "in questo
caso, accetto".
Jinpachi ed Issei restano sbalorditi dai disegni di Arisu, che corrispondono
esattamente ai loro sogni; accettano, quindi, che Arisu sia effettivamente
Mokuren. Tre membri della spedizione che si ritrovano nella stessa
scuola: la coincidenza è effettivamente eccezionale; Jinpachi decide
di cercare anche gli altri quattro. Per trovarli, Issei propone di
mettere un annuncio su "BOO", una rivista specializzata in misteri
e paranormale.
Nel frattempo, Takahashi, il teppista
terrorizzato da Rin, si è rinchiuso nella propria camera, nel buio
più assoluto: al padre, importante uomo d'affari, chiede la Torre
di Tokyo, la cui ristrutturazione è, in effetti, in appalto alla ditta
paterna. "Tu mi hai sempre dato tutto quello
che volevo: la banda, la moto, i soldi [...] allora dammi la torre
di Tokyo, altrimenti io sarò ucciso!". È Tamura,
un impiegato della ditta, che accudisce Takahashi: riesce a strapparlo
dal digiuno, ma, quando il ragazzo sembra volergli raccontare quanto
gli è capitato, Tamura non lo ascolta: "Non
ho bisogno di farla parlare con la forza, né di ascoltare la sua confessione...
capirò da solo". La sua indagine inizia dalla banda di Takahashi:
scopre delle lettere che affliggevano Takahashi, firmate "S"
e, all'uscita dal locale, ne trova una sul parabrezza della sua auto:
"Al gentile Tamura, mamma di Takahashi. Vorrei
che aiutassi Takahashi. S un amico di Takahashi". Mentre Tamura
legge la lettera, una telefonata chiede alla banda di vendicare Takahashi,
dando una lezione a Jinpachi Ogura ed Issei Nishikiori.
Nel frattempo, entra in scena un altro ragazzo che sogna della base
lunare: si chiama Haruhiko e sembra
essere una vittima della banda dei motociclisti. Ha un colorito di
pelle scuro, che gli dona un'aria vagamente esotica.
Il giorno successivo, all'uscita della scuola, Jinpachi ed Issei trovano
la banda di Takahashi che li attende: la rissa è violentissima, i
due amici si difendono come possono e resistono finché l'arrivo del
preside
mette in fuga i teppisti. I due, ed Arisu con loro, vengono ripresi
dal preside, nonostante si protestino vittime e dichiarino di non
avere la minima idea dei motivi dell'agguato. Alla fine sono congedati
e possono tornarsene a casa; i visi di Jinpachi ed Issei sono gonfi
dalle botte ricevute.
Rin, dal tetto della scuola, ha seguito tutto; e pare essere l'unico
ad aver notato che Jinpachi, nel furore dello scontro ha scagliato
via un avversario senza toccarlo. "Se lui fosse
veramente Gyokuran" riflette Rin "dovrebbe
manifestare il suo potere".
Tamura, indaffaratissimo a cucinare per Takahashi, il figlio del proprietario
della ditta dove lavora (diciamo pure che la ditta è gestita
da uno Yakuza e Tamura è uno degli affiliati), viene raggiunto
da una telefonata: è Haruhiko, che gli annuncia di essere in buona
salute; si trova la centro commerciale, per compere. Tamura è felice
per la notizia, ma non può raggiungerlo. A quello stesso centro commerciale
sono invece arrivati Arisu e Rin, in cerca di una cartella per il
bambino. Arisu è avvilita, poiché lì, vicino al centro della città,
sente la tristezza degli alberi, il loro "vogliamo
tornare" ripetuto all'infinito; e si sente impotente ad aiutarli
in qualsiasi modo. Vagando per centro commerciale, si imbattono in
Haruhiko; in effetti, Rin ci va a sbattere correndo. I due rimangono
a fissarsi sbalorditi, finché non arriva Arisu: Arisu rimane colpita
dall'aspetto di Haruhiko: le ricorda Shion, e la somiglianza la intenerisce.
Rin si avvede dell'emozione di Arisu e si dispera: "Sarei
voluto nascere nel tuo anno, non voglio essere un bambino così".
Cambio di scena: camera di Issei; il ragazzo si interroga sul proprio
atteggiamento nei confronti di Jinpachi, quando arriva la lettera
di uno sconosciuto; Issei la apre, la legge e rimane sconvolto. Telefona
immediatamente a Jinpachi: il mittente è un tal Daisuke
Dobashi di Kawasaki; sostiene di essere Hiragi e di essere
in contatto con Shusuran, che è una ragazza di nome Sakura
Kokusho, di Yokohama. Un appuntamento è fissato: alla stazione,
con la copia di "BOO" in bella vista, come segno di riconoscimento.
E, finalmente, ecco Hiragi e Shusuran: lui, un ragazzo dall'aria matura;
lei una simpatica gaffeuse; dopo le presentazioni, vanno a casa di
Daisuke (Hiragi), dove si raccontano i propri sogni della Luna. Scopriamo
che Daisuke e Sakura hanno sognato molto più degli altri, per cui
conoscono molto più a fondo le vicende della base e dei loro membri.
E queste vicende sono molto tristi: il pianeta natale e tutta la loro
specie distrutti da una guerra; l'isolamento e l'impossibilità di
scendere sulla Terra; il logorarsi dei loro rapporti e la comparsa
di un virus letale. "Non rimase loro altro che
stare ì ad attendere la propria morte", conclude Daisuke/Hiragi.
Il racconto turba profondamente Arisu, Jinpachi ed Issei, ma Daisuke
ritiene che il centro della loro vicenda sia non tanto ricostruire
quella vita passata, quanto capire il senso del loro essersi ritrovati
in questa nuova vita.
Torniamo alla vicenda che ruota intorno a Takahashi: il ragazzo ha
saputo che qualcuno ('S', è chiaro) ha imitato la sua voce ed ha ordinato
alla sua banda di dare una lezione a due ragazzi
delle
superiori; successivamente, 'S' lo ha convocato "al
vecchio edificio del porto". Tamura, furibondo, gli impedisce
di andare e si reca all'appuntamento al suo posto, da solo. Per questo,
rinuncia ad un suo appuntamento con la fidanzata, Ayako,
e Haruhiko. Per spiegare ad Haruhiko il comportamento di Tamura, Ayako
gli racconta che il fratello minore di Tamura si suicidò; Tamura già
allora accudiva Takahashi, per cui si ritenne responsabile della tragedia
del fratello.
Nota:
il fumettino umoristico che è presente in fondo al numero 2
italiano in realtà proviene dalla fine di questo tankobon.
Non è stato pubblicato il frontespizio del volume giapponese
2 (ripreso poi in fondo al nr 8), nè il cast dei personaggi
è quello "originale".