
Volume 1
La Storia: Tokyo,
1991: in seguito al trasferimento del padre per lavoro, Arisu
Sakaguchi è da poco venuta a vivere nella capitale con
la famiglia, ma non sembra essersi ancora ambientata: a scuola, la
sua timidezza tiene lontane le compagne di classe; mentre, nel vicinato,
subisce le provocazioni di un bambino pestifero, Rin
Kobayashi, che la perseguita e non perde occasione per
metterla in imbarazzo con scherzi di pessimo gusto. Tuttavia, proprio
uno scherzo di Rin offre ad Arisu l'inaspettata occasione di rompere
il silenzio con le compagne di classe; nell'allegro schiccherare che
segue, Arisu scopre di essere assai ammirata per i suoi capelli, considerata
una ragazza matura e molto seguita, almeno con gli sguardi, da uno
studente del suo stesso anno: Jinpachi Ogura.
E proprio quel Jinpachi è sorpreso da Arisu, nel corso di un colloquio
piuttosto animato con un altro ragazzo: Issei
Nishikiori. Dal loro atteggiamento e da una frase che si
scambiano ("Noi non siamo normali"),
Arisu deduce che i due sono omosessuali, e se ne fugge via. L'equivoco
viene chiarito il giorno successivo, quando i due ragazzi incontrano
Arisu e Rin di ritorno dallo zoo. Sedutisi in un bar, Jinpachi ed
Issei raccontano ad Arisu (e Rin) degli strani sogni che fanno negli
ultimi tempi. "Noi non siamo normali",
spiegano, poiché, "Anche se non siamo né fratelli
né parenti, ultimamente facciamo ogni notte lo stesso sogno".
In quel sogno condiviso, Jinpachi si chiama Gyokuran,
ed Issei si chiama Enju (il nome
di un albero). Enju è una ragazza, innamorata non ricambiata di Gyokuran,
a sua volta innamorato di un'altra persona. Inoltre, sullo sfondo
di questo sogno, c'è sempre la Terra, come vista dallo spazio. Secondo
Jinpachi, il sogno proviene dal futuro. Arisu rimane affascinata,
ma è poi sommersa dall'imbarazzo, quando Jinpachi le rivela che, fin
dal giorno in cui è arrivata a scuola, "ho pensato
che io e te ci siamo già conosciuti". A queste parole, il viso
di Rin si fa scuro. Rientrati a casa, Rin fa una vera e propria scenata
di gelosia ad Arisu; mentre la ragazza gli spiega come accudire il
bulbo di croco che gli ha regalato, Rin, prima, le urla che anche
lui ha "provato la sensazione di déjà-vu: quando
ti ho incontrato la prima volta ho sentito nostalgia"; quindi,
afferra il vaso dove Arisu aveva Nota:
il fumettino umoristico che è presente in fondo al numero 2
italiano in realtà proviene dalla fine del tankobon 2 giapponese
(e comunque è mancante di una pagina). |
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