Torna all''Indice delle Opere

Bokutama Logo

Pagina Generale Il manga Oav e Film I Personaggi Galleria di Immagini Saki Hiwatari

Volume 1

Cover vol. 01Informazioni Generali:

Autrice: Saki Hiwatari
Casa editrice: Hakusensha (Hana to Yume Comics)
Data di pubblicazione: 25 giugno 1987
Codice: ISBN4-592-11485-X

La Storia:

Tokyo, 1991: in seguito al trasferimento del padre per lavoro, Arisu Sakaguchi è da poco venuta a vivere nella capitale con la famiglia, ma non sembra essersi ancora ambientata: a scuola, la sua timidezza tiene lontane le compagne di classe; mentre, nel vicinato, subisce le provocazioni di un bambino pestifero, Rin Kobayashi, che la perseguita e non perde occasione per metterla in imbarazzo con scherzi di pessimo gusto. Tuttavia, proprio uno scherzo di Rin offre ad Arisu l'inaspettata occasione di rompere il silenzio con le compagne di classe; nell'allegro schiccherare che segue, Arisu scopre di essere assai ammirata per i suoi capelli, considerata una ragazza matura e molto seguita, almeno con gli sguardi, da uno studente del suo stesso anno: Jinpachi Ogura. E proprio quel Jinpachi è sorpreso da Arisu, nel corso di un colloquio piuttosto animato con un altro ragazzo: Issei Nishikiori. Dal loro atteggiamento e da una frase che si scambiano ("Noi non siamo normali"), Arisu deduce che i due sono omosessuali, e se ne fugge via. L'equivoco viene chiarito il giorno successivo, quando i due ragazzi incontrano Arisu e Rin di ritorno dallo zoo. Sedutisi in un bar, Jinpachi ed Issei raccontano ad Arisu (e Rin) degli strani sogni che fanno negli ultimi tempi. "Noi non siamo normali", spiegano, poiché, "Anche se non siamo né fratelli né parenti, ultimamente facciamo ogni notte lo stesso sogno". In quel sogno condiviso, Jinpachi si chiama Gyokuran, ed Issei si chiama Enju (il nome di un albero). Enju è una ragazza, innamorata non ricambiata di Gyokuran, a sua volta innamorato di un'altra persona. Inoltre, sullo sfondo di questo sogno, c'è sempre la Terra, come vista dallo spazio. Secondo Jinpachi, il sogno proviene dal futuro. Arisu rimane affascinata, ma è poi sommersa dall'imbarazzo, quando Jinpachi le rivela che, fin dal giorno in cui è arrivata a scuola, "ho pensato che io e te ci siamo già conosciuti". A queste parole, il viso di Rin si fa scuro. Rientrati a casa, Rin fa una vera e propria scenata di gelosia ad Arisu; mentre la ragazza gli spiega come accudire il bulbo di croco che gli ha regalato, Rin, prima, le urla che anche lui ha "provato la sensazione di déjà-vu: quando ti ho incontrato la prima volta ho sentito nostalgia"; quindi, afferra il vaso dove Arisu aveva Happy St. Valentine Day!sistemato il bulbo, esce sul terrazzo, si arrampica sulla ringhiera e lo lascia cadere; Arisu, irritata, lo colpisce e Rin, sorpreso, scivola (si lascia scivolare?) e cade. la sua caduta è, per fortuna, frenata dalle fronde di un albero, ma viene ricoverato in ospedale, in gravissime condizioni. L'incidente getta nella disperazione Arisu, disperazione acuita da quella della madre di Rin. A scuola, le compagne, che l'avevano finalmente accolta, tornano ad isolarla, ed è il solo Jinpachi a tentare di confortarla.
Intanto, Rin, si risveglia dal coma.
Arisu cerca tranquillità fra le camelie del giardino della scuola ("le camelie sono molto gentili con me"); qui è sorpresa da Issei, che tenta di consolarla; quindi i due sono raggiunti da Jinpachi. I due ragazzi, che proprio nel giardino della scuola si incontrano per discutere dei sogni e, a volte, recitarne alcune scene, raccontano ad Arisu dei loro sogni condivisi, che proseguono ormai da anni. Hanno ricomposto insieme quelli che considerano brandelli di ricordi di un'altra vita. In quella vita sono extraterrestri, che, da una base sulla Luna, osservano il pianeta Terra; la missione è composta di sette scienziati: Hiragi, glottologo e responsabile della base; Enju, paleontologa; Gyokuran, archeologo; Mokuren, biologa; Shion, ingegnere; Shusuran, Shukaido, medico. "La cosa incredibile è la loro adorazione verso la terra", spiega Issei; il pianeta "appare loro come il pianeta natale in un'epoca remota".
Rientrata in aula, Arisu viene raggiunta da una telefonata della madre, che le annuncia il risveglio di Rin. Arisu abbandona le lezioni e va all'ospedale, dove Rin la sta aspettando, riuscendo a seguire i suoi passi via via che si avvicina; finalmente, quando Arisu entra nella camera, Rin le corre incontro e le si getta al collo.
La notizia dell'uscita dal coma di Rin, convince le compagne di classe di Arisu a chiederle perdono del loro comportamento, in questo spronate, ed al tempo stesso prese in giro, da Jinpachi. Arisu assapora la ritrovata serenità, e, tornando a casa, è addirittura contenta di incontrare Rin, che riesce comunque a sconvolgerla dichiarandole che l'ama e quindi baciandola ("il mio primo bacio", dice Arisu); il colpo finale, tuttavia, lo riceve a casa, quando la madre le chiede se ha intenzione di fidanzarsi con Rin. Arisu sviene.
Durante lo svenimento, Arisu sogna della Luna: è Mokuren, ed è insieme a Shion; Shion è bellissimo, la pelle scura aggiunge fascino alla sua dolcezza; lui e Mokuren sono felici insieme. Nel sogno, Mokuren dichiara di aver sognato di essere una ragazzina giapponese, e di essersi commossa quando i suoi amici le hanno parlato di Mokuren.01 back
Uscendo dal sogno, ancora stordita, Arisu nomina Shion, suscitando la perplessità della madre e del fratello.
Altrove, seguendo Rin, scopriamo cose strane: Rin è perfettamente in grado di volare, e sta architettando un piano, che coinvolge un giovane teppista: portandolo all'orlo della morte, Rin gli indica la torre di Tokyo, chiedendogliela in regalo.

Nota: il fumettino umoristico che è presente in fondo al numero 2 italiano in realtà proviene dalla fine del tankobon 2 giapponese (e comunque è mancante di una pagina).
In Italia non è stato pubblicato il frontespizio del volume giapponese (ripreso poi in fondo al nr 8).


Simone "Ras"

Questo sito non è a scopo di lucro.
Tutte le immagini sono © dei rispettivi autori e detentori dei diritti.
Tutti i testi sono © dei rispettivi autori.
Chi volesse usare testi e/o immagini del nostro sito
è pregato di chiederci il permesso via e-mail:
postmaster@nekobonbon.com.
Queste pagine fanno parte del sito:
www.nekobonbon.com.