Torna all'homepage del Nekobonbon

 

PinupChikako Urano, nata nel lontano 1946 a Osaka, puō probabilmente essere considerata come una delle fondatrici del genere shojo avendo iniziato a pubblicare le proprie opere verso la fine degli anni '60. Sicuramente a lei si deve la nascita del filone shojo-sportivo, ovvero quel genere di storie che vede come protagonista una ragazza dedita a uno sport nel quale impegna tutta sč stessa, sacrificando spesso e volentieri il lato personale (non a caso in questo tipo di storie - in cui si possono includere anche i manga sportivi "al maschile" - l'aspetto sentimentale č sempre presentato in secondo piano rispetto a quello agonistico). Sebbene non precisissima nelle anatomie, riesce infatti a rappresentare perfettamente le azioni di gioco e a renderle comunque avvincenti nonostante lo schema delle tavole abbastanza "rigido e inquadrato" com'era d'uso in quegli anni.
Anche il suo stile di disegno rispecchia appieno quello dell'epoca, se si confrontano infatti le prime opere delle mangaka che lavoravano per la Shueisha (sulla rivista Margaret in primis), si nota una certa somiglianza tra di esse, e avendo la Urano lavorato solo fino agli anni '70, non si è avuta nelle sue opere la stessa evoluzione grafica che hanno invece avuto le sue colleghe, anche se gli ultimi manga presentano un tratto leggermente più moderno.
Della sua vita privata si sa poco e niente, solo che è stata sposata col mangaka Yuu Nagurumi, deceduto nel 2009, che collaborava sotto pseudonimo nelle sceneggiature dei manga della moglie; è inoltre cognata del fumettista Kei Sadayasu, autore di alcuni seinen sportivi.

La sensei ha debuttato nel 1966 con la storia Shiboo zero no hi, e per circa un decennio ha sfornato numerose storie brevi, alcune delle quali raccolte in volumetto, la maggior parte delle quali sono state pubblicate dalla Shueisha nella collana Margaret Comics, mentre altre dalla Himawari Books o dalla Wagaki Shooboo. Visto che si tratta di opere piuttosto vecchie, non è facile trovare informazioni a riguardo ma dai titoli e dalle copertine si può supporre che siano per lo più di genere sportivo, per cui mi limiterò a un breve schema, includendo anche le storie in più capitoli inedite in tankobon:

(1967)
Nishi Manrui

(1968)
Yuujoo no Kaiten
Receive

(1969)
Nishi Manrui
Soushuu Hen
(inedito in tankobon)

(1970-1971)
Bankara Taiyoo
(inedito in tankobon)

(1971)
Sasurai no Karen
(inedito in tankobon)

(1971)
Stop The Deco
(inedito in tankobon)

(1972)
Seishun no Kin Medal
(inedito in tankobon)

(1972)
Gametsuku Shoot!

(1973)
Kagayake! Full Turn

(1973)
M Magnitude 8.7
(inedito in tankobon)

(1974)
Gonbae wa Shinda

(1974-1976)
Doctor Junko

(1975)
Higuma Kaze
no Densetsu

(1976)
Azuki to Kinako

(1978)
Maddie no Bouken

(1979)
Moeru Hakkyuu

(1979)
Nakanaide Bingo

Attack No.1Ci sono poi oltre una cinquantina di altre one-shot mai raccolte in tankobon, mi pare inutile e dispersivo elencarne tutti i titoli dal momento che si tratta di storie reperibili solo sulla rivista dove uscirono originariamente (quasi sempre Betsuma della Shueisha), basti sapere che si snodano in un arco temporale che va da 1966 al 1976.
Ha inoltre curato i disegni per Utsukushii Polly (ovvero "Una ragazza fuori moda" di Luisa May Alcott) e Himitsu no Hanazono (ovvero "Il giardino segreto" di Frances Hodgson Burnett) editi nel 1977 nella collana Monkey Bunko.

Ma la sua opera pių importante č senza dubbio Attack No.1, raccolta originariamente in 12 volumetti tra il 1969 e il 1971: ben conosciuta anche in Italia, grazie al successo della serie tv (da noi arrivata prima col titolo "Quella magnifica dozzina" e successivamente ribattezzata in "Mimì e la nazionale di pallavolo"), racconta le gesta sportive di Kozue Ayuhara, una ragazza appassionata di pallavolo, che dedica a questo sport tutte le proprie energie, fino a diventare la migliore giocatrice del mondo. Dal manga, ristampato più volte in formati diversi, fu tratta anche una serie tv di oltre 100 episodi e 4 film riassuntivi.
Shin Attack No.1  (2004) Nel maggio e giugno 1977 sono inoltre usciti 2 volumetti intitolati Shin Attack No.1 ("shin" significa "nuovo") che ci mostrano un'Ayuhara più adulta e continuano a narrarci le sue gesta su campi da volley; da quello che mi risulta questa parte di storia non è però stata mai ristampata nè inclusa nelle varie riedizioni di "Attack No.1".

Dalla fine degli anni '70, Chikako Urano si è ritirata abbandonando la sua carriera di mangaka. Si è però nuovamente parlato di lei a partire dal 2004 quando, sulla rivista Margaret, ha fatto il suo debutto Shin Attack No.1, da non confondersi con l'omonimo manga del 1977 in quanto si tratta di un vero e proprio remake delle avventure di Ayuhara basate sul soggetto originale della Urano ma che ci ripresentano i vari personaggi sotto una chiave completamente diversa. I disegni di questa nuova versione sono stati affidati a Kanon Ohzawa [personalmente non mi piacciono granchè] e parallelamente è stato realizzato un live-drama che vedeva l'idol Aya Ueto nei panni della protagonista.

Chikako Urano in Italia.

"Attack No.1" è stato pubblicato dalla J-Pop in 7 tankobon. L'opera è conclusa ma non comprende "Shin Attack No.1" del 1977.

Sbrn

Cliccando sul collegamento sottostante potrete accedere alla sezione dedicata a "Attack No.1".

Recensioni complete
Ayuhara
Attack N. 1
(Quella magnifica dozzina/Mimì e
la nazionale di pallavolo)

Mini-Gallery di Immagini
Altre immagini potete trovarle nella sezione dedicata a Attack No.1 (vedi link sopra la tabella)! ^_^

Ultimo aggiornamento MAGGIO 2013

Questo sito non č a scopo di lucro.
Tutte le immagini sono Š dei rispettivi autori e detentori dei diritti.
Tutti i testi sono Š dei rispettivi autori.
Chi volesse usare testi e/o immagini del nostro sito
è pregato di chiederci il permesso via e-mail:
postmaster@nekobonbon.com

Queste pagine fanno parte del sito:
www.nekobonbon.com

Avviso ai visitatori: il sito Nekobonbon non usa cookie di tracciamento per fini di profilazione o marketing. Il contatore di accessi usa cookie temporanei di terze parti per l'analisi del traffico in forma anonima, continuando a navigare il sito ne accettate l'uso.
Per altre informazioni o cambiare preferenze sul consenso, visitate la pagina dell'informativa sulla privacy.