Shizue
Takanashi nasce il 31 agosto di un anno non precisato
nella prefettura di Chiba e debutta nel 1975 sulla rivista Bessatsu
Nakayoshi con la storia breve "Momotaro
yori ohoshi-sama e" ("Da Momotaro
per il signor Stella").
Autrice non certo famosa per la bellezza dei disegni (la caratterizzazione
dei personaggi è infatto spesso solo accennata e piuttosto
tirata via), è diventata famosa grazie ad alcune storie azzeccate,
in genere però sceneggiate da altri, come Spank e Doremì,
trasposte in animazione e rivolte in prevalenza ad un pubblico di
giovanissimi.
Nel 1976 esce il suo primo tankobon, "Pocket
ippai no yume" ("Una tasca piena di
sogni") per la collana Nakayoshi
della Kodansha, casa editrice alla
quale è rimasta legata. Nel 1977 vengono pubblicati "Kocchi
muite suki" e "Boku
no Suzu-chan" ("La mia piccola Suzu").
Nel novembre dello stesso anno esce anche "Shiawase
iro no fuukei" ("Uno scenario color
felicità").
Nel
giugno 1978 fa il suo debutto il personaggio di Spank, il buffo
cagnolino protagonista di "Ohayoo!
Spank" ("Buongiorno! Spank"),
raccolto poi in 7 volumetti, che è stato anche trasposto
in animazione dalla Tokyo Movie Shinsha.
Il manga, sceneggiato da Shun'ichi
Yukimuro (famoso per aver lavorato su serie
tv quali Sazaesan, Sally la maga, Memole e molte altre) racconta
le avventure di Spank, un cagnolino bianco "adottato"
da Aiko Morimura dopo la morte del suo cucciolo.
Oltre alle vicende puramente shojo di Aiko, assistiamo quindi anche
a tutta una serie di avventure che vedranno coinvolto il cane pasticcione
e i suoi amici animaletti, dall'inseparabile amico/rivale Torakichi
all'amata gattina Cat.
Nell'agosto
1981 è stato poi pubblicato un tankobon speciale intitolato
"Spank no Waowao tanteidan"
("Il gruppo investigativo WaoWao di Spank")
che presentava alcune brevi storielle autoconclusive che avevano
per protagonista il bianco cagnolino.
Negli anni '80 Shizue pubblica tutta una serie di storie autoonclusive
o composte al massimo di 2 volumetti: del 1980
è "Orange tsuushin"
("Segnale arancia").
Abbiamo
poi "Hohoemi zoo-ming"
(che significa più o meno "Zooming sorridente",
anche se nel titolo c'è un gioco di parole con il termine
Zoo), in due tankobon editi nel 1983, "Himitsu
no ufufu" del 1984, i due volumetti di "Sora-chan
no booshi" ("Il cappello del
piccolo Sora") del 1985, i tre tankobon di "Umi-chan
donna iro?" ("Di che colore è
la piccola Umi?") del 1986, "Omakase
lunch" del 1988, "Heart
no naisho banashi" ("Conversazione
segreta del cuore") del 1988.
Nel gennaio 1990 esce "Ruuka
de I love you" su storia di Ryo
Kubata [se ho traslitterato
esattamente il nome ^^],
ma gli anni '90 presentano anch'essi per lo più brevi storie
pubblicate sulle riviste principali della Kodansha, quali Nakayoshi
o Run Run. Fino al 1995 quindi l'autrice
porta avanti in contemporanea "Kuma-san
calendar" ("Il calendario del signor
Kuma") e
"Sansoo
Zaurus teranokun", mentre nel 1996 serializza
"Wakuwaku game ookoku"
("La tremante monarchia-gioco"). Del
1997 è "Pair-tachi no
yuugana kyuujitsu" e dell'anno successivo è
"Donuts ni wa goyoojin"
("Attenzione alle ciambelle")
L'opera successiva esce l'8 gennaio 1999, si tratta di "Tanoshi
sou tayori" ("Notizia della villa
divertente"), eccezionalmente pubblicata per la collana
Elegance della Akita
comics. Nello stesso anno la Kodansha ristampa "Ohayoo!
Spank" in 4 volumi per la collana Manga
Bunko.
Nel 2000 la Takanashi si occupa, assieme allo sceneggiatore Izumi
Todo, della trasposizione a fumetti di "Ojamajo
Doremi" ("Doremi, la streghetta pasticciona"),
storia di una bambina che scopre casualmente la vera identita di
una strega e diventa così una sua apprendista. L'opera è
famosa soprattutto per la sua versione animata (o sarebbe meglio
parlare al plurale visto che le serie sono ben 4), arrivata anche
sui nostri schermi grazie a Mediaset. Il manga, strutturato in 3
tankobon, riprende in maniera molto sintetica le avventure delle
prime 2 serie animate, seppur con qualche differenza.
Nel 2002 esce anche il primo volume di "Motto!
Ojamajo Doremi" ("Ancora! Doremi,
la streghetta pasticciona", ispirato alla terza serie
tv) che avrebbe dovuto proseguire le vicende della piccola maga,
ma da allora non sono usciti altri numeri, sebbene la Takanashi
abbia serializzato altri episodi (l'ultimo è uscito proprio
sul numero di gennaio 2003 della rivista Nakayoshi) con il titolo
"Ojamajo Doremi Dokkan".
Qui
sotto potete trovare il collegamento alle pagine di "Ojamajo
Doremì". In arrivo anche la sezione su "Ohayoo!
Spank"...
