Di
Youko
Matsushita non si riescono a reperire molte informazioni,
alcune cose si possono dedurre leggendo le interviste pubblicate sui
libri che raccolgono le sue illustrazioni, ma per lo più la
sua vita privata resta un mistero. Quello che troverete scritto qua
di seguito è frutto delle mie ricerche, quindi vi prego di
NON usare le informazioni contenute in questa pagina
per il vostro sito, in quanto essendo frutto di "moltissima fatica"
(più del solito in verità) non ne concedo
l'utilizzo. Le uniche cose sicure riguardo a questa autrice sono
quelle che riguardano la sua "breve" vita editoriale.
Youko Matsushita è nata il 23
giugno 1974 nella prefettura di Kuwamoto. Il suo gruppo sanguigno
è AB, le piacciono molto i cani e giocare con i videogames,
il suo colore preferito è il blu, il piatto che preferisce
la pasta condita con molto peperoncino. Le piacciono i fumetti di
Osamu Tezuka, del duo Fujiko-Fujio e di Akira Toriyama. Necessitano
di presentazione? Per i più distratti ricordo che il primo
è il Dio dei Manga (praticamente si può considerare
come colui che ha "inventato" il manga moderno) ed il papà
di Black Jack, Tetsuwan Atom (Astroboy), Ribbon no Kishi (da
noi
La Principessa Zaffiro) e una miriade di altri personaggi. I secondi
sono il duo creatore fra gli altri di Doraemon e di Kaibutsu-kun (Carletto
il Principe dei Mostri). Il terzo dovreste davvero ricordarlo, comunque
per gli smemorati è il papà di Dr. Slump & Arale-chan
e di Dragonball!!! Ha apprezzato anche le avventure di Kindaichi Shounen
no Jikenbo (I Casi del Giovane Kindaichi) un manga di Fumiya Satou
e Youzaburou Kanenari appartente al genere giallo da cui è
stata tratta una famosa serie tv; il protagonista Hajime Kindaichi
è un giovane detective che si trova invischiato in molti casi
(un po' come il più famoso, da noi, Conan Edogawa di Detective
Conan).
Matsushita Sensei ha debuttato nel 1994 per la Hakusensha.
Da allora lavora per questa casa editrice.
Però in 10 anni di attività i lavori che ha all'attivo
non sono molti, anzi confrontata ad altre autrici la sua produzione
risulta davvero "scarsa". La sua opera maggiore e l'unica
raccolta in monografico è Yami no
Matsuei (I Discendenti delle Tenebre)
iniziata nel 1995 su Hana to Yume, rivista shoujo di punta
dell'Hakusensha, e ancora non ufficialmente conclusa [ma penso che
possiamo oramai metterci il cuore in pace e considerarla incompiuta
U.u!].
Gli 11 tankobon di Yamimatsu (come chiamano affettuosamente
i fan, questa serie) sono usciti con una cadenza sia molto irregolare
che lenta e sono oramai
passati
anni dalla stampa dell'ultimo volumetto.
Matsushita Sensei ama molto le ambientazioni noir e gotiche e le "situazioni
ambigue", infatti le relazioni fra i suoi personaggi spesso hanno
indotto molti a considerare il suo fumetto uno shounen-ai. Donna dal
grande talento il suo tratto cambia e muta nel corso della stesura
dell'opera fino a raggiungere dei livelli notevoli, sia come inchiostrazione
che come retinatura (le anatomie e le tavole erano già ricche
fin dall'inizio di Yamimatsu). Stupende sono le illustrazioni a colori
dove la Maestra se la cava benissimo con la colorazione e le sfumature.
Per quanto riguarda le sceneggiature a volte il suo modo di impostare
la storia "zoppica" un po' ma dalla sua parte ha il fatto
che questa sia la sua prima opera lunga e importante. Col passare
del tempo anche questo difetto viene corretto e Youko Matsushita ci
regala delle storie davvero degne di nota.
Comunque per chi non conoscesse ancora la sua opera più famosa
vale la pena di citarne l'idea di base: nel Regno dei Morti esiste
uno speciale ufficio chiamato Enma-cho che si occupa di indagare su
morti sospette e risolverne i casi. Questo ufficio ha come dipendenti
persone decedute che hanno una grande forza spirituale e un enorme
attaccamento alla vita terrena: Asato
Tsuzuki e Hisoka Kurosaki sono due di questi dipendenti. Il primo
è all'apparenza un buontempone scansafatiche, il secondo un
ragazzino schivo e freddo. I due si ritroveranno a indagare su strane
morti e casi altrettanto sospetti e incapperanno spesso in Kazutaka
Muraki, un perfido dottore dalla doppia vita che pare avere un legame
con entrambi. Al lavoro dei protagonisti spesso si intrecciano le
loro vicende personali e lo svelarsi del loro oscuro passato che non
manca di creare guai anche dopo la loro effettiva morte.
Prima di Yami no Matsuei l'autrice aveva creato solo una breve lista
di short story quasi tutte apparse solo su rivista. Del 1994
è Fairy Tale, storia breve
poi raccolta in fondo al nr 1 di Yamimatsu, nel 1995 realizza
Akuma no Gakkou (Scuola
di Demoni), Haru Monogatari
(Racconto Primaverile) pubblicato poi
sul Character Book di Yami no Matsuei, Riku
o Mitsumeteita Sakana, Umi mo
inu mo doshaburi. Al 1997 invece risale la storia
breve Inu ga Arukeba (che possiamo
trovare sullo Sketch Book di Yamimatsu).
Il motivo per cui la produzione della Sensei sia così poca
non ci è dato saperlo, sembra quasi che per lei il disegnare
fumetti si avvicini più a un hobby che a un vero e proprio
lavoro. Da un'interpretazione di una frase in un suo
"free talk" pubblicato appunto su Yamimatsu si potrebbe
dedurre che sia sposata e questo per lei sia davvero una sorta di
"ripiego", in quanto non ci si spiega come possa un'autrice
piuttosto famosa e popolare come lei (si pensi che da Yamimatsu è
stata tratta una serie tv, alcuni libri e parecchi gadget) pubblicare
così poco materiale in un paese come il Giappone dove i mangaka
sono spesso costretti a tour de force impressionanti per rispettare
le scadenze. In giro circolano addirittura voci poco confortanti secondo
le quali parrebbe che la Sensei abbia avuto perfino alcune divergenze
di opinione con la Hakusensha e che la pubblicazione nonchè
la conclusione di Yami no Matsuei sia messa in dubbio proprio per
questa ragione.
Personalmente spero davvero che questa serie possa avere un finale,
anche se, come vi dicevo poco sopra, comincio a perdere le speranze...