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Riyoko IkedaRiyoko Ikeda è una delle più conosciute autrici di shoujo non solo in patria ma anche all'estero. E' nata il 18 dicembre del 1947 a Osaka. Ha debuttato nel 1967 quando era ancora una studentessa di filosofia con un manga intitolato Bara Yashiki no Shoujo (La Ragazza della Casa delle Rose) che fu pubblicato sulla rivista Shoujo Friend.
Nel 1972 realizzò la sua opera più bella e più famosa che ha contribuito a renderla celebre in tutto il mondo: Versailles no Bara (La Rosa di Versailles) inizialmente serializzata su Margaret della Shueisha. Basandosi su una famosa biografia di Maria Antonietta a opera di Stefan Zweig creò il capolavoro ambientato durante la Rivoluzione Francese che tutti conosciamo, il manga fu raccolto dalla Shueisha in 10 volumetti e a distanza di più di 30 anni il suo successo non accenna a diminuire venendo ristampato in continuazione.
Versailles no BaraAll'inizio della sua carriera il tratto della Ikeda era ispirato molto a quello di Osamu Tezuka, ma ben presto iniziò a creare uno stile tutto personale con una ricerca maniacale dei particolari (cosa che non l'hai mai abbandonata, basti vedere i disegni delle sue ultime opere), tanto che per molto tempo fu lei ad essere presa a modello dalle nuove mangaka (negli anni 70 c'erano praticamente due "filoni" di autrici: quelle che imitavano la Ikeda e quelle che imitavano la Igarashi). Dopo Versailles no Bara, da cui saranno tratti negli anni 70: un film dal vero, moltissimi spettacoli teatrali del Takarazuka e una stupenda serie tv, la Sensei realizza nel 1973 Onisama e... (A Mio Fratello...) raccolto in tre tankobon, manga che abbiamo potuto apprezzare anche in Italia: Nanako frequenta le superiori in un famoso istituto femminile e riesce a divenire un membro della prestigiosa e selettiva associazione che vi "regna" i cui membri sono solo ragazze di buona famiglia, bellissime e con ottimi voti. Oniisama e...La giovane si ritrova così coinvolta tra le gelosie e invidie dei membri del club, nonché "vittima" dell'ambiguo e deleterio rapporto che Fukiko Ichinomiya, la presidentessa del club, ha con Saint Just, un'altra ragazza della scuola.
Negli anni 1975/76 è la volta di due volumi autoconclusivi intitolati: Claudine e Shouko no Etude (L'Etude di Shouko). Poi, sempre del 1976 è dato alle stampe Orpheus no Mado (La Finestra di Orfeo) ambientato durante la Rivoluzione Russa, la Ikeda narra ancora una volta la storia di una donna che si veste da uomo per poter frequentare il Conservatorio di Musica prima e seguire l'uomo che ama dopo, come in Berubara anche qui amore e morte sono i temi principali. Ma la trama è molto articolata e prende in esame la Shouko no Etudevicenda di molti personaggi. Nel 1981 questa opera viene premiata, in Giappone, come "Miglior Sceneggiatura mai scritta per un Manga". Questo è il suo fumetto più lungo, pubblicato sempre nella collana Margaret Comics della Shueisha è composto da ben 18 numeri.
La storia e le biografie sono sempre state uno degli argomenti preferiti dell'autrice e nel 1982, ispirandosi ancora una volta a una biografia scritta da Henry Troyat, realizza Joutei Ekaterina (L'Imperatrice Caterina) opera poi raccolta in 5 volumi dove racconta la vita di Caterina II di Russia. In questo manga si consolida il suo "nuovo stile", le tavole sono piene di particolari, curate fino all'eccesso, i volti si affilano e anche le donne sembrano Orpheus no Madoun po' mascoline, se all'inizio di Orpheus no Mado si poteva riconoscere il tratto di Berubara adesso questo è solo un ricordo. Dopo la Zarina di Russia è la volta di Napoleone e nel 1987 comincia la realizzazione di Eroika, manga in cui narra le gesta di Napoleone Bonaparte, raccolto poi in 14 tankobon (si può trovare anche col titolo di Eikou no Napoleon - Eroika; Il Glorioso Napoleone - Eroika). In questo fumetto ritroviamo anche alcuni personaggi apparsi in Berubara come Alain, Rosalie e Bernard.
Nel 1985 escono i 2 volumetti del Versailles no Bara Gaiden (La Rosa di Versailles Capitolo Extra), ovviamente disegnati col nuovo stile i personaggi sono quasi del tutto irriconoscibili.
Kasugano Tsubone - Kefuzo Kataku o è un manga in 3 tankobon risalente al 1989 (ristampato poi nel 2000), anche questo fa parte delle "biografie" della Sensei, stavolta si Joutei Ecaterinacimenta con un personaggio giapponese invece che con uno appartenente al mondo occidentale. Kasugano Tsubone fu la balia di Iemitsu Tokugawa, quando nel 1623 l'uomo divenne il terzo Shougun della dinastia dei Tokugawa, lei fu "l'eminenza grigia" che regnava dietro le spalle dello Shougun. Ovviamente una donna del genere non poteva che affascinare la Maestra Ikeda.
All'inizio degli anni 90 iniziano a circolare delle voci che ritengono che la Ikeda abbia una relazione con un uomo politico e ciò fa la gioia dei giornali scandalistici che cominciano a interessarsi della cosa, ma non riusciranno mai a scoprire di chi si tratti. Fatto sta che di conseguenza la mangaka sparisce dalla scena per un po'. Gli altri due suoi amori importanti sono stati con un banchiere e poi con l'uomo che ha sposato: una persona molto importante nell'organizzazione teatrale.
Alla fine degli anni 90 passa l'esame di ammissione al conservatorio e inizia a studiare l'opera lirica (si diplomerà nel 2000 dopo... essere ingrassata di una decina di chili per rinforzare la voce). Partecipa anche ad alcune opere come cantante soprano e incide alcuni cd.Kasugano Tsubone
Nel 1998 ritorna ad occuparsi di manga con Orpheus no Mado Gaiden (La Finestra di Orfeo Capitolo Extra), da questo momento in poi, però, si occuperà solo delle sceneggiature dei suoi fumetti che verranno disegnati da Erika Miyamoto un'autrice che riesce benissimo a riprodurre l'ultimo stile della Ikeda (era una delle sue assistenti). Dopo un silenzio di due anni vengono pubblicati altri due manga: Jou Elisabeth (La Regina Elisabetta) e Nibelung no Yubiwa (L'Anello dei Nibelunghi). Questi fumetti sono usciti sotto la firma: Ikeda Production e la Sensei ne cura la sceneggiatura e supervisiona il lavoro. Il primo, un volume unico, rientra fra le "sue biografie" e narra la vita di Elisabetta I d'Inghilterra (più che altro è ispirato all'omonimo film che molto successo ha ottenuto in Giappone), il secondo è tratta, ovviamente, dell'omonima leggenda e opera lirica ed è composto da 4 numeri.
Ma queste sono solo i manga più famosi della Maestra Ikeda, la sua bibliografia comprende anche un Jou Elisabethdiscreto numero di opere minori come: Freesia no Asa, Futari Bocchi, Jinchouge, Kaze o Tsumu Pushike, Mariko, Mijo Monogatari, Poland Hishi - Ten no hate made (La Storia Segreta della Polonia - Fino alla Fine del Cielo. Dove si cimenta con la storia della Polonia, come dice appunto il titolo), Sakurakyou, Youko, Sokoku ni Ai o, Shoutoku Taishi (dove narra la vita del Principe Shoutoku), Glass no Yami (L'Oscurità di Vetro).
Moltissime sono le antologie di suoi racconti brevi uscite sia di recente che durante tutta la sua lunga carriera: Shiroi Egmond (Egmond Bianco) volumone della Chuokuronsha nel quale è contenuta anche una delle storie che furono pubblicate da noi sul giornalino di Candy Candy edito dalla Fabbri, Wedding Dress e Epitalam altri 2 volumoni della Chuokuronsha, Tanpenshuu (Raccolta di Racconti Brevi) composto da 3 tankobon editi sempre dalla Chuokuronsha, un volume della Shueisha intitolatoThe Best Riyoko Ikeda The Best - Ai to Tatakau Onnatachi (Riyoko Ikeda The Best - Donne fra combattimenti e amori).
Ha anche realizzato le illustrazioni di copertina di parecchi numeri della rivista Gothic & Lolita Bible. E' un magazine che dedicato al mondo del Gothic Lolita dove si possono trovare sia articoli sugli abiti nel suddetto stile, persino cartamodelli per realizzare i vestiti recensiti e "di tutto di più" su questo fenomeno.
Nel 2005 la Sensei torna a disegnare e non solo a sceneggiare, si occupa di una serie umoristica intitolata Beru-bara Kids per celebrare il 250° anniversario della nascita di Oscar. Questo fumetto è una rivisitazione in chiave comica delle vicende di Berubara e i personaggi sono disegnati come se fossero un po' superdeformed e un po' bambini. Il tutto è poi stato raccolto in 2 tankobon.

Riyoko Ikeda in Italia

Versailles no Bara
Negli anni 80 fu pubblicato il manga di Versailles no Bara sul Giornalino di Candy Candy della Fabbri, purtroppo per adeguare la storia a un pubblico di bambini fu censurato e riadattato (benché in tv la serie televisiva non avesse subito grossi rimaneggiamenti) e le tavole furono ricolorate com'era uso fare all'epoca.
In seguito forte del successo che continua a riscuotere ancora anche qua, Berubara fu pubblicato prima dalla defunta Granata Press in 20 volumetti di un formato un po' più grosso dell'originale e poi ristampato dalla Planet Manga che ha ripristinato più o meno il formato giapponese, ma ha usato un "formato sottiletta" e lo ha di nuovo ribaltato e intitolato Lady Oscar. Ha proposto anche i due voliumetti "extra" di Berubara (Gaiden) sempre nello stesso formato della serie "principale".
La D/Visual alla fine è riuscita a rendere giustizia a quest'opera proponendo nelle fumetterie italiane una stupenda versione "lusso" con sovraccoperta, volumi un po' più grandi della versione tankobon ma stavolta il titolo è Le Rose di Versailles e il manga NON è ribaltato, il prezzo competitivo. Per questa edizione si basano sull'ultima ristampa giapponese ad opera della Fairbell.

Altre opere
Sempre sul Giornalino di Candy Candy della Fabbri negli anni '80 fu pubblicata anche una storia breve della Ikeda: Shiroi Egmond (Egmond Bianco) reintitolata da noi Rosa Pasticcio.
Onisama e... è stato pubblicato dalla Star Comics con il titolo Caro Fratello.
Inoltre Planet Manga ha anche dato alle stampe Orpheus no Mado (sotto il semplice titolo di Orpheus). E la Yamato Video ha pubblicato Jou Elisabeth (col titolo di Elisabeth) in una lussuosissima e costosa confezione. Mentre la Magic Press ha annunciato la pubblicazione di Eroika per la primavera/estate 2009.

 

Oscar Francois de Jarjayes
Nanako Misonoo
I Libri di Riyoko Ikeda

Ikeda Fan Site
Alcune delle informazioni contenute in questa pagina sono state concesse dall'Ikeda Fan Site: http://riyokoikeda.altervista.org/Main.htm.
Per questo il Nekobonbon ringrazia infinitamente Luca e vi invita ad andare a leggere la dettagliata biografia della Sensei che potrete trovare sul suo sito.

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