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>YUMIKO IGARASHI

AutoritrattoYumiko Igarashi, nata a Asahikawa (Hokkaido) il 26 agosto 1950, è forse una delle autrici più famose e apprezzate del genere shojo; molta della sua popolarità sia in patria che all'estero è dovuta all'enorme successo riscosso dalle sue due opere più famose, "Candy Candy" e "Georgie", ma la sua produzione è vastissima e vanta un gran numero di opere sfornate a partire dalla fine degli anni '60.
La sensei è famosa per il suo tratto pulito e particolareggiato che riesce a riempire perfettamente una tavola senza fare praticamente uso di retini, rappresentando ogni oggetto, vestito, abitazione fin nei più piccoli particolari, stile che se inizialmente era ispirato ad autori quali Osamu Tezuka e Shotaro Ishinomori, si è fatto col tempo sempre più preciso e personale. Purtroppo però dalla seconda metà degli anni '80 in poi abbiamo assistito a un calo progressivo di qualità, i disegni si fanno sempre più approssimativi soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi i cui volti risultano spesso brutte copie di ben più note protagoniste di suoi precedenti manga e anche le anatomie che un tempo erano uno dei suoi punti di forza, sono ora goffe e sgraziate. Ciò è in parte dovuto al tipo di storie che la Igarashi ha iniziato a disegnare dopo gli anni '90 (rivolte ad un pubblico più adulto che in passato) ma probabilmente fa trapelare anche una sua crescente mancanza di entusiasmo, si ha infatti l'impressione che ormai non disegni più con la passione di un tempo e che la fama di mangaka che antepone il guadagno alla correttezza sia, ahimè, meritata.
Shiroi same no iru shimaNonostante a livello personale non susciti più la simpatia di un tempo (specialmente dopo che sono venute a galla tutte le sue scorrettezze nella gestione dei diritti di pubblicazione di Candy e Georgie, in particolar modo), non si può toglierle il merito di essere stata una delle pietre miliari del genere shojo e di aver ispirato molte sue colleghe, soprattutto negli anni '70/'80... Guardando le ultimissime opere si ha quasi la sensazione che stia in qualche modo cercando di ritrovare quello stile perso ormai da tempo, ma per ora con scarsi risultati (mi duole dirlo).

Avvicinatasi al mondo dell'editoria fumettistica grazie all'amicizia con Waki Yamato e Yoko Tadatsu, famose mangaka (la prima è ben nota anche da noi, essendo la mamma di "Mademoiselle Anne"), nel settembre del 1968 riuscì a far pubblicare dalla casa editrice Shueisha il suo primo lavoro, "Shiroi same no iru shima" ("L'isola dello squalo bianco"), usando in quell'occasione lo pseudonimo di Hitomi Igakishi. Ripreso il proprio nome di battesimo pubblicò diverse altre storie a partire dall'anno seguente, sia per la Shueisha che per la Shogakukan, fino a passare poi alla Kodansha sotto il cui marchio ha pubblicato alcune delle sue opere principali.

Banzai senseiLa pubblicazione del suo primo tankobon arrivò nell'ottobre del 1973 col manga "Gougou gakuen hana no 36 kisei" (edito nella collana Teen Comics Deluxe e sceneggiato da Wataru Kenmotsu) a cui seguirono l'anno successivo "Lemon squash yoningumi" (su storia di Sachiko Tsue, sempre sotto il marchio Teen Comics Deluxe) e "Atsuko no ashita wa" (in due tankobon, su storia di Toshi Yoshida).

Il 1975 fu l'anno della consacrazione per Yumiko Igarashi, vengono pubblicate ben cinque diversi manga ("Banzai sensei" in 2 volumi, "Hitoribocchi no taiyoo" su testi di Michio Yoshioka, "Natsumatsuri" e "Hitotsu yane no uta") ma soprattutto inizia sulla rivista Nakayoshi la serializzazione della sua opera più famosa: sceneggiata da Kyoko Mizuki, prende vita infatti la storia di "Candy Candy" che verrà successivamente raccolta i 9 volumetti, pubblicati tra il 5 ottobre 1975 e il 25 febbraio 1979, la cui storia è conosciuta anche dai sassi e che non starò pertanto qui a riassumere.
Il successo riscosso da quest'opera è ben noto a tutti: parallelamente alla pubblicazione del manga venne prodotta una serie tv di 115 episodi e un paio di special televisivi, la storia venne anche trasposta in 3 romanzi (scritti ovviamente da Kyoko Mizuki e illustrati dalla Igarashi) e furono dati alle stampe due bellissimi artbook (usciti rispettivamente il 10 gennaio e il 30 dicembre 1977) che raccoglievano le splendide illustrazioni del manga affiancate da poesie scritte appositamente dalla Mizuki.
Candy Candy Anche in Italia Candy fece furore tanto che la Fabbri Editore aprì una testata interamente dedicata alla bionda signorina tuttelentiggini (l'ormai stra-noto giornalino di Candy) sulla quale venne pubblicato il manga, con le tavole ricolorate per l'occasione.
In Giappone si sono avute ovviamente numerose ristampe nei formati più disparati, fino a quando i diritti si sono bloccati a causa di una disputa legale tra le due autrici: la Igarashi infatti aveva dato il permesso di pubblicare il manga all'estero senza metterne al corrente Kyoko Mizuki (e presumibilmente intascandosi tutti i proventi), la quale l'ha giustamente portata in tribunale finendo per vincere la causa e bloccando ogni pubblicazione futura fino a data da destinarsi. Le due non si sono mai riappacificate, motivo per cui i diritti risultano ad oggi ancora bloccati.

Durante la serializzazione di Candy, la Igarashi trovò anche il tempo per disegnare altre storie brevi che vennero raccolte in volumetto tra il 1976 e 1977 ("Sanae-chan", "Ma Mi Mu Me Mitaroo" e "Omasena mermaid") affiancate da un paio di ristampe in versione bunko ("Lemon squash yoningumi" e "Atsuko no ashita wa", entrambe in due tankobon).

Mayme AngelNel settembre del 1979 esce il primo volumetto di "Mayme Angel", storia ambientata nel Far West , che si concluderà il 5 febbraio 1981, con l'uscita del 4° tankobon. Questo manga è arrivato anche in Italia verso la metà degli anni '80 ad opera della Fabbri col titolo di "Susy del far west" (anch'esso con le tavole ricolorate, come già avvenuto per Candy) e parecchi anni dopo in una versione più fedele a cura della Star Comics; anche in Giappone il manga è stato ristampato più volte.

Nel 1980, per la collana Nakayoshi Special, viene pubblicato il libro "Igarashi Yumiko Illustration Album" in cui sono raccolte numerose illustrazioni tratte dai manga della sensei editi fino a quel momento, mentre nel 1981 inizia la serializzazione di "Tim Tim Circus", storia di un'aspirante trapezista sceneggiata da Kyoko Mizuki e raccolta successivamente in due volumetti usciti nei primi mesi dell'anno successivo. Qualche anno dopo il manga è stato ristampato in edizione bunko e fu pubblicato anche in Italia col titolo "Kitty, la stella del circo" dalla Fabbri (con le tavole ricolorate quindi), finchè la disputa legale di cui vi parlavo prima non ha bloccato anche questo titolo impedendone ulteriori ristampe sia in patria che all'estero.

Sempre nel 1981 fu scelta per curare il character design del film d'animazione "Sekai Meisaku Douwa - Hakuchou no Mizuumi", giunto in Italia semplicemente come "Il lago dei cigni", del quale disegnò anche la trasposizione a fumetti.

Koronde PokkuruIl 1982 è un anno molto prolifico per la Igarashi, inizia infatti a illustrare favole famose, genere di cui continuerà a occuparsi anche gli anni seguenti (tanto per citare i titoli più famosi: "La piccola fiammiferaia", "The Snow Queen", "I 12 mesi", "La bella addormentata nel bosco", "Pollicina", "Biancaneve", "Cenerentola", "La sirenetta"... ma ha anche attinto a fiabe giapponesi come "Tanabata monogatari" e "Kaguya Hime"), tutte queste fiabe illustrate verranno poi raccolte in 5 splendidi libri usciti tra il 1991 e il 1992.

Parallelamente pubblica i 2 volumetti di "Futago no Pink" (che hanno come protagoniste due gemelle) e comincia la serializzazione di "Koronde Pokkuru" (concluso con 3 volumetti in totale nel 1983), storia scolastica che ha come protagonista una ragazza di nome Onko che basa la sua filosofia di vita su quella dei folletti "pokkuru" e che ha come sogno quello di aprire un proprio negozio di articoli in legno. Quest'ultimo manga è stato pubblicato in Italia dalla Goen nel 2011.

GeorgieQuello stesso anno prende il via la sua collaborazione con Man Izawa che scrive per lei la storia "Nerima yori ai o komete" e che porterà subito dopo alla pubblicazione di "Georgie" nella collana Flower Comics della Shogakukan. E' questo il manga che, insieme a Candy, ha fatto la fortuna dell'autrice e ha contribuito ad accrescerne la fama anche all'estero: disegnato con un tratto più preciso e curato rispetto alle storie della bionda infermiera, narra l'avvincente storia di una ragazzina australiana che dopo aver scoperto di non aver alcun legame di sangue con la famiglia in cui è cresciuta, parte per l'Inghilterra alla ricerca delle proprie origini e per seguire il ragazzo di cui è innamorata. Ma anche questa è una storia che tutti conoscono bene, grazie anche alla sua successiva trasposizione animata, e la sua popolarità ha portato prima alla pubblicazione di un libro di illustrazioni ("Igarashi Yumiko Illustation Album - Georgie" del 1984) e di un romanzo scritto da Izawa, e successivamente a diverse ristampe del manga; va precisato che anche per Georgie ci furono i medesimi problemi di sfruttamento dei diritti avuti per Candy (la Igarashi a quanto pare ce l'ha per vizio) ma evidentemente stavolta i due autori sono riusciti a trovare un accordo di qualche tipo, quasi sicuramente monetario, dal momento che negli ultimi anni è ripresa la commercializzazione di questo titolo.

Twinkle Star 2Nel frattempo Yumiko-sensei pubblica per la Kodansha una serie di ladies comics con lo pseudonimo di Nijiko Yamakawa (alcuni titoli sono "Hitoiro no kisetsu", "Aishite Sara!", "Dooze dooze generation", "Imitation Dreams", "High noon murder", "Honoo no otoko", tutti pubblicati dal 1983 in poi) con uno stile più essenziale ma più adatto a questo tipo di storie, e in questo arco temporale ne realizza anche molti altri utilizzando la grafia originale del proprio nome (ovvero scritto totalmente in kanji e non in hiragana come al solito) probabilmente per mantenere una certa distanza con la sua produzione shojo ("Yasashiku aishite", "Saeko free love", "Ai to nikushimi no hibi", "Only you", "Conbini musume ni naritakunai", tanto per citarne alcuni). In quasi tutti i casi si avvale di uno sceneggiatore e un paio di storie escono anche come romanzo.

Naturalmente in questo periodo la Igarashi non abbandona certo gli shojo, sua principale fonte di notorietà e di guadagno, e affianca la serializzazione di Georgie a quella di altre opere minori; in particolare ha ancora modo di lavorare insieme a Man Izawa con i manga "Twinkle Star 2" (del 1984), "Boku no brassiere island" (del 1987, più "spinta" delle precedenti), "Totteoki no seishun" (del 1988, che ebbe anche una trasposizione in drama televisivo), "Nidome no sayonara" (del 1989) e altre storie successive di minor importanza.

Paros no kenTra il 1984 e il 1985 vengono inoltre serializzati "Magical Mami", manga interamente a colori e dalle tematiche majokko (come intuibile dal titolo) e "Ann wa Ann", storia in 3 volumi che ha come protagonista una ragazzina che recita due ruoli distinti di figlia gentile e premurosa e di ragazzetta monello per accontentare i gusti di entrambi i genitori che vivono da tempo separati; quest'ultimo manga è stato pubblicato anche in italiano dalla GP Publishing mentre in Giappone ha goduto di una ristampa con tavole a colori.

La Igarashi inizia a collaborare anche con la casa editrice Kadokawa Shoten che nel 1987 pubblica i 3 volumi di "Paros no ken" ("La spada di Paros"), storia a sfondo fantasy che racconta in 3 volumi l'amore omosessuale tra due donne, manga giunto anche in Italia sotto il marchio GP Publishing; la sceneggiatura di quest'opera (ristampata più volte in Giappone in formati diversi) fu scritta da Kaoru Kurimoto, scomparsa nel 2009 e famosa soprattutto per la serie fantasy "Guin Saga".

La seconda metà degli anni '80 fu in parte dedicata alla trasposizione a fumetti di romanzi (sia classici per bambini che opere più importanti come quelle di Shakespear) e di leggende della cultura nipponica: la vediamo quindi reinterpretare opere quali "Heidi", "Il piccolo lord", "Alice nel paese delle meraviglie", "Il mago di Oz", "Romeo e Giulietta", "Anna Karenina", e "Madame Bovary".

Iruka toiletDal 1987 al 1989 pubblica inoltre alcuni tankobon autoconclusivi ("Yume no audition taisakusen" e "Iruka toilet") e cura le illustrazioni di alcuni libri: "Wasurenbo mama yon'nensen" (credo si tratti di una sorta di saggio per/su i bambini), "Love World shimasho", "Girlfriend wa o-kappa yokai", e la serie "Kawaii Rose" tratta da racconti di Louisa May Alcott.

Gli anni '90 sono costellati di numerosissime opere ma segnano anche un graduale passaggio dalla produzione di shojo a quella di ladies comics (di cui francamente conosco pochissimo in quanto prediligo le sue vecchie storie), questi ultimi si fanno sempre più numerosi e molti di essi sono creati in coppia con la sceneggiatrice Fumiko Shiba: "La nuit magic", "Jo'oo Seiten - Reine" (in 4 volumi), "Sex talk", "Tonari no otoko", "Ai no tsuyoku no lullaby", "Kono ai no hate made", e molti altri ancora.

Nel 1993 "Candy Candy" viene nuovamente ripubblicato sulle pagine della rivista trimestrale "Run Run" della Kodansha, escono così 20 nuovi volumetti, grandi meno della metà dei tankobon classici; lo stesso anno inizia la serializzazione di "Muka Muka Paradise", sceneggiata da Fumiko Shiba, che racconta le avventure della piccola Uiba Shikatani e del suo cucciolo di dinosauro e che verrà successivamente raccolta in 3 volumetti e trasposta in animazione. Non è invece mai stata pubblicato in monografico il manga "Ai-chan no Ai", serializzato nel 1992 sulla rivista "Val-Pretty" della Kobunsha.

Seishojo senshi SayakaDal 1994 al esce "Papa wa okama-san", commedia degli equivoci (il titolo significa infatti "Papà è un travestito") in 3 volumi scritta anche stavolta da Fumiko Shiba; una curiosità su questo titolo riguarda l'edizione, ci fu infatti durante la serializzazione un cambio di casa editrice che portò il manga ad essere ristampato in un formato diverso subito dopo il primo volume, di fatto quindi esiste solo il volume 1 della prima edizione. Dello stesso anno è "Seishojo senshi Sayaka", manga di ambientazione fantascientifica che però è stato pubblicato solo su rivista e mai raccolto in volumetto.

Nel 1995 si dedica a "Tohazugatari", manga ambientato nel XIII secolo e ispirato alla biografia di Lady Nijo, membro della prestigiosa famiglia Fujiwara Nijo e concubina dell'imperatore Go-Fukakusa; mentre l'anno successivo inizia la serializzazione di "Bird sensei wa sugoirashii", storia in due volumi che credo abbia come protagonista un veterinario specializzato in uccelli o qualcosa del genere ^^;;

Nel 1997 adatta in manga il romanzo di Jiro Akagawa "Shishikatei wa kiki ippatsu" da cui è stato tratto anche un drama: racconta la vita una ragazzina di 12 anni e del suo fratellino minore che devono arrangiarsi per sopravvivere in una famiglia un po' "sbandata" (il padre è ricercato dalla polizia mentre la madre pensa solo al suo amante). Si occupa inoltre della trasposizione a fumetti di "Izumi Shikibu Nikki" che, ambientato attorno all'anno 1000, narra la storia d'amore tra Izumi Shikibu e il principe Atsumichi, fratello del suo defunto marito.

Yumiko StoryQuello stesso anno inizia a pubblicare la versione a fumetti dei romanzi di "Anna dai capelli rossi" disegnando un totale di 5 tankobon: tre per il primo romanzo ("Akage no Anne") e uno ciascuno per i due successivi romanzi ("Anne no seishun" e "Anne no aijoo"), tutti pubblicati in una edizione cartonata piuttosto costosa; i primi tre volumi sono arrivati anche in Italia sotto il marchio Planet Manga/Panini Comics, mentre gli altri sono ancora inediti nel nostro paese.

Nel 1999 esce il book autobiografico "Yumiko story" e la sensei si dedica per qualche tempo all'opera "Yumiko mama no hana maru kosodate jikenbo" per la Gakushuu Kenkyuusha (non so bene di cosa si tratti, ma dovrebbe essere una collana "educativa" o qualcosa di simile); nel frattempo inizia anche la serializzazione di "Suzuran" (raccolto poi in due volumetti), trasposizione a fumetti dell'omonimo drama trasmesso nel '99 sulla rete NHK e che narra la vita della piccola orfana Moe Tokiwa (che nel drama fu interpretata da tre attrici diversi in quanto ci mostra la protagonista in diverse età) in un lasso di tempo che va dal 1923 al 1999.

Dal 2000 in poi la produzione della Igarashi si è fatta sempre più scadente: da un lato ha iniziato a collaborare con la collana Harlequin Comic (che qualcuno di voi si ricorderà dal momento che alcuni titoli -di altre mangaka- sono stati pubblicati anche in Italia sulla testata "Xme") disegnando alcune versioni a fumetti di romanzi Harmony (tra di esse cito "Daisy May", "Otona ni naru made" e "Princess ni oteage"); dall'altro ha pubblicato un paio di opere passate quasi in sordina, "Oyome Sanba" in 2 volumi (incentrato su alcuni impiegati di un grande magazzino, ma non ne so molto in verità) e "Atlantis Knights" in 3 volumi (quest'ultimo credo sia uscito solo in formato elettronico, racconta le avventure di una ragazza che viene catapultata in un altro mondo, Atlantis appunto, nel quale però è un maschio).
Bara no JosephineNegli ultimi anni ha inoltre continuato a illustrare alcuni romanzi, ha partecipato (sempre come illustratrice) ad alcune pubblicità e ad alcuni prodotti televisivi (drama e anime), e ha cercato di ritornare sulla cresta dell'onda (probabilmente senza troppo successo) creando personaggi molto simili a Candy Candy, "Princess Rose" prima e "Lady Lady" poi (quest'ultimo ha trovato però spazio solo sul mercato taiwanese probabilmente perchè altrove sarebbe stato un po' rischioso pubblicarlo a causa delle dispute legali con Kyoko Mizuki)... sempre che non siano la stessa cosa con due titoli diversi ;-D

Attualmente Yumiko Igarashi è impegnata sulla rivista Princess Gold (Akita Shoten) con la serializzazione di "Bara no Josephine", manga in costume basato sulla vita di Giuseppina Bonaparte, moglie di Napoleone, del quale al momento sono usciti 2 tankobon; nei primi mesi dell'anno è uscito inoltre il "2012 Manga Diary", una sorta di diario/agendina illustrato dalla sensei (le pagine sono in monocromia... rosa! :D); molte sue opere stanno inoltre uscendo in formato e-book (chiaramente non quelle per le quali i diritti risultano ancora bloccati). Nel 2013 festeggerà il suo 45° anni di carriera, chissà se questa ricorrenza ci riserverà qualche sorpresa?!

Concludo con due info/curiosità: in Giappone nella deliziosa città di Kurashiki esiste un piccolo museo dedicato alla sensei nel quale è possibile ammirare dal vivo alcune sue illustrazioni e sfogliare manga ormai fuori commercio da anni, cliccando qui potete dare un'occhiata al relativo sito mentre più in basso trovate il link che vi rimanda al reportage della nostra visita al museo (con tanto di gallery fotografica ^_^). Inoltre la Igarashi ha un sito web ufficiale dove è possibile trovare alcune info sui suoi lavori: questo il link http://yumicomix.com/.

Vista l'enorme mole di manga disegnati dalla sensei, trovate più in basso il collegamento a una tabella schematica che potrete prendere come riferimento per districarvi in questa quantità di titoli (tabella corredata di quasi tutte le copertine dei manga) e anche il collegamento alla pagina di approfondimento sui vari libri di illustrazione di cui vi ho fatto cenno nella biografia.

Yumiko Igarashi in Italia.

Negli anni '80 la Fabbri ha pubblicato sul "Giornalino di Candy" alcuni manga storici della Igarashi, ricolorandone le tavole: si trattava di "Candy Candy", "Mayme Angel" (ribattezzato "Susy del Far West"), "Tim Tim Circus" (ribattezzato "Kitty la stella del circo") e "Georgie", tutti e tre vennero pubblicati "a puntate" (circa 15 tavole su ogni uscita).

La Star Comics ha pubblicato, in edizioni più fedeli all'originale i seguenti manga:"Georgie", in 7 volumetti nella collana Neverland, a metà degli anni 90; e "Mayme Angel", in 3 volumetti nella collana Express, a fine 2007. Entrambi i manga sono conclusi.

La Planet Manga ha editato invece i primi 3 volumi di "Anna dai capelli rossi" nel 2003, per ora non sembra intenzionata a pubblicare i rimanenti due volumi.

La Magic Press ha ristampato il manga di "Georgie" nel 2009: si tratta dell'edizione giapponese Fairbell che presenta alcune tavole a colori. I volumi sono 4 e la pubblicazione è già conclusa.

La GP Publishing ha pubblicato gli inediti "Ann wa Ann" (intitolandolo "Ann è Ann"), in due corposi volumi usciti a inizio 2010, e "Paros no Ken" (titolo italiano "La spada di Paros"), anch'esso in due volumoni usciti a fine 2009.

Infine, la Goen ha pubblicato i 3 volumi di "Koronde Pokkuru" (intitolandolo "Koronde Pokkle") nel 2011.

I diritti di "Candy Candy" e "Tim Tim Circus" sono al momento bloccati e pertanto le due opere non possono essere ristampate.

Utilizzando la tabella qui sotto potrete accedere ad alcune recensioni di sue famose opere (molte altre sono in arrivo!!! ^_^), trovate inoltre alcune pagine di approfondimento, per la precisione un reportage sul museo giapponese, la review dei vari libri di illustrazione pubblicati nel corso degli anni, una gallery di immagini e una tabella che riassume in modo schematico la bibliografia completa della sensei. Buona lettura! ^__^

Pagine di approfondimento
Recensioni complete
Georgie Georgie
Mayme Mayme Angel
(Susy del Far West)
TimTim Tim Tim Circus
(Kitty, la stella del circo)
Anne Akage no Anne
(Anna dai capelli rossi)
Billy Omasena Mermaid

Ultimo aggiornamento FEBBRAIO 2013
Per alcune info/immagini: CandyCandy.net [adesso offline] e Yumicomix
Sbrn

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