Chieko
Hara
è una delle autrici che ha maggiormente contribuito a diffondere
il genere shojo oltre i confini nipponici. I suoi lavori sono arrivati
anche in Italia, grazie al giornalino di Candy, sulle cui pagine
vennero pubblicati i manga "Kaze no sonata" e "Fostine",
e più recentemente grazie alla Star Comics che ha dato alle stampe
"Niji no densetsu".
Fare
una lista esaustiva delle sue opere è un'impresa molto difficile,
visto che qui in occidente sono note soprattutto quelle più vecchie
[IMHO le migliori],
e visto che negli ultimi anni, oltre che a dedicarsi a brevi racconti
più maturi (e meno curati nel disegno), sono uscite diverse collane
di ristampe delle sue opere, che raccolgono soprattutto le sue storie
brevi, rimescolando un po' le raccolte già uscite. Insomma un gran
casino. Comunque cercherò di fare un minimo di ordine nella vasta
produzione di questa apprezzatissima autrice.
Nata il 6 ottobre, una delle sue prime opere è stata "Locky
no hanayome" ("La sposa di Locky") del
1976, a cui sono seguite varie storie brevi: "Akage
no Cupid", "Sootto
hatsukoi", "Mitsu
no blank no monogatari", "Miserarete
Paris", e "Oh!
Sunshine".
Nel
1982 esce "Kaze no sonata" ("La
sonata del vento"), storia di Alice Jackson, un'aspirante pianista
costretta ad affrontare la vergogna del fallimento finanziario della
propria famiglia e della fuga della sorella con il ragazzo da lei
amato. Questa storia è stata pubblicata anche in Italia sulle pagine
del giornalino di Candy edito dalla Fabbri negli anni '80. Quasi
contemporanea a questo manga, e arrivato da noi sempre grazie alla
Fabbri, è "Fostine" che in 4
volumetti raccontava le avventure della zingarella Folie, allevata
da un gruppo di gitani ma in realtà di nobili origini. 
Entrambe le opere, come dicevo, vennero pubblicate dalla Fabbri
in versione "full-color" e parte dei nomi vennero inspiegabilmente
modificati. Sulle pagine del giornalino di Candy, venne anche pubblicata
un altra storia breve della Hara, con il titolo di "Ehi, Juliet"
[ma non saprei dire a quale opera originale
corrisponde] in cui la protagonista vive il suo primo amore
di adolescenziale per un compagno di scuola.
Sempre degli anni '80 sono anche i manga "Kusekke
lullaby" in 3 volumi, "Persian
blue", e "Moshikashite
fushigi! Niji no bangaihen", entrambe formate da un unico
tankobon.
Col
passare degli anni, il tratto di Chieko Hara si è sempre più semplificato,
perdendo la corposità che caratterizzava i primi suoi lavori: già
osservando le tavole di "Niji
no densetsu" ("La leggenda dell'arcobaleno",
pubblicata con il medesimo titolo anche da noi, grazie alla Star
Comics), si può notare uno stile più "leggero" non solo
nei disegni ma anche nella storia: secondo una leggenda, nella valle
dell'arcobaleno, se ci si addormenta con 7 fiori diversi sul cuscino
si sognerà il futuro marito. Da qui prende il via la storia di Finnie,
una nobile ragazzina di campagna, alle prese con intrighi di potere
e (ovviamente) una travagliata storia d'amore. 
Le opere seguenti sono caratterizzate da linee più sottili, volti
e figure meno aggraziate, e tavole sempre meno dettagliate. Le opere
inedite nel nostro paese sono numerosissime, e tra queste possiamo
ricordare innanzitutto "Erica no oka no
monogatari" ("Storia della collina di erica"),
che alcuni avranno già sentito nominare in quanto recensita tempo
fa su un numero di Sailormoon: questo manga ha come protagoniste
2 gemelle, Elise e Clara ed è ambientato sulle Alpi Svizzere che
fanno da cornice alla vita scolastica delle due bambine e alle loro
storie d'amore.
Negli
anni '90 vengono pubblicate "Shiro no yukyu,
kuro no eien" ("Eternità bianca, eternità nera")
in 5 volumi, "Yami
no Alexandra" (traducibile come "Alexandra
dell'oscurità", edita in 6 volumetti, successivamente
ristampati in edizione deluxe, in 3 tankobon e ambientata a Venezia
[questi
giapponesi devono davvero ammirare il nostro paese^^]),
"Ten mo tsuki mo
hana mo" ("Il cielo, la luna, i fiori")
in almeno 5 volumi [dico
"almeno" perché non sono sicura che sia conclusa], "Kohaku
no kage" ("L'ombra ambrata" [sembra
uno scioglilingua ^^]) in 3 volumi, e
"Tobi
iro shadow" ("L'ombra del colore del nibbio")
in 3 volumi. Quasi tutte le storie sono velate di mistero e soprannaturale,
rivelando una nuova faccia dell'autrice.
Alla fine degli anni '90 e nei primi anni del nuovo millennio, oltre
alla pubblicazione di nuove opere ("Elfin ring", "Kiss
no majutsu", "Medical CD", "Yume no tochuu de",
"Suiren no hitsugi", "Kikasete ai wo", "Senya koiuta
selection" e la lunga "Senya monogatari"…), sono stati
ristampati i primi lavori dell'autrice:
ecco
così la ristampa in 2 volumi di "Kaze no sonata", quella in 3 volumi
di "Fostine" (in 2 diverse edizioni) e di "Niji no densetsu" (anche
questa in 2 versioni), e la riedizione delle sue storie brevi in
una collana caratterizzata da una copertina quadrettata (alcuni
titoli presenti nella collana sono "Kuroi
hitomi no Cinderella" "OH! Sunshine",
"I love girls", e "Fushigi
ni romance").
Sulla collana "X me" della Mondadori
è inoltre apparsa una sua storia breve dal titolo "L'eredità
misteriosa" ("Fushigina yuingonjo"
in originale), scritta da Emma Goldrick,
molto più simile a un "Harmony" a fumetti che a un vero e proprio
shojo manga.
L'ultimo manga della Hara (in 2 tankobon) è uscito a fine
2003: si tratta di "Niji no tani
no Anne" ("Anne della valle dell'arcobaleno")
che altro non è che la rivisitazione a fumetti del libro
"Rainbow Valley" di Lucy
M. Montgomery, uno dei seguiti di "Anna dai capelli
rossi" dedicato ai figli di Anne e Gilbert.
 |
Chieko
Hara
Season - Koibitotachi e...
Nell'aprile
del 1992, Chieko Hara ha pubblicato per la casa editrice
Tokyo Sanseisha, un libro di un centinaio di pagine (al
modico prezzo di 1359 yen, non eccessivo se si considera
che la maggior parte degli artbook ha un costo che difficilmente
scende sotto i 2000 yen), che raccoglie una serie di illustrazioni
che ripercorrono a ritroso le tappe fondamentali della sua
carriera di fumettista.
|
Qui
sotto potete intanto trovare il collegamento alle pagine dedicate
ad alcune opere di Chieko Hara.