Chieko
Hara
è una delle autrici che ha maggiormente contribuito a diffondere
il genere shojo oltre i confini nipponici. I suoi lavori sono arrivati
anche in Italia, grazie al giornalino di Candy, sulle cui pagine
vennero pubblicati i manga "Kaze no sonata" e "Fostine",
e più recentemente grazie alla Star Comics che ha dato alle stampe
"Niji no densetsu".
Fare una lista esaustiva delle sue opere è un'impresa molto difficile,
visto che qui in occidente sono note soprattutto quelle più vecchie
[IMHO le migliori], e visto
che negli ultimi anni, oltre che a dedicarsi a brevi racconti più
maturi (e meno curati nel disegno), sono uscite diverse collane
di ristampe delle sue opere, che raccolgono soprattutto le sue storie
brevi, rimescolando un po' le raccolte già uscite. Insomma
un gran casino. Comunque cercherò di fare un minimo di ordine nella
vasta produzione di questa apprezzatissima autrice.
Nata il 6 ottobre, una delle sue prime opere è stata "Locky
no hanayome" ("La sposa di Locky") del
1976, a cui sono seguite varie storie brevi. Molti dei primi tankobon
dell'autrice infatti sono raccolte di storie brevi, che si snodano
tra gli anni '70 e gli anni '80: "Akage
no Cupid" (1977), "Sootto
hatsukoi" (1977), "Mitsu
no blank no monogatari" (1978), "Miserarete
Paris" (1980), "Oh!
Sunshine" (1981), "I
love girl" (1981), "Blue
Light Collection" (1983), "Persian
blue" (1985) e "Hoshikuzu
Fantasy" (1986). Più lunga è invece
"Kusekke lullaby"
che conta 3 volumi (pubblicati tra il 1983 e il 1984). Mi limito
ad elencarne i titoli perchè prossimamente aprirò
la relativa sezione (visto che pian piano me li sono comprati quasi
tutti ^_^) e quindi li riassumerò in quel contesto.
A
cavallo tra il 1978 e il 1979 esce "Fostine"
che in 4 volumetti raccontava le avventure della zingarella Folie,
allevata da un gruppo di gitani ma in realtà di nobili origini.
Questa si può definire la prima opera importante di Chieko
Hara (e forse la più famosa in occidente), che presenta uno
stile tipico degli shojo dell'epoca, sia come disegni che come storia;
in molte cose ricorda infatti i manga di Yumiko Igarashi e la somiglianza
non sfuggì alla Fabbri che negli anni '80 la pubblicò
in Italia con il titolo di "La storia di Luna", ma con
le tavole ricolorate. In Giappone fu pubblicata anche una storia
extra qualche anno più tardi ("Kaze
o koeru, yookoo o koeru - Episoden Fostine"
del 2001).
Nel
1982 viene pubblicato invece "Kaze no sonata"
("La sonata del vento"), storia di Alice Jackson, un'aspirante
pianista costretta ad affrontare la vergogna del fallimento finanziario
della propria famiglia e della fuga della sorella con il ragazzo
da lei amato. Anche questa storia è arrivata da noi sempre grazie
alla Fabbri sulle pagine del giornalino di Candy, come già
accaduto per Fostine, in
versione "full-color" e con parte dei nomi inspiegabilmente modificati.
Sulle pagine del giornalino di Candy, venne anche pubblicata un
altra storia breve della Hara, con il titolo di "Ehi,
Juliet" [ma non saprei
dire a quale opera originale corrisponde] in cui la protagonista
vive il suo primo amore di adolescenziale per un compagno di scuola.
Col
passare degli anni, il tratto di Chieko Hara si è sempre più semplificato,
perdendo la corposità che caratterizzava i primi suoi lavori: già
osservando le tavole
di "Niji no densetsu"
("La leggenda dell'arcobaleno", opera del 1985, pubblicata
con il medesimo titolo anche da noi, grazie alla Star Comics), si
può notare uno stile più "leggero" non solo nei disegni ma anche
nella storia: secondo una leggenda, nella valle dell'arcobaleno,
se ci si addormenta con 7 fiori diversi sul cuscino si sognerà il
futuro marito. Da qui prende il via la storia di Finnie, una nobile
ragazzina di campagna, alle prese con intrighi di potere e (ovviamente)
una travagliata storia d'amore. Collegato ad essa vi è anche
un volumetto speciale intitolato "Moshikashite
fushigi! Niji no bangaihen", edito nel 1988.
Le
opere seguenti sono caratterizzate da linee più sottili, volti e
figure meno aggraziate, e tavole sempre meno dettagliate. Le opere
inedite nel nostro paese sono numerosissime, e tra queste possiamo
ricordare innanzitutto "Erica no oka no
monogatari" ("Storia della collina di erica")
del 1984, che alcuni avranno già sentito nominare in quanto recensita
tempo fa su un numero di Sailormoon: questo manga ha come protagoniste
2 gemelle, Elise e Clara ed è ambientato sulle Alpi Svizzere che
fanno da cornice alla vita scolastica delle due bambine e alle loro
storie d'amore.
Negli
anni '90 vengono pubblicate "Shiro no yukyu,
kuro no eien" ("Eternità bianca, eternità nera")
in 5 volumi, "Yami
no Alexandra" (traducibile come "Alexandra
dell'oscurità", edita in 6 volumetti, successivamente
ristampati in edizione deluxe, in 3 tankobon e ambientata a Venezia)
[questi
giapponesi devono davvero ammirare il nostro paese^^],
"Ten mo tsuki mo
hana mo" ("Il cielo, la luna, i fiori")
in almeno 5 volumi [dico "almeno"
perché non sono sicura che sia conclusa], "Kohaku
no kage" ("L'ombra ambrata" [sembra
uno scioglilingua ^^]) in 3 volumi, e "Tobi
iro shadow" ("L'ombra del colore del
nibbio") in 3 volumi. Quasi tutte le storie sono velate di mistero
e soprannaturale, rivelando una nuova faccia dell'autrice.
Alla
fine degli anni '90 e nei primi anni del nuovo millennio, oltre
alla pubblicazione di nuove opere ("Elfin
ring", "Kiss no majutsu",
"Medical CD", "Yume
no tochuu de", "Suiren no hitsugi",
"Kikasete ai wo", "Senya
koiuta selection" e la lunga "Senya
monogatari"…), sono stati ristampati i primi lavori dell'autrice.
La
produzione successiva è legata prevalentemente alla collana
Harlequin Comics: si tratta di josei manga che ricordano più
romanzi Harmony a fumetti che veri e propri shojo manga. I disegni
si fanno quindi sempre più essenziali ed anonimi, seppur
mantenendo la loro gradevolezza e facendo riconoscere i tratti distintivi
dell'autrice (soprattutto nei lunghi capelli delle protagoniste).
Sono numerosi i titoli pubblicati su questa collana, vedrò
se farne un elenco più avanti... per ora mi limito a segnalare
che uno di essi è giunto anche nel nostro paese sulla collana
"X me" della Mondadori: si tratta della storia breve dal titolo
"L'eredità misteriosa"
("Fushigina yuingonjo" in originale),
scritta da Emma Goldrick.
Ultima
cosa da segnalare: a fine 2003 sono usciti due tankobon intitolati
"Niji no tani no Anne"
("Anne della valle dell'arcobaleno") che altro
non sono che la rivisitazione a fumetti del libro "Rainbow
Valley" di Lucy M. Montgomery,
uno dei seguiti di "Anna dai capelli rossi" dedicato ai
figli di Anne e Gilbert.
Infine,
come si diceva a inizio pagina, molte sue opere sono state ristampate
(e tuttora escono ogni tanto nuove edizioni), ne parlerò
nelle relative sezioni, perchè elencarle qui sarebbe superfluo
e dispersivo, soprattutto per quanto riguarda quelle delle raccolte
di storie brevi [quelle con la
copertina "quadrettata" giusto per intenderci].
| Chieko
Hara in Italia.
Negli anni '80 la Fabbri ha pubblicato sul "Giornalino
di Candy" un paio di manga, ricolorandone le tavole:
si trattava di "Kaze no sonata" (ribattezzato "La
storia di Alice") e "Fostine"
(ribattezzato "La storia
di Luna"), entrambi vennero pubblicati
"a puntate" (circa 15 tavole su ogni uscita).
Nella raccolta "X me" fu pubblicata la storia intitolata
"L'eredità misteriosa".
Più recentemente, nel 2000, la Star Comics ha acquistato
"Niji no densetsu" ("La
leggenda dell'arcobaleno") che è
stata serializzata sulla collana Amici in 4 numeri. La serie
è conclusa.
Infine è stata da poco annunciata la ristampa di "Fostine",
sempre ad opera di Star Comic, a partire da giugno 2009. L'edizione
sarà composta da 3 volumi. |
Qui
sotto potete intanto trovare il collegamento alle pagine dedicate
ad alcune opere di Chieko Hara.
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Artbook
e LP
di Chieko Hara |
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