| Credo
che tutti nella vita abbiate visto almeno una volta la serie tv di "Anna
dai capelli rossi", dal momento che la Rai continua
a replicarlo con successo, e quindi eccomi qua pronta a recensire uno
dei più bei cartoni animati prodotti nella storia dell'animazione
nipponica.
"Akage no Anne"
(ovvero appunto "Anna dai capelli rossi"), questo
il titolo originale dell'anime, narra la storia di un'orfanella, Anne
Shirley, che viene accolta nella casa dei Cuthbert,
due anziani fratelli che non si sono mai sposati e che abitano insieme
in un'isolata casa dal suggestivo nome di Green
Gables (cioè "verdi abbaini"). Ci troviamo così
a vivere le avventure di vita quotidiana (dall'infanzia all'adolescenza)
che la piccola Anne vive con gli altri bambini della cittadina di Avonlea,
sotto lo sguardo vigile di Marilla
e Matthew che
l'ameranno come una figlia.
La storia di Anna è nata sottoforma di romanzo, scritto da Lucy
M. Montgomery, una scrittrice canadese che pare abbia
messo nelle avventure di questa ragazzina dai capelli rossi un pizzico
di autobiografia, se non altro per l'ambientazione. In verità
i romanzi sono ben sei (senza contare quelli dedicati ai figli di Anne
o alle cronache di Avonlea) ma quando, nel 1979, la Nippon
Animation decise di realizzare una serie tv, venne
deciso di raccontare solo gli eventi del primo romanzo, il cui titolo
originale sarebbe "Anne of Green
Gables", dal nome dell'abitazione dei Cuthbert.
La serie in questione fu realizzata con uno staff di alto valore, basti
pensare al regista Isao Takahata,
famoso per i film realizzati allo studio Ghibli, e agli schizzi preparatori
partecipò anche Hayao
Miyazaki, che credo non abbia
bisogno di presentazioni. L'anime arrivò anche in Italia con
il titolo invariato (ovviamente però tradotto in italiano) e
fortunatamente anche l'edizione italiana fu molto curata.
La particolarità di quest'opera non sta tanto nelle vicende narrate,
ma nel modo in cui sono narrate. Tutti gli episodi trasudano infatti
una poeticità a cui solo artisti del calibro di Takahata e Miyazaki
ci hanno abituato, e il fatto che tutta la storia ruoti intorno a piccoli
avvenimenti di vita quotidiana o alle fantasticherie di Anne, ci fa
capire quanto imponente deve essere stato il lavoro di regia per far
sì che l'anime non risultasse mai noioso o scontato. Certo non
è una di quelle opere che un bambino piccolo può apprezzare
appieno, e infatti io stessa l'ho riapprezzata quando già ero
cresciutella, ma proprio per questo il suo valore aumenta, perchè
non si è voluto appiattire la vicenda a una semplice narrazione
delle avventure di Anne.
Il romanzo ha avuto un enorme successo in tutto il mondo, tanto che
furono realizzati appositamente anche alcuni film per la tv,
e uno sceneggiato ambientato ad Avonlea (che credo
si riallacci alle cronache scritte dalla Montgomery, ma non ne ho la
certezza), trasmessi in parte anche in Italia.
Una bellissima storia quindi, e un'altrettanto bellissimo anime che,
dopo i tantissimi passaggi televisivi di cui ha goduto, speriamo prima
o poi di poterci godere anche in dvd.

I
commenti degli altri:
| In
my humble opinion: |
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Chissà
che fine ha fatto la mia bambolona alta 40 cm di Anne... ;_; Seguo
la storia di Anne da una vita e tutte le volte che la ritrovo
in tv è una piacevole sorpresa. Inutile dire che è
un anime stupendo e degno di essere visto almeno una volta (con
tutte le repliche che fa Rai 2 è pure facile beccarlo!!),
magari non consigliato ai più piccoli, potrebbe risultare
un po' noioso, ma da riscoprire sicuramente alla giusta età!
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