
Andante narra la storia di
Mei, una ragazzina delle medie, che vive col fratello
Natsu abile musicista nonostante sia ancora un liceale. I due non hanno però legami di sangue e Mei prova per il fratellastro qualcosa di più dell'affetto di una sorella. Fra i due, un giorno, si "intromette" la bella
Melvina, ragazza australiana rimasta orfana, che ha una voce bellissima e che cattura subito l'attenzione di Natsu, all'inizio musicalmente ma poi anche come persona.
Neppure il "ripiegare" su Shu,
abile e scontroso batterista, riesce a far cambiare idea alla povera Mei
che continua ad essere attratta da Natsu ma non riesce a
"odiare" la nuova arrivata.
Il fumetto è uscito negli anni 2001/2002 sulla rivista Ribon della
Shueisha e poi è stato raccolto in
tre tankobon.
Miho Obana torna a disegnare fumetti dopo una lunga vacanza durata ben sei mesi con questa miniserie in cui parla di una delle sue grandi passioni: la musica. Nonostante però il tema le sia molto caro, purtroppo, questo fumetto non riesce ad entrare nel "vivo" e il tutto sembra trattato quasi superficialmente, sia dal punto di vista dei personaggi dove c'erano temi interessanti tipo la situazione familiare di Mei e Natsu o quella di Shu, sia per quanto riguarda il lato musicale, anche se Mei fa parte del Club degli Strumenti a Fiato della sua scuola e viene anche raccontata la sua vita all'interno del gruppo scolastico anche questa non viene ben approfondita. Inoltre anche il "dramma" che colpisce Natsu e Melvina non riesce a coinvolgere totalmente il lettore. Insomma... anche se la Obana mette in questo manga molto del suo vissuto: la convivenza con un musicista (suo marito è musicista), le sue esperienze passate in un club scolastico musicale, la sua passione per la musica e gli strumenti musicali non riesce a coinvolgere appieno il lettore nel "suo mondo". Ed è un vero peccato, perchè la Sensei ha dimostrato molte volte di essere una mangaka con i fiocchi. Parlando con Sbrn a un certo punto ci è venuto spontaneo un commento: "Andante più che un manga della Obana sembra un manga poco riuscito della Yoshizumi", a noi ha fatto questo effetto.
Quindi non ci sentiamo di consigliare questo fumetto a chi non ha mai avuto a che fare con Miho Obana, non le rende per niente giustizia, è un manga rivolto solo ai veri fan della Sensei e che vogliono possedere l'opera omnia della loro autrice preferita. Uno "scivolone" durante la propria carriera si perdona a tutti.
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In My Humble Opinion (I Commenti degli Altri): |
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Credo che la Obana abbia creato di meglio, fra tutte le sue opere che ho
letto è quella che mi è piaciuta di meno. Beh, si, la storia tuttosommato è
scorrevole e si lascia pure leggere bene, ma in fin dei conti dopo non ti
resta granchè. Confesso che non mi ricordavo nemmeno come finiva, tanto per
rendere l'idea. Se proprio volete accostarvi a quest'autrice, iniziate da
qualcos'altro... almeno questo è il mio consiglio.
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