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La Serie Tv

Logo 1985 - Jappo - Yamato

Dati Tecnici
Titolo originale: "Honoo no Alpen Rose - Jeudi & Lundi"
(traduz. "Alpen Rose di fuoco - Jeudi & Lundi")
Titolo italiano: "Rosa Alpina"
N° episodi: 20
Produzione: Tatsunoko Pro
Character Design: Akemi Takada
Musiche: Joe Hisaishi
Sceneggiatura: Sukehiro Tomita, Shigeru Yanagawa
Jeudi e LundiRegia: Hideto Ueda
Periodo di trasmissione: 08/04/1985 ~ 05/10/1985

Considerazioni

Prodotta nel 1985, quando il manga era già a buon punto e si era creato il suo gruppo di fan accaniti (è indubbio infatti che la Akaishi sia riuscita a diventare famosa prevalentemente grazie a quest'opera), la serie tv di Alpen Rose non ha però goduto dello stesso successo della controparte cartacea; il numero di episodi prodotto ne è chiaramente la prova e anche il fatto che la serie non sia mai stata ristampata in dvd in Giappone, fa presumere che non sia poi così amata dal pubblico ma che piuttosto rientri in quella massa di produzioni più o meno anonime degli anni '80 (che, come più volte ricordato, erano appunto caratterizzati dall'alternarsi di buoni prodotti ad altri di minore qualità).
Sebbene infatti lo staff messo insieme per curare la versione animata fosse di tutto rispetto, non si può certo dire che il risultato sia stato dei migliori. Il character design fu curato da Akemi Takada, famosissima per anime cult quali "Uruseiyatsura", "Maison Ikkoku", "Orange Road" e "Creamy Mami", il cui stile ha sempre dato quel tocco in più alle serie di cui si è occupata [più in basso trovate il link di approfondimento alla sua biografia e opere, cosa quantomeno doverosa per un mito come lei ^__^], anche se a volte tende a mettere dei colori assurdi ai capelli della gente, basti guardare Leonhard che pare il fratello di Satomi ("Aishite Knight") ^^;;;;;
CensureM
a chiaramente un bel disegno non può bastare da solo a fare il successo di un anime. Il difetto maggiore di questa serie è infatti l'effetto riassunto che si è voluto dare alla sceneggiatura, eliminando molti degli avvenimenti narrati nel manga e quindi sintetizzando forse un po' troppo la storia, a discapito soprattutto della seconda parte che già di per sè non era un capolavoro.
Alcuni esempi di modifiche alla trama sono per esempio il fatto che Jeudi già dalla prima puntata fa l'infermiera [vabbè che Candy Candy ha fatto epoca, ma insomma... U.u], non si taglia mai i capelli come avviene invece nel manga (e conseguentemente non si traveste da ragazzo), è stato eliminato totalmente il personaggio di Madeline, e via dicendo. La cosa che lascia perplessi è che di contro sono state inserite delle vicende "allunga-brodo", totalmente inutili ai fini della storia (come la puntata dedicata alla pianista ubriacona o al ragazzetto che vuole liberare alcuni amici dal campo di concentramento); sono inoltre sono stati creati ad hoc i due scagnozzi di Gourmont, giusto per inserire qualche scena umoristica (sono infatti la tipica coppia di inseguitori imbranati che combinano solo pasticci, vista più volte nell'animazione nipponica). Insomma, a conti fatti, se si fosse seguito più fedelmente il manga, avremmo avuto probabilmente un prodotto migliore.

Niente da eccepire chiaramente sul doppiaggio, perchè come al solito la scelta delle voci è azzeccatissima, come sempre accade in Giappone [ah, facessero lo stesso anche qui da noi, a volte pare che voce e personaggio vengano accoppiati a caso U.u]: Jeudi fu interpretata da Yoshino Takamori (Reika in "City Hunter", Nadia de "Il mistero della pietra azzurra", Juliet Douglas/Sloth in "Fullmetal Alchemist", Enju in "Please save my heart") mentre Lundi da Keiichi Nanba (Fish e Poseidon nei "Cavalieri dello Zodiaco", Kazuya in "Touch", Kojiro in "Fuma no Kojiro"). Leonhard aveva invece la voce di Kazuhiko Inoue (Antony in "Candy Candy", Fersen in "Lady Oscar, Kakashi in "Naruto") e Gourmont quella di Shuuichi Ikeda (Char di "Gundam", il pirata Shanks in "One Piece", Scorpio nei "Cavalieri dello Zodiaco").

E come non spendere due parole sulle musiche composte da Joe Hisaishi? Queste sono indubbiamente la cosa più riuscita dell'anime, secondo me, in quanto lo stile dell'autore si adatta benissimo all'ambientazione della storia, in quanto le colonne sonore di Hisaishi hanno sempre quel retrogusto classicheggiante che in questo caso cascava proprio a pennello. Pertanto ho approfondito l'analisi della colonna sonora in una pagina apposita a cui potete accedere tramite il menù di navigazione lassù in alto, oppure attraverso la tabella che trovate a fondo pagina.

Edizioni Italiane

La serie tv di Alpen Rose è una di quelle produzioni che sono diventate famose nel nostro paese più per "motivi collaterali" che per il loro effettivo valore. Quest'anime fu infatti trasmesso in Italia parecchi anni orsono, su Rete 4 (credo una sola volta), col titolo di "Rosa Alpina", estremamente censurato nei dialoghi e nelle scene. I tagli subiti miravano per lo più a eliminare qualsiasi riferimento alla guerra e al Nazismo, argomenti che nella serie vengono citati spesso per via dell'ambientazione della storia.
A causa della scomparsa dai circuiti televisivi (si parla di anni, in quanto fece di nuovo capolino su alcune tv locali qualche lustro dopo) e dalla quasi impossibilità di reperirla in giro (persino nel "circuito amatoriale" -chiamiamolo così- era una rarità), è aumentata sempre più nei fan degli shojo la curiosità di poter visionare quest'opera, complice anche il fatto che all'epoca gli shojo classici non venivano pubblicati volentieri dalle case editrici. Ma quando finalmente un editore italiano si è deciso ad acquistarla e a pubblicarla in dvd si è trovato per le mani una serie ridotta a brandelli che non poteva essere assolutamente venduta a quel modo: chi mai infatti si sarebbe comprato un prodotto dove la storia era totalmente stravolta dalle censure? JeudiE così la Yamato Video si è vista costretta a riadattare e ridoppiare l'intera serie, ripristinando da un lato l'integralità dell'opera ma dall'altro sostituendo alcune voci che, IMHO, erano decisamente più azzeccate nella prima versione.

Ma andiamo per gradi. Nella versione tv del 1985, venne scelta come voce protagonista quella di Donatella Fanfani (Creamy, Licia, Minami, Hilda, ecc) che rese benissimo la caratterizzazione del personaggio; altre corde vocali d'oro erano quelle del compianto Franco Gamba (Sheller in "Kiss me Licia", Kay in "Family", Ross nella soap "Sentieri"), mentre l'interprete di Lundi, Claudio Colombo, secondo il mio modesto parere lasciava alquanto a desiderare (e infatti è noto quasi solamente per il ruolo di JB in "Sentieri"). I personaggi secondari alternavano invece nomi illustri (Valeria Falcinelli, Patrizia Salmoiraghi, Dania Cericola) ad altri più o meno sconosciuti (lasciamo perdere poi Pietro Ubaldi che era come il prezzemolo U_U). Come sigla fu usata la base karaoke di quella originale, senza la parte cantata.

Le censure, come già detto, si sprecavano: vennero tagliate tutte le scene che alludevano in qualche modo alla guerra o al Nazismo, nonchè quelle in cui si vedevano armi, ferite o scene di violenza (basti confrontare, ad esempio, il primo incontro con Gourmont o quello con Leon). La parte in cui Jeudi scalda Lundi (come in Georgie) fu completamente eliminata, ma anche il più insignificante schiaffo non è passato indenne alle forbici, per non parlare ovviamente dell'omicidio di Hans (nemmeno si capisce che muore). Fu eliminato totalmente un episodio (quello citato prima, della pianista ubriacona), ma la parte che più ne risentì fu senza dubbio quella incentrata su Jean Jacques dove mancano interi pezzi di episodio, tanto che te lo vedi tutto pimpante e pochi secondi dopo è ferito e sanguinante e tu sei lì con tanti punti interrogativi in testa perchè non capisci come ci sia arrivato e cosa gli sia successo U.u
Happy EndIl modo in cui sono stati poi adattati i riferimenti al nazismo evidenzia tutta la fantasia dell'adattatore: si parla inizialmente di generici "loro" [bello....], per passare poi a "persone cattive" [...] oppure "all'organizzazione" [e che è, il Padrino???], solo in poche occasioni vengono chiamati "i tedeschi" [wow, un passo avanti!]. Gli antinazisti di conseguenza sono diventati "gli oppositori", ma la cosa più bella sono i giri di parole per non parlare della guerra: "è successo quel che è successo" [signori, complimenti! Voglio stringere la mano a chi ha partorito questa genialata XDDDD]. La cosa ridicola è che ovviamente nelle inquadrature da lontano si vede benissimo la svastica sulle uniformi dei soldati...
Anche i nomi hanno subito qualche modifica: Gourmont è diventato Tavernier [qualcuno mi spieghi il motivo], gli altri più o meno sono rimasti originali ma pronunciati in maniera sbagliata. Giusto per farvi capire, Jeudi è pronunciata "giùdi" invece di "sjudì", Lundi è diventato "lèndi" invece di "landì", e così via; Printemps dal canto suo è diventato Plantàn, forse gli adattatori non si sono accorti del significato del suo nome ("primavera" in francese).
Altra cosa da evidenziare è l'assenza del narratore, ma non si capisce bene se è stata una dimenticanza o un taglio voluto.

Oltre venti anni dopo, finalmente, la Yamato Video ha ridoppiato l'intera serie, riadattandola e ripristinando tutte le parti censurate. Chiaramente proprio a causa dei numerosi tagli, non poteva essere fatto un lavoro come quello dei dvd di Georgie (dove sono state ripristinate le scene tagliate, con audio giapponese e sottotitoli italiani), quindi la versione tv è stata inclusa nei dvd solo come extra.
Ma dei dettagli tecnici dei dvd mi occuperò in una pagina apposta (vedi link nella tabella in basso), qui voglio spendere invece solo due parole sulla nuova versione italiana: come protagonista è stata scelta stavolta Debora Magnaghi (Memole, Sailor Mercury, Judy di Papà Gambalunga) che aveva partecipato anche nella vecchia edizione nei panni di Clara, mentre per Lundi è stato chiamato Massimo di Benedetto (Yugi Oh, Trowa in Gundam Wing, Keisuke in "Fushigi Yuugi 2"). Niente da discutere sulle voci, ma si ha spesso l'impressione che recitino svogliatamente e quindi il risultato complessivo non si può dire ottimale. Molti doppiatori famosi anche tra i comprimari (in primis Patrizio Prata su Leon) e alcuni di essi erano già presenti nell'edizione del 1985 ma su personaggi diversi; sottinteso è che stavolta la pronuncia dei nomi è corretta, ad eccezione di Printemps che viene nuovamente ribattezzato Plantàn.

Ma fare un elenco di tutti i doppiatori diventerebbe dispersivo e quindi troverete uno specchietto riassuntivo in una apposita pagina dove potrete anche vedere il look dei personaggi nella versione televisiva; ci arrivate dalla tabellina qui sotto, dove sono presenti anche i link alle altre pagine di approfondimento (come la colonna sonora e i dvd). Buona lettura ^_^

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