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"Alpen
Rose" è la storia di Jeudi e Lundi,
due ragazzi che si trovano a scappare tra Svizzera e Austria, per sfuggire
alle persecuzioni dei soldati Nazisti e del perfido conte Du Goulmont,
e per riuscire a ritrovare la famiglia di Jeudi, misteriosamente scomparsa
poco dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, e di cui la ragazza
non ricorda niente.
Il manga di "Alpen Rose" è stato ideato e disegnato dalla
bravissima Michiyo Akaishi,
talentuosa mangaka che successivamente ha sempre più approfondito
questa sua predilezione per le storie ricche di avventura e mistero.
Dato il successo ottenuto dalla storia, il manga è stato più
volte ristampato in formati diversi, anche di extra-lusso, e ne è
stata tratta una serie tv di 19 episodi dal titolo "Honoo
no Alpen Rose" (trad. "La rosa alpina di fuoco"),
prodotta dalla Tatsunoko (casa di produzione famosa soprattutto per le
serie umoristiche delle Time Bokan) e trasmessa a cavallo del 1985 e 1986.
Il manga è ancora inedito nel nostro paese, ma la serie tv è
arrivata anche sui nostri teleschermi, parecchi anni orsono, col titolo
di "Rosa Alpina",
e purtroppo estremamente censurata: era infatti stato eliminato qualsiasi
riferimento alla guerra e al Nazismo, snaturandone così la trama
originale.
Il tratto del manga è molto pulito e dettagliato, anche se i personaggi
hanno sempre un che di infantile, siano essi adulti o ragazzi. Il character
design della serie tv è stato invece affidato alle mani esperte
di Akemi Takada, famosissima
per aver curato anime cult quali "Urusei yatsura", "Maison
Ikkoku", "Orange Road" e "Creamy Mami", la quale
ha saputo valorizzare i personaggi [solo il
mio adorato Jean Jacques è diventato un cesso ;__;].
Qualche mese fa si vociferava di una possibile riedizione non censurata
dell'anime da parte della Yamato, e si intravedeva anche qualche pubblicità
sulle riviste specializzate [se così
si può definire "Toki" :-P], ma poi è calato
il silenzio e la casa di produzione si è dirottata su altri titoli
di maggior interesse commerciale (probabilmente).
A livello di trama, la storia risente inevitabilmente delle influenze
tipiche di quegli anni, per cui vi si possono ritrovare elementi comuni
ad altre storie (un esempio su tutti, nel vol.1 ritroviamo una scena simile
a quella che vede come protagonisti Georgie e Arthur, quando quest'ultimo
cerca di salvare la sorella adottiva dal congelamento), che comunque non
ne diminuiscono la qualità complessiva. La trama infatti non è
mai scontata e si susseguono colpi di scena che portano verso il classico
fine di ogni shojo che si rispetti [beh, non
tutti gli shojo finiscono bene, in verità :-)].
I personaggi sono ben caratterizzati, anche quelli minori che appaiono
per poche pagine.
Jeudi ricorda per molti versi Georgie,
e anche nella trama si possono trovare molte similitudini tra le due storie
(non sono però sicura di quale delle 2 opere sia stata pubblicata
per prima, visto che sono pressappoco contemporanee). Lundi
e Jean Jacques invece possono quasi
essere considerati gli alterego di Abel e Arthur, sia graficamente che
caratterialmente.
Nel complesso "Alpen Rose" è una storia godibile e ben
sceneggiata, che sicuramente piacerebbe agli estimatori degli shojo cosiddetti
"della vecchia guardia". Non ci resta quindi che sperare in
una futura pubblicazione in Italia, magari sulla scia della riedizione
della serie televisiva.

I
Commenti degli altri:
| In
my humble opinion: |
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Ricordo
ancora l'unica messa in onda della serie tv, la facevano su Rete
4 in Ciao Ciao subito dopo pranzo e io e mia mamma non ce ne perdevamo
un episodio!! Purtroppo della storia non ricordo molto (forse perchè
era talmente censurata che non ci si capiva nulla????), ma all'epoca
cantavo in continuazione la canzoncina di Aschenbach!! "Alpen Rose
Alpen Rose voglio che sappia del mio amor..." etc etc... Siiiigh!!
Ricordo Alpen Rose con tanta nostalgia, spero davvero che qualcuno
ne faccia una versione decente come si vociferava tempo fa!!!
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