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introduzione kouyu shurei manga personaggi galleria di immagini

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home"Gentili, e insieme crudeli. Timidi, ma anche selvaggi…" Questi sono gli Alichino, i "Tentatori", esseri ultraterreni dall'ambigua natura. Quando sono in forma umana, la loro bellezza è senza paragoni. Si dice che possano esaudire i desideri: captano la sofferenza e le grida d'aiuto del cuore degli uomini, ma non sono benefattori disinteressati… Lo sa bene Tsugiri, un giovane che detesta questi esseri che gli hanno ucciso la madre e gran parte della popolazione del villaggio natale, e che pur vivendo sotto lo stesso tetto di un Alichino non ne è mai stato tentato. Quello che ancora non sa, però, è che la sua esistenza è legata a doppio filo a quella degli enigmatici esseri…
Queste sono le premesse di Alichino, uno shoujo fantasy che pur essendo un'opera un po' "di nicchia" è diventato negli anni piuttosto famoso sia in patria che in Occidente, complice lo stile di disegno unico e ricchissimo. Primo (e unico) manga di Kouyu Shurei, fu pubblicato dalla Shueisha nella rivista Eyes e successivamente raccolto in 3 volumi nella collana Eyes Comics, il tutto dal 1998 al 2001, anno in cui l'autrice si ruppe la mano e la rivista fu chiusa per scarsi introiti. E, come tante volte succede, il manga è rimasto da allora indefinitamente bloccato. Sappiamo che era nei programmi almeno un quarto volume (è evidente anche dalla postfazione che abbiamo nel nostro volume 3), e che l'autrice non considera accantonato del tutto il progetto, ma non vi è la benché minima notizia sul futuro di questa pubblicazione. Del nuovo volume sono usciti su rivista solo pochissimi capitoli e per questo non è stato possibile raccoglierli in monografico.
Ciò non deve però frenare dal leggere i tre volumi di Alichino se vi capitano sottomano. Prima di tutto, per la cosa che salta di più all'occhio: lo straordinario stile di disegno. Figure aggraziatissime, eleganti, dagli occhi e dai tratti trasparenti ed espressivi; eccezionale cura nei dettagli, negli sfondi, nei retini. Ogni tavola insomma è come un'illustrazione, e il bianco e nero dà quasi l'impressione di essere colorato tante sono le ombreggiature. L'ambientazione fantasy, un ignoto paese con vaghi tratti orientaleggianti, l'aspetto bellissimo dei personaggi e gli abiti da sogno fanno il resto. Lo stile di Alichino è diventato un po' un cult, e lo dimostra anche il fatto che è entrato nell'olimpo dei manga da cui si traggono cosplay: i migliori si sono cimentati nel portare alla realtà i preziosi abiti, i ricami, i gioielli, le sembianze ultraterrene dei protagonisti.
Ma non c'è solo il disegno: anche la trama è interessante. Seppure parta da presupposti già sentiti (i desideri, le creature a metà tra l'angelico e il demoniaco, il giovane predestinato…) riesce a svilupparli in modi non scontati. A una prima lettura si resta a mio parere un po' confusi, perché il disegno "sovrasta" un po' e così la successione delle vignette non è sempre chiara, i baloon a volte si perdono. L'impressione è data anche dal fatto che la trama si svela a poco a poco, con accenni sibillini da tenere a mente per comprendere i successivi sviluppi. Ma rileggendo con più attenzione, la storia è coerente, i colpi di scena non mancano, i personaggi sono notevoli. Interessanti anche gli spunti che la lettura lascia: se esistesse una soluzione così "comoda" come un'entità che realizza i desideri, l'umanità vi si arrenderebbe passivamente? E combattere questi esseri sarebbe portare la salvezza, o far sprofondare la gente nella disperazione, privandola di qualcosa in cui sperare?
L'atmosfera si adatta perfettamente a trama e personaggi. Un paese mai specificato e tratteggiato solo vagamente, un clima sospeso ed etereo, fuori dal tempo e dallo spazio, un mondo in cui agiscono forze sovrannaturali ma anche le comuni sofferenze e gioie degli uomini. Magari può non piacere a tutti, data la preponderanza delle riflessioni e dei rapporti tra i personaggi sulle azioni; ma chi cerca uno shoujo con tratti particolari lo troverà quasi certamente di suo gusto.
Un manga insomma degno di questo nome, che vale davvero la lettura: l'autrice mostra maturità professionale e non ha usato la storia a pretesto per sciorinare bei disegni, ma ha saputo creare una trama corposa che ha reso Alichino un manga completo. Un vero peccato che non si possa avere la minima idea di quando lo vedremo concluso…

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In My Humble Opinion (I Commenti degli Altri):
Minmay
Prima che venisse pubblicato qua da noi avevo solo vagamente sentito parlare di questo manga e avevo per lo più intravisto in giro le stupende tavole, quindi attirata soprattutto dal disegno decisi di comprarlo nonostante il costo (all'epoca 7 euro a volume erano un sacco di soldi!!).
Gli Alichino mi hanno subito intrappolato nella loro rete: disegni a dir poco favolosi e straordinari realizzati con una cura maniacale, stupendi gli abiti, la storia intrigante che si fa via via sempre più interessante, davvero un peccato che sia stato interrotto e non si sappia quando e se verrà ripreso. Nonostante questo non mi sono affatto pentita di averlo comprato, anzi, ho acquistato anche l'edizione giapponese visto che non ero soddisfatta della "confezione" di quella italiana.

Shu
graphic by minmay

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