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"Kaze
no Sonata" è uno dei manga di Chieko
Hara più famosi qui da noi: pubblicato originariamente
sulla rivista Nakayoshi della Kodansha
nel 1982, raccolto poi in tankobon e successivamente ristampato in edizione
deluxe, è infatti approdato anche in Italia sulle pagine del "Giornalino
di Candy", in cui venivano pubblicati alcuni shojo di
quel periodo. Come gli altri manga raccolti nella rivista (Candy, Georgie,
Luna... tanto per citarne alcuni), le tavole vennero ricolorate e i nomi
vennero in parte modificati, in alcuni casi senza motivo in quanto si
trattava di un opera ambientata in Inghilterra e quindi presentava già
nomi inglesi.
Il titolo fu cambiato in "La storia di Alice",
dal nome della protagonista, una ragazza costretta a lasciare Londra e
a trasferirsi in campagna dopo il tracollo finanziario della famiglia.
Qui si innamora di Laurie (da noi
ribattezzato Roland), un aspirante pittore, ed è appunto su questa
travagliata storia d'amore (resa difficile anche dall'interesse della
sorella di Alice, Prissy, per il ragazzo)
che si snoda la vicenda, presentando anche gli sforzi di Alice per diventare
pianista, con l'aiuto del bel Gilbert
(da noi David).
Il disegno è molto curato, d'altronde questo manga si colloca nel
momento d'oro di Chieko Hara, in cui il suo tratto era maggiormente aggraziato
e ricco, caratteristica che purtroppo l'autrice ha perso con il trascorrere
del tempo, anche a causa del diverso tipo di storie da lei disegnate negli
ultimi tempi. Graficamente Alice rispecchia il tipo di ragazza preferita
dalla Hara, ovvero dai lunghi capelli biondi e lisci (che nella ricolorazione
italiana divennero castani), tantochè il 90% delle sue protagoniste
ha quest'aspetto; e naturalmente i due protagonisti maschili sono l'uno
biondo, gentile e buonino (Laurie), l'altro moro, scorbutico e passionale
(Gilbert), come vuole la più classica tradizione shojo. Superficialmente
si potrebbe accusare la sensei di aver creato dei personaggi troppo stereotipati,
ma a suo favore c'è da dire che tutti si amalgamano perfettamente
con la storia, anche se per esigenze "di copione" i personaggi
minori non sono granchè approfonditi, ma si limitano a svolgere
un ruolo "funzionale", per spingere la trama in questa o quella
direzione (basti pensare a Karen, tra tutti).
Nel complesso si tratta quindi di un manga molto carino e ben disegnato,
e personalmente l'ho sempre amato molto, tanto che è uno dei miei
shojo è preferiti (tra quelli di Chieko Hara poi è in assoluto
quello che mi piace di più, tra quelli che ho letto). In particolare
adoro il personaggio di Gilbert, che la stessa Chieko confessa di aver
battezzato così in onore di Gilbert Blight di "Akage
no Anne", serie di romanzi da lei molto amata: anche
Prissy ha questo nome per lo stesso motivo (da Prissy Andrews, per chi
non conoscesse a fondo quel romanzo) e pure "Niji no densetsu"
ha preso ispirazione da uno dei romanzi della serie, "The Rainbow
valley".
La stessa Prissy è uno dei personaggi meglio caratterizzati, e
in fondo suscita simpatia nel lettore nonostante la "bastardata"
che combina alla sorella [non la spoilero
volutamente per coloro che non conoscessero la storia, la trovate comunque
nel riassunto], dal momento che le sue scelte le cambieranno radicalmente
la vita facendola maturare. E comunque, se vogliamo proprio inquadrarla
nel ruolo della cattiva della vicenda (ruolo che invero spetterebbe al
personaggio di Karen, che però non combina poi granchè),
c'è da dire a suo favore che tutte le sue azioni sono dettate per
lo più dall'amore che prova per Laurie e dalla sua impulsività,
e non dalla cattiveria e perfidia innata come nel caso di "cattive
storiche" quali Iriza Legan di "Candy Candy".
Un manga, per concludere, che meritava decisamente una riedizione più
fedele all'originale, in quanto si tratta di un titolo che non può
che piacere ai molti fan degli "shojo old-style" come me! E
quindi la ristampa da parte di GP Publishing
è stata una notizia che ha sicuramente reso felici gli ammiratori
di Chieko Hara, soprattutto perchè l'edizione si è rivelata
all'altezza delle aspettative. Speriamo solo che il prezzo (non proprio
economico) non abbia scoraggiato potenziali lettori...

| In
My Humble Opinion (I commenti degli altri): |
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Ho
apprezzato quest'opera molto più di Fostine, boh, sarà
la trama più avvincente?!? Le protagoniste di Hara-Sensei
sanno sempre farsi benvolere e amare e il fatto che manchi una vera
e propria antagonista in stile Iriza Legan, ma siano le avversità
della vita a mettere in difficoltà la protagonista, secondo
me, è un punto a favore.
I disegni sono sempre impeccabili e ben realizzati, ricchi di particolari.
Consigliatissimo e da possedere, se amate il genere. |
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Che
gli shojo Old Style non facciano più per me???
La protagonista è la solita brava bambina che non si arrabbia
mai, nonostante cerchino sempre di rubarle il moroso di turno! Poi...
possibile che sia sempre quello che va dietro a Alice ad essere
il più ambito dalla "Iriza" di turno???? Per fortuna
il signor Baxter è un uomo col cervello! Se si fosse fatto
comandare a bacchetta dalla figlia viziata, non l'avrei proprio
sopportato!!! Consigliato solo a chi adora le storie con l'orfanella
buona!!! |
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