
Premetto
subito che Aishite Knight è il mio
shoojo preferito, quindi, spero mi perdonerete se sarò un po'
di parte (^_^), cercherò di essere il più imparziale possibile
anche se non garantisco che la cosa non mi prenda la mano! Inoltre l'edizione
del manga su cui mi baso per queste pagine (salvo dove specificato diversamente)
è la ristampa del 1997 della collana Shueisha Bunko in 4 volumetti
(quella con le chitarre in copertina, tanto per esser chiari).Ma passiamo alla recensione! Aishite Knight è, in occidente, il manga più famoso di Kaoru Tada, autrice purtroppo scomparsa da qualche anno, e pubblicato in Giappone originariamente in 7 volumetti all'inizio degli anni 80. Narra la storia di Yaeko Mitamura, una giovane che lavora nel ristorante di Okonomiyaki del padre, il Manboo. Satomi Ookawa, è un cliente abituale e fra i due ragazzi sembra esserci molta simpatia. Yaeko, inoltre, frequenta l'università serale e qui, un giorno, incontra un tipo piuttosto particolare: ha i capelli biondi e un vistoso tatuaggio con un bacio e una scritta che dice "Kiss me" sul braccio sinistro. Il bel giovane altri non è che Goo Katoo, il leader di una rock band chiamata Bee-Hive. Alla stessa band si rivelerà appartenere anche Satomi, e qui le cose iniziano a complicarsi: Yaeko inizialmente sembra attratta da Satomi, ma poi si accorge di essere innamorata di Goo, Satomi non prenderà bene la cosa e finirà per litigare con Goo e lasciare il gruppo. Ma queste sono solo le premesse della storia, al cast si aggiungono sempre nuovi personaggi alcuni dei quali porteranno perfino un discreto scompiglio nelle vicende (come se non ce ne fosse già abbastanza) e inoltre viene narrata anche l'ascesa al successo della band, le difficoltà che i membri del gruppo dovranno affrontare e la loro carriera (altro fattore che creerà non pochi problemi alla dolce Yaeko e alla sua storia d'amore). ![]() Il manga nel 1997 è stato raccolto in 4 volumi di lusso (è questa l'edizione più facilmente reperibile, anche se non è impossibile trovare la prima stampa in sette numeri, a un prezzo non troppo inaccessibile), il tratto della Tada non si può certo definire "carino", i disegni sono piuttosto spigolosi e "rozzi", a volte persino abbozzati, ma, secondo me, ci si fa ben presto l'abitudine (io preferisco lo stile di Aishite Knight che quello di Itazurana Kiss, sua opera più lunga e più recente, ma sono opinioni personali). L'uso di retini è esiguo, ma questo è un preciso stile dell'autrice, le illustrazioni non sono male, ma mantengono la stessa caratterizzazione del manga. Insomma scordatevi le Clamp e la Yuki, o i disegni "kawaii" di Hime-chan e Kodocha. Personalmente ritengo che non sia uno stile inadatto per il tipo di storia che deve narrare, dato che, sicuramente, ha un taglio più adulto di molti altri shoojo dello stesso periodo (basti pensare che la scena d'amore fra Yaeko e Goo avviene molto prima del loro matrimonio). All'epoca della prima uscita del manga (negli anni 1982/83) uscirono anche alcuni romanzi per la collana Cobalt della Shueisha che raccontavano, come spesso accade, la storia di Goo e Yakko in versione romanzata. Tali libri sono molto difficili da reperire e non so neppure di preciso quanti ne uscirono (di sicuro più di uno), le copertine erano simili alla versione del manga in 7 volumetti con, ovviamente, illustrazioni diverse. In Italia Aishite Knight è famoso per la serie tv (42 episodi prodotti dalla Toei Doga) arrivata oramai diverso tempo fa, ma che riscosse molto successo. All'epoca erano molti i gadget che portavano impressa l'immagine di Goo e Yaeko (mi ricordo persino di un... uovo di pasqua!!) e come tutti (o quasi) sappiamo la cosa ebbe persino un seguito (o forse è meglio dire 4 o 5 seguiti) Made in Italy: una serie di telefilm dove Cristina D'Avena impersonava Yaeko/Licia (vi prego non me la fate ricordare!!) e ci deliziava con le sue allegre canzoncine (quelle della prima serie erano tutte riarrangiate sulle basi di quelle originali del cartone animato!!!). Aishite Knight, inoltre, è stato l'unico anime ad avere un album con la versione italiana delle canzoni presentate durante la serie (mi chiedo perchè non abbiano ripetuto la cosa anche con Creamy Mami o Eriko...) e ricordo che militò persino in classifica per diverso tempo. ![]() Sul Corriere dei Piccoli venne pubblicato un anime comic creato apposta per l'Italia, ma non comprendeva tutta la serie, le vicende vennero molto riassunte. Il manga è arrivato da noi a partire da luglio 2002 ed è stato pubblicato dalla Star Comics "nell'antica versione" in 7 tankobon, possiamo così apprezzare la storia come l'ha concepita Kaoru Tada e che è piuttosto diversa dalla controparte animata. NOTA : Come potete vedere nei riassunti del fumetto e in tutte le pagine dedicate a questa opera continuo a chiamare il leader dei Kiss Relish, Sheller, come nella nostra versione italiana. Ho deciso di lasciarlo così per diversi motivi: 1) non so proprio quale sia la "traduzione" più adatta, in giapponese è scritto Shera in katakana e si legge come è scritto: "scera". Secondo me Sheila dovrebbe essere scritto e pronunciato Shira. 2) Oramai sono troppo affezionata alla versione italiana (che non mi sento di escludere come quella giusta, anche se non ho la certezza matematica che vada bene), non riesco a concepire Sheller con un altro nome. Quindi, prendete questa soluzione come una scelta personale e fatevi una vostra opinione. Io vi ho spiegato come stanno le cose [Uomo avvertito..... ^_^].
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