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introduzione

yakko e gohPremetto subito che Aishite Knight è il mio shoujo preferito e il mio manga favorito in assoluto, quello che sta a me come Candy Candy sta a Sbrn (ci siamo capiti! ;P), quindi spero mi perdonerete se sarò un po' (tanto) di parte, cercherò di essere il più imparziale possibile anche se non garantisco che la cosa non mi prenda la mano...

In occidente Aishite Knight è il manga più famoso di Kaoru Tada grazie soprattutto alla serie tv che ne venne tratta e che è nota qua da noi col titolo di Kiss me Licia. In Giappone questo fumetto fu pubblicato all'inizio degli anni '80 sulla rivista Bessatsu Margaret (Betsuma) della Shueisha e poi raccolto in 7 tankobon.
Narra la storia di Yaeko Mitamura, una giovane che lavora nel ristorante di Okonomiyaki del padre, il Manbou, dove Satomi Ohkawa, un aitante e appariscente giovane, è un cliente abituale. Fra i due ragazzi sembra esserci molta simpatia. Yaeko, inoltre, frequenta l'università serale e qui, un giorno, incontra un tipo piuttosto particolare: ha i capelli biondi con un inusuale ciuffo rosso e un vistoso tatuaggio con un bacio e con una scritta che dice "Kiss me" sul braccio sinistro. Il baldo giovanotto altri non è che Goh Katou, il leader di una rock band chiamata Bee-Hive. Alla stessa band si rivelerà appartenere anche Satomi, e qui le cose iniziano a complicarsi: Yaeko inizialmente sembra attratta da Satomi, ma poi si accorge di essere innamorata di Goh, Satomi non prenderà bene la cosa e finirà per litigare con l'amico e lasciare il gruppo. Ma queste sono solo le premesse, al cast si aggiungono sempre nuovi personaggi alcuni dei quali porteranno perfino un discreto scompiglio nelle vicende (come se non ce ne fosse già abbastanza) e inoltre viene narrata anche l'ascesa al successo della band, le difficoltà che i membri del gruppo dovranno affrontare e la loro carriera (altro fattore che creerà non pochi problemi alla dolce Yaeko e alla sua storia d'amore).
Il manga nel 1997 è stato raccolto, sempre dalla Shueisha, in 4 volumi in edizione bunko e fino a poco tempo fa era questa l'edizione più facilmente reperibile, anche se non era impossibile trovare la prima stampa in 7 tankobon, a un prezzo non troppo inaccessibile. Nel 2009 è stato di nuovo ristampato in una nuova edizione dalla Fairbell sempre in 4 numeri ma che stavolta presentano anche alcune tavole a colori.
Il tratto della Tada non si può certo definire "kawaii", i disegni sono piuttosto spigolosi e "rozzi", a volte persino abbozzati, ma è uno stile a cui si fa ben presto l'abitudine (io preferisco lo stile di Aishite Knight che quello di Itazurana Kiss, sua opera più lunga e più recente, ma sono opinioni personali). L'uso di retini è esiguo, ma questa è una precisa scelta dell'autrice, le illustrazioni sono molto gradevoli e ben colorate. Personalmente ritengo che non sia uno stile inadatto per il tipo di storia che deve narrare, dato che, sicuramente, ha un taglio più adulto di molti altri shoujo dello stesso periodo (basti pensare che la scena d'amore fra Yaeko e Goh avviene molto prima del loro matrimonio).
All'epoca della prima stampa del manga (negli anni 1982/83) uscirono anche 3 romanzi per la collana Cobalt della Shueisha che raccontavano, come spesso accade, la storia di Goh e Yakko in "prosa". Tali libri sono rarissimi e decisamente impossibili da reprerire, difficilmente si riesce a trovare informazioni a riguardo. Sono stati scritti da Mitsuru Majima, lo sceneggiatore della serie tv.

In Italia Aishite Knight è famoso soprattutto per la sua serie tv intitolata da noi Kiss me Licia e arrivata oramai diverso tempo fa, ma che riscosse fin da subito molto successo e nel corso degli anni è divenuta un classico amato da grandi e piccini. All'epoca erano molti i gadget che portavano impressa l'immagine di Goh e Yaeko (mi ricordo persino di un uovo di Pasqua!!) e come tutti (o quasi) sappiamo la cosa ebbe persino un seguito (o forse è meglio dire diversi seguiti) Made in Italy: una serie di telefilm dove Cristina D'Avena impersonava Yaeko/Licia e per il quale vennero scritte parecchie nuove canzoni (quelle della prima serie, però, erano tutte riarrangiate sulle basi di quelle originali del cartone animato!).
Aishite Knight, inoltre, è stato a lungo l'unico anime ad avere un album/musicasetta con la versione italiana delle canzoni presentate durante la serie (è un vero peccato che non si sia potuto ripetere la cosa anche con Creamy Mami o Eriko o anime "canterini" simili) e ricordo che militò persino in classifica per diverso tempo con discreto successo.
Sul Corriere dei Piccoli venne pubblicato un anime comic creato apposta per l'Italia, ma non comprendeva tutta la serie, le vicende vennero molto riassunte.
Infine il manga vero e proprio è arrivato da noi a partire da luglio 2002 ed è stato pubblicato prima dalla Star Comics "nell'antica versione" in 7 tankobon, mentre una ristampa più di lusso con tavole a colori e sovraccoperte è stata pubblicata dalla Goen a partire da maggio 2012. Possiamo così finalmente apprezzare la storia come l'ha concepita Kaoru Tada e che è piuttosto diversa dalla sua controparte animata.

yakko hashizo e giuliano

In My Humble Opinion (I Commenti degli Altri):
Sbrn
La storia di Licia e Mirko (Minmay mi uccide se li chiamo così :-P) mi è sempre piaciuta molto, all'epoca ero una ragazzina e questa era una love story che non poteva non far colpo su una adolescente e anche se non potevo seguirlo sempre (lo trasmettevano alle 20, ora consacrata al TG) rimasi affascinata dalle canzoni, tanto che mi comprai subito la cassetta costringendo anche i miei genitori ad ascoltarla a oltranza! E come dimenticare lo scambio di figurine con le compagne di scuola...
Sebbene non sia nelle posizioni più alte tra i miei shojo preferiti, è sicuramente una pietra miliare del genere, forse il manga è un po' troppo "grezzo" per i miei gusti ma è anche colpa del paragone che viene spontaneo fare con il chara della serie tv. Stendo un velo pietoso sui telefilm, mamma schifo!
Kyosuke
La serie TV è un bellissimo ricordo della mia infanzia. Infatti, proprio come la maggior parte dei ragazzi della mia età appassionati oggi come allora di animazione, non ho avuto difficoltà nel seguire "Kiss me Licia" e naturalmente ad innamorarmi di Licia, facendo il tifo per Mirko in quanto affermata rock star e dunque famoso e di successo (le canzoni che i Bee Hive cantano sono bellissime a mio parere!!!). La storia in sé è davvero molto bella e, nonostante l'adattamento forse un po' "datato", di sicuro successo: oltre alla storia d'amore vi troviamo situazioni divertenti e, perché no, grottesche che fanno da ottima cornice. Inoltre la sigla cantata da Cristina D'Avena è probabilmente una delle più riuscite e che si ricorda sempre con affetto.
Il manga, giunto nel nostro Paese un po' più in avanti, sinceramente non l'ho letto con la giusta attenzione e mi astengo dunque dal dare un giudizio pratico: mi limito a dire che le tavole mi sono piaciute moltissimo e che appena mi si presenterà occasione non mancherò di rileggerlo con la dovuta calma e tranquillità. Se invece posso eviterei di commentare i telefilm italiani che hanno fatto da seguito alla serie animata nipponica. Seppure secondo me notevoli dal punto di vista se non altro dell'idea ma soprattutto della non-paura di andare in onda, diciamo che proprio si fatica a guardarli anche solo per come coloro che sono stati scelti come attori interpretano i personaggi. E neppure la bellezza di Cristina D'Avena nei panni di Licia ha potuto niente contro la "truzzaggine" di Mirko, Andrea, Marrabbio & soci…
Chii
Kiss me Licia!! Un altro manga bellissimo anche se piuttosto differente dall'anime, ugualmente stupendo. Disegni ben fatti e storia interessante.
E poi, chi non ha mai cantato la sigla di Licia?! Mi ricordo che da piccole, noi ragazze, ci facevamo i cuffi colorati ai capelli anche se era Mirco quello col cuffo rosso! ;D

Minmay

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